ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineRecensioni




" Gli immortali"

In questa pagina:
Testi
Disegni
Globale

Chi sono io?

Pagine correlate:

Un aspetto positivo? Difficilmente si potrà cadere più in basso...

Salvate il BVZM
recensione di Cristian Di Clemente



TESTI
Sog. Luca Galoppo
Sce. Pierfrancesco Prosperi
   

Dispiace redigere una recensione che equivale ad una totale stroncatura, poiché dietro ad ogni albo c'è il lavoro di professionisti, ma non si pensa di esagerare affermando che "Gli immortali" sia il peggior episodio di Martin Mystère di sempre. La storia presenta una quantità industriale di banalità, incongruenze, insensate macchinosità e comportamenti incoerenti (trovate tutto nella scheda). Qui ci ci limita ad alcune considerazioni.

  • Soggetto scontato e già visto: dall'uomo che muore sulla porta del n.3 di Washington Mews dopo aver consegnato qualcosa a Martin al rifugio di Atlantide/Mu e al gruppo di scienziati che si autoisola per motivi di studio (come in "Tunguska!", n.22/24). Ma la miscela risultante è insoddisfacente e superficiale.
  • Sceneggiatura infelice: Martin che si mette a fare battute degne dei film (che comunque apprezziamo, purché visti in un'ottica spensierata) che hanno resi celebri Bruce Willis e Mel Gibson rende la vicenda quasi una farsa, ben lontana tuttavia dai toni da commedia brillante degli ultimi Speciali. Ancora: ci vogliono oltre 60 pagine perché i nostri raggiungano la loro meta, in un modo macchinoso, insensato (vedere la scheda della storia) e inutile, dato che il piano di Hafez è immediatamente scoperto dal circolo degli anziani. Di più: arrivati a destinazione, Martin e amici si fidano di Hafez senza porsi alcuna domanda, eseguendo tutto quello che lui dice. Il finale pirotecnico, con battaglie magiche ed effetti speciali sottotono, non coinvolge e aggiunge un senso di ridicolo alla storia.

    ""E' stata l'esperienza più sconvolgente che abbia mai vissuto" (Martin, pag.96)... ah sì? Non ce ne eravamo accorti."    
    Da dimenticare molti dialoghi, tra cui quelli dell'intera tavola a pag.62 e la battuta tra Diana e Martin che conclude l'albo: totalmente fuori luogo. Altre frasi da dimenticare: "Dovremo affrontare i pericoli più spaventosi che mente umana possa concepire" (Hafez, pag.82) e ci vengono mostrati serpenti, topi e insetti... va beh... "E' stata l'esperienza più sconvolgente che abbia mai vissuto" (Martin, pag.96)... ah sì? Non ce ne eravamo accorti.
  • Soluzioni di (troppo) comodo: dal terzo occhio di Martin, ormai autentico lasciapassare per ogni dimensione extraterrena (e flebile scusa per giustificare il suo intervento), all'opportuna legge sul "giudizio di Dio" e alla Fenice, che risolve la battaglia del Supramundo (ma non si sa perché compaia).
  • I ritorni: è il punto più dolente. A differenza di molti episodi anonimi degli ultimi anni di Martin, che hanno annoiato senza fare troppo danno, in questo albo sono stati ripresi i protagonisti del classico "Scanners!" (n.36/38), Mister Mind e Maria Ferretti.

