Rozen Maiden
bambole misteriose, stile gotico e un occhio a VGA
Recensione di E.Romanello | | manga/
Rozen Maiden
La Flashbook aumenta il suo parco testate di manga e manhwa (i fumetti coreani) presentando Rozen Maiden del duo di autrici giapponesi Peach-Pitt, pseudonimo di Sendo Bari e Ebara Shibuko.All'apparenza la storia pu� sembrare una variante sul tema del pi� famoso Video Girl Ai di Masakazu Katsura, dove il ragazzo ultraintroverso e incapace di intraprendere rapporti costruttivi con gli altri, men che meno con l'altro sesso, incontra una creatura di sesso femminile proveniente da un qualche mondo fantastico che lentamente distrugge la sua corazza di introversione.
La vicenda di Rozen Maiden � incentrata infatti su Sakurada Jun, adolescente problematico che vive con la sorella mentre i genitori sono assenti. Jun ha smesso di studiare e di avere rapporti con il mondo esterno per immergersi in un mondo fatto di collezionismo sfrenato. Un giorno riceve una misteriosa bambola che non ricorda di aver acquistato e che gli apre le porte di un mondo inquietante e fantastico. Forse c�� qualcosa di gi� visto e sentito, ma sono due le tematiche interessanti di questo manga trasposto anche in animazione nel Paese del Sol levante.
Il primo punto di interesse � la caratteristica di autoesclusione del protagonista, che riflette una piaga sociale molto sentita e presente in Giappone in modo ormai preoccupante, dove molti giovani e giovanissimi, soprattutto di sesso maschile, si isolano dalla societ� preferendole un mondo virtuale.
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A questa categoria appartengono ad esempio gli otaku, che spesso nel Paese del Sol levante non sono solamente appassionati di manga, videogiochi, cinema e telefilm, ma individui affetti da vere e proprie turbe comportamentali. Dietro ai Sakurada reali o virtuali si possono vedere sociologicamente tante cause, dal disgregamento della famiglia ad una forma di rifiuto per una competizione lavorativa che in Giappone � ben pi� forte e pressante che da noi in Italia, certo � che sono figure in crescita un po� ovunque dove si � raggiunto un certo grado di sviluppo economico e sociale.
L�altro grande "leit-motiv" di interesse � lo stile Gothic Lolita, che combina elementi vittoriani ad elementi dark ed � molto amato dalle giovanissime e non solo, in Giappone ed altrove. Ad esserne rappresentanti sono le Rozen Maiden, le strane bambole umane giunte a casa di Sakurada per sconvolgergli la vita.
Il Gothic Lolita ha ispirato in Giappone (e non solo) stilisti di moda, cantanti (i complessi noti anche in Occidente Malice Mizer e Moi dix moi), modi di vivere ed icone prese dal mondo dei manga e del cinema. Il collezionismo di bambole, dalle eteree fanciulle vittoriane di Chateau de Lune alle inquietanti Little Apple Dolls � un tratto fondamentale della moda del Gothic Lolita.
Rozen Maiden � un prodotto da consigliare e ai nostalgici di Video Girl Ai e a chi � interessato ai fermenti di cultura giovanile ed underground in arrivo dal Giappone. Rozen Maiden di Peach-Pitt - Flash Book Manga, 5,90 �


