In Medium stat virtus

esorcisti senza superpoteri
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DayDream - Incubi a occhi aperti

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Uno sguardo ai personaggi

Misaki Saiki � una consulente del Dipartimento per la Salvaguardia della Vita di Tokyo, ma la sua professione principale, in realt� � quella della "Regina" in un Club Privato Sadomaso.
Niente di strano in questo, in quanto, il Dipartimento altro non � che un'agenzia pubblica per esorcismi con la missione di tutelare i rispettosi cittadini di Tokyo dalle intrusioni degli spiriti dei defunti.
Misaki, nata con i poteri di una medium di alto livello, farebbe volentieri a meno delle complicazioni che il suo potere comporta, ma le consulenze le sono necessarie per integrare il suo non eccelso stipendio. Inoltre, il dirigente del dipartimento � nientemeno che suo padre, che ha ben pensato di accollarle un collaboratore, Soichiro Kadotake, perennemente alle costole.
A complicare questa situazione gi� abbastanza complessa, abbiamo Mitsuru, un abilissimo "stalker" (pedinatore ossessivo) minorenne, e Aya, una ragazzina traumatizzata dalla morte violenta della sorella e, probabilmente, in possesso di preoccupanti poteri esper. Infine, a fungere da antagonista, il misterioso Yuo (tradotto: Rancore), un individuo misterioso, inquietantemente simile a Misaki, che raccoglie aspiranti suicidi indicando loro luoghi, quasi sempre infestati, dove togliersi la vita.

Il settimo senso

DayDream, manga realizzato da Saki Oguse ai testi e Sankichi Meguro ai disegni, narra appunto dei casi che Misaki si trova a risolvere con l'ausilio del suo dono innato, in un tono che resta, nonostante le premesse fin qui esposte, piuttosto dimesso e quotidiano. Abbastanza lontano dai canoni dei manga di azione e pi� vicino ai ritmi del thriller incentrato sul paranormale.

Il medium � solo un tramite
(lettura giapponese)

(c) 2002 S. Okuse - S. Meguro

Il medium è solo un tramite<br>(lettura giapponese)<br><i>(c) 2002 S. Okuse - S. Meguro</i>
E' anche, lo diciamo subito, uno di quei manga per cui ha avuto particolarmente valore la "regola del tre", ovvero la regola per cui, a fronte di un esordio deludente, un lettore accorto dovrebbe farsi lo scrupolo di continuare la lettura almeno fino al terzo volume per capire se vale la pena di concedere davvero una seconda possibilit� alla serie.
Per la protagonista, essere una medium non viene descritto dai suoi gesti e dalle sue parole, n� come un dono, n� come una maledizione... piuttosto come una seccatura estranea alla sua volont�
Infatti i primi capitoli scorrono piuttosto velocemente senza dare segni di una particolare vivacit�: le premesse prese separatamente non sono certo originalissime ed il semplice paradosso di una "entreineuse sadomaso medium" inizialmente non pare caratterizzare molto la personalit� della protagonista. Il comprimario Soichiro, da parte sua, con la sua triplice identit� di occhialuto colletto bianco/abile wrestler e assistente terrificato dall'occulto, si muove nei primi capitoli come una macchietta.
Man mano che si procede, soprattutto con il terzo volume, le cose cominciano ad acquistare definizione. Misaki descrive con gesti e parole un potere che non vive n� come dono, n� come una maledizione... piuttosto come una seccatura estranea alla sua volont�, come il sonnambulismo. Un potere che pu� essere utile, ma che pu� essere anche pesantemente d'intralcio, essendo in buona parte fuori controllo. Un potere che quasi sempre le apre la porta di situazioni difficili in cui, per�, � poi la sua volont� a spingerla: complice un carattere non facile e l'incapacit� di fare finta di niente.

Il suo "primo lavoro", d'altra parte, da puro elemento "esotico" va pian piano qualificandosi come un complemento della sua esistenza "borderline", che la pone a contatto con altre esistenze "borderline". Non ultima delle quali quella del, finora, misterioso Mitsuru: ammiratore indesiderato dalle doti investigative eccezionali.

Posso disegnare le persone morte

Il tratto di disegno, da parte sua, accompagna i testi in ogni fase: nei primi volumi �, infatti, insopportabilmente anonimo. Appartenente alla stessa "scuola" di un Tamaoki Benkyo, si qualifica appunto per il modo scarno con cui descrive corpi, luoghi e persone, esaltandone gli aspetti "scialbi". Le chine frastagliate e praticamente prive di retini, e le ampie inquadrature con molti campi bianchi esagerano l'impressione di quotidianit� fino a delineare un "continuo squallido".
I punti di maggiore tensione, spesso collegati alla comparsa dello spirito o di un cadavere, vengono inizialmente sempre "repressi" da questo eccesso. E solo con il proseguire della narrazione che abbiamo delle successioni di tavole ed inquadrature in cui, finalmente, il "quotidiano" si riversa nel "soprannaturale" (e viceversa) non pi� in maniera puramente "sequenziale" ma introducendo una "tensione" e poi uno "strappo" che il lettore pu� avvertire.

Aldil�...

...degli esordi che abbiamo trovato insufficienti, superato il terzo volume, ci sentiamo di consigliare DayDream come un thriller interessante e con incoraggianti spazi di crescita.
Questo grazie soprattutto al progressivo spessore di cui si dota la protagonista e grazie ad una rappresentazione in qualche modo "originale" dei poteri paranormali che appaiono, come detto, non come benedizione o condanna, ma come una sorta di "seccatura" che mette il medium fondamentalmente a disposizione di volont� estranee alla sua, con costante irritazione e volont� di "non lasciar correre" della protagonista.
Per chi, magari non disdegnandoli, volesse prendere un po' di distanza dagli esorcisti adolescenti che sfoggiano poteri esplosivi, questo fumetto � sicuramente una buona alternativa. DayDream - Incubi ad occhi aperti, di Saki Okuse (testi) e Sankichi Meguro (disegni), Planet Manga, b/n, brossurato con sovracopertina, serie in corso, 4.00 Euro