La sòla dei famosi (e scusate il dialetto!).
Per fortuna che c'è il mestiere a soccorrere il BVZA
Recensione di M.Spitella | | martinmystere/
Scheda IT-MM-287
- Tesoro di Capitan Kidd, Il
valutazione 42%
Non s'intende certo affermare che sia una brutta storia, ma riteniamo che fosse più adatta, per l'atmosfera generale e per come è stata conclusa, ad uno Speciale estivo o ad un Almanacco che non alla Serie Regolare.
Il trucchetto, frutto dell'innegabile e grandissimo mestiere del BVZA, di risolvere la vicenda di quella Oak Island più volte trattata da Mystère e uno dei pochi veri misteri rimasti nel nostro mondo reale trasformandola nell'uscita di sicurezza del set "galattico-interdimensionale-fuori-dal-tempo" dell'Isola dei Famosi è, allo stesso tempo, geniale e irritante. Geniale perchè, con il consueto umorismo castelliano, ci viene mostrato che tutto l'Universo è paese. Irritante perchè spreca uno dei, come scrivevamo sopra, pochi mysteri rimasti nel mondo reale con una soluzione banale e "nazional-popolare" certamente non degna dei "parametri di base" di Martin Mystère. E perchè ci rattrista non poco vedere uno dei migliori e più colti autori di fumetti italiani sbertucciare la televisione come un cabarettista alle prime armi per poter "riempire" una storia.
Il ritorno di Castelli ai testi e di Alessandrini al disegno aveva creato in chi scrive la speranza di leggere qualcosa di più classicamente mysteriano di quanto recentemente prodotto, ma soggetto e sceneggiatura danno l'impressione di due moduli differenti nell'argomento e nell'atmosfera incollati insieme per riempire le 154 faticosissime pagine (ancora non abbiamo visto, dall'inizio del nuovo corso, una storia che regga bene l'aumentato numero di pagine a disposizione, purtroppo) sulle quali si articola una storia che parte come un tentativo di riannodare trame del passato (la storia della truffa di Fatho e il mistero di Oak Island) con il presente di Martin e che vira poi decisamente verso la farsa quando risolve il mistero nel modo che sappiamo. I personaggi introdotti sono, con l'esclusione del bellissimo vero protagonista della storia, il geniale truffatore Fatho, stupendamente definito e certamente collettore delle simpatie di tutti i lettori di questo albo, dimenticabili.
In sintesi la storia, a patto di non volerla a tutti i costi ricondurre nel canone mysteriano e confrontarla con i "parametri" di cui sopra, è di piacevole lettura ma ben lontana dall'essere degna di ricordo o rimpianto tra vent'anni. Speriamo nella prossima...
Martin Mystère n.287 - Il tesoro di Capitan Kidd Ottobre 2006 - Testi di Castelli; Disegni di Alessandrini - Sergio Bonelli editore - 16 x 21 cm, brossurato, B/N, 154 pagine - 4,40 € - bimestrale
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