    "...è preoccupante che alla Bonelli abbiano acconsentito di riproporre, per una vicenda non all'altezza, due personaggi di una delle avventure più celebri del BVZM e usati, sino a ieri, con grande parsimonia."    
    Ed è preoccupante che alla Bonelli abbiano acconsentito di riproporre, per una vicenda non all'altezza, due personaggi di una delle avventure più celebri del BVZM e usati, sino a ieri, con grande parsimonia. Maria Ferretti, in particolare, è totalmente inutile ai fini della storia. Era proprio necessario farla tornare soltanto per materializzare dei gatti con la forza del pensiero? Può far sorridere, ma date le condizioni del Supramundo (la regola è "con l'immaginazione posso creare tutto"), chiunque avrebbe potuta sostituirla.
  • Troppe coincidenze: Maria è a New York proprio in quei giorni, Martin ha appena stipulato un contratto per andare proprio in Egitto, Diana non sa come sfruttare delle ferie arretrate...
  • Le domande senza risposta: sono troppe (vedere la scheda della storia), tra cui quelle fondamentali tipo "qual'è l'interesse di Mister Mind nella vicenda?" e "perché coinvolgere proprio Martin? Se è in grado di manipolare un immortale come Hafez, non poteva risolvere il problema da solo?".



    DISEGNI
    Enrico Bagnoli    

    (12k)
    Schizofrenia
    disegno di Enrico Bagnoli
    (c) 2003 SBE
       
     

    Al giudizio fortemente negativo dell'episodio contribuiscono anche i disegni di Enrico Bagnoli che, alla rigidità delle sue anatomie, abbina in questo numero un'eccessiva povertà di dettagli nelle ambientazioni (vedere, a titolo d'esempio, le intere pag.24 e pag.65, ma anche l'appartamento di Martin visitato dai ladri a pag.31-32) e una resa altalenante dei volti (vedere Martin nella prima e quarta vignetta di pag.28, terza vignetta di pag.38 e ultima di pag.39).

    Insoddisfacente il contributo dell'autore per i due personaggi ripescati nell'episodio: Maria Ferretti non assomiglia a quella che abbiamo conosciuto tanti anni fa e le immagini di Mister Mind delle pag.96-98 sono state riprese, come posture, dalla sua ultima apparizione (Speciale 7, vedere pag.17 e pag.128-129). Tra l'altro, indossa ancora soltanto un asciugamano, come nel 1990.

    Da dimenticare, infine, la versione in stile "Roma antica" di Atlantide e Mu alle pag.69-70 (rispetto a quella ben più tecnologica che la serie ne ha dato dopo il Gigante 3) e la grottesca rappresentazione della fusione in un unico essere di Martin e compagni. Dispiace affermarlo, ma questi disegni non danno l'idea che questa sia stata l'esperienza più sconvolgente vissuta da Martin, come lui stesso, invece, dice. Ma su questo non si può puntare il dito soltanto contro Bagnoli...



    GLOBALE
     

    Il titolo dell'episodio è, tutto sommato, fuorviante e legato ad un aspetto secondario della vicenda. E nella copertina di Alessandrini, Hafez sembra il nemico dell'episodio, quando invece è alleato di Martin.

    "Quest'albo conferma tutti i problemi della testata negli ultimi anni."    

    In sede di globale non ce la sentiamo, tuttavia, di abbassare ulteriormente il punteggio dell'albo, anche se esso conferma tutti i problemi della testata negli ultimi anni: difficoltà di proporre, con regolarità o sufficiente continuità, episodi realmente interessanti. Tutto quello che non riguarda gli albi speciali, i cicli dei rinnovati Orloff e Uomini in Nero oppure il BVZM psicologico di Morales, non coinvolge e non appassiona. Se il livello di una serie non si giudica dai rari episodi importanti ma da quelli frequenti che non contengono rivelazioni sconvolgenti o fatti che lasciano il segno, allora Martin Mystère è, da un bel pezzo, una testata di scarso interesse.

    Proprio questo episodio, tuttavia, potrebbe segnare un punto di svolta. Perché sarà difficile scendere più in basso di così. Ma già l'albo successivo (con Martin alle prese con fantasmi in stile Casper) fa ritenere che la ripresa sia ancora lontana...

    Per ulteriori note ed informazioni, vedere anche la scheda della storia
     

  •  


     
    (c) 1996 uBC all right reserved worldwide
    Top
    http://www.ubcfumetti.com §