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Sog. e Sce. Paolo Morales
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Chi scrive non ricorda d'aver mai letto un episodio del BVZM con atmosfere così dichiaratamente horror e pochissimo "mystero". Paolo Morales, unico autore completo all'opera su Martin Mystère, parte da un soggetto tutt'altro che originale (un gruppo di persone assediate da strane creature affamate di carne umana) e in debito con innumerevoli pellicole da brivido (la maggior parte dei quali b-movies), riuscendo comunque a fargli raggiungere la sufficienza arricchendolo con un'ambientazione di grande fascino (i ghiacci del Polo Nord), personaggi molto coinvolti, tematiche ambientali e una forte ironia di fondo.
| "Il finale (vittoria?) è amaro e ironico" |
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I ricercatori della base artica, lì per studiare gli effetti dell'inquinamento sull'ambiente, riusciranno infatti a salvarsi proprio grazie ad esso. Il finale (vittoria?) è amaro e ironico: un'operazione segreta bonifica il Polo Nord dalle creature con sostanze tossiche le cui tracce permarranno nell'ambiente per due secoli e mezzo. Come spesso si dice, "non si può fare una frittata senza rompere le uova"...

E adesso? disegno di Paolo Morales e Fabio Grimaldi (c) 2003 SBE
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La sceneggiatura merita il massimo dei voti: è vibrante, avvincente e mantiene costante l'interesse per tutte le 94 tavole dell'albo. Un vero gioiello della tensione, la quale cresce gradualmente fino a culminare a pag.35, con la drammatica vignetta riportata nella sezione disegni. Buona la caratterizzazione dei numerosi personaggi originali (su tutti, lo sfortunato Helmut).
Diverse le sequenze che meritano di essere ricordate: i cani terrorizzati che aggrediscono i loro padroni (pag.26), Martin che fa tornare Diana in sé sussurrandole "Tanti auguri, tesoro", sorprendendo il lettore e i compagni della base (pag.48), la lezione di Martin sulla sigaretta (pag.64-65, da qui il titolo della recensione), la tragica fine del ragazzo (pag.74) e il lancio della moneta (pag.77).
Morales conferma la sua attenzione all'aspetto psicologico dei personaggi. Si comincia, quindi, con un litigio tra Diana e Martin, inedito nelle modalità ma del tutto credibile conoscendo i presupposti storici su cui si basa il loro rapporto (lui che parte all'improvviso lasciando a casa lei), invertiti per l'occasione.
| "Morales conferma la sua attenzione all'aspetto psicologico dei personaggi" |
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In quest'albo, in particolare, l'autore focalizza differenti tipi di reazione al dolore: dalla maschera di Martin, distrutto interiormente poiché crede Diana morta, all'ironia di Jurgen, a cui è stata appena amputata una gamba, che può derivare solo da una grande forza d'animo, dal rifiuto della realtà da parte di Sally per la morte del proprio ragazzo all'abbattimento di Hans, che lo ha ucciso per porre fine ad un'orribile agonia.
  

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Paolo Morales e Fabio Grimaldi
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Il sodalizio tra Paolo Morales e l'architetto Fabio Grimaldi (che ripassa a china gli elementi architettonici abbozzati da Morales) conferma i buoni risultati raggiunti in passato.
| "...la drammaticità degli attacchi delle "seppie" è palpabile..."
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L'espressività di tutti i personaggi è ottima, la drammaticità degli attacchi delle "seppie" è palpabile (pag.38-43 e pag.54-58) e la sensazione dello scioglimento in tempo reale delle vittime è resa bene pur senza mostrare dettagli troppo raccapriccianti. Molto buoni anche gli affascinanti scenari artici e gli interni della base.
 Happy Birthday Diana disegno di Paolo Morales e Fabio Grimaldi (c) 2003 SBE
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Disegni in sintonia con il tema della storia, che si incollano ed aderiscono alla sceneggiatura come le seppie alle loro vittime (del resto provengono dallo stesso autore ;-)) e che hanno, quindi, un ruolo essenziale nel sostenere le atmosfere tese ed angoscianti della vicenda.
Da segnalare anche la vignetta conclusiva, con un orso polare che sembra ringhiare contro gli aerei che, nel loro volo, stanno disseminando gas tossici nel Polo Nord. Una vignetta d'impatto e che racconta molto più delle amare conclusioni finali di Martin.
  
La copertina di Alessandrini è efficace nell'illustrare i contenuti dell'albo senza svelarli troppo, con gli inseparabili Diana, Martin e Java circondati da esseri minacciosi non distinguibili e uno sfondo artico.
Un albo ben riuscito, ma nel globale il punteggio è aumentato solo parzialmente.
| "Auspichiamo che albi di questo tipo, per ragioni di coerenza interna della serie, rimangano una tantum" |
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Nonostante i protagonisti della testata siano ben caratterizzati (con l'eccezione di Java, che dato lo scarso ruolo era forse il caso di mandare in vacanza con la fidanzata Maria Ossowiecki come nell'episodio 217/218, "D'improvviso una notte"), il tema dell'albo è decisamente poco "mysterioso" e più adatto ad un episodio dell'indagatore dell'incubo. Auspichiamo, quindi, che albi di questo tipo, per ragioni di coerenza interna della serie, rimangano una tantum. Ciò non toglie, comunque, che episodi scritti bene come questo siano sempre godibili e piacevoli a prescindere dalla fedeltà ai canoni della testata.
Per ulteriori note ed informazioni, vedere anche la scheda della storia
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