  
In due parole. .
Il tempo è venuto: i leggendari Kundingas, esseri divini della tradizione aborigena, stanno per giungere sulla Terra per vendicare l'offesa subita venti anni prima. Solo un uomo può distoglierli dai loro catastrofici piani. Chi? Ovviamente Martin Mystère, in Australia alla ricerca di risposte sulla morte di suo padre.
  
Note e citazioni
- Secondo e più importante capitolo della fortunata saga dei Kundingas, apertasi con il n.26 "I figli del sogno".
- Misteri in copertina. Come già accaduto in passato, anche nel n.35 la colorazione della copertina cambia rispetto alla miniatura pubblicata nell'anteprima sul numero precedente: le appendici del moha-moha (prima completamente grigiastro) assumono una ben più inquietante colorazione rossa. Ma ancora più strane appaiono le differenze fra la copertina del n.36 e la sua corrispondente anteprima, forse frutto di meditati ripensamenti: in questo caso sono sparite completamente tutte le misteriose luci nel cielo e le raffigurazioni dei "kundingas" sulla roccia ai piedi di Mystère (probabilmente per preservare il colpo di scena dell'intervento extraterreste) ed inoltre è stata ridisegnata e resa più incombente e minacciosa l'onda che sta per travolgere la citta. Segnalazione di Fabrizio Gallerani
- L'ispirazione per la minaccia incombente viene probabilmente da "L'ultima onda", film australiano del 1977 diretto da Peter Weir ed interpretato da Richard Chamberlain, citato da Castelli in quarta di copertina del n.35, nella rubrica de I Misteri di Mystère, dedicata all'australia misteriosa. Segnalazione di Fabrizio Gallerani
- Apprendiamo che gli aborigeni sono dotati di alcuni "superpoteri": in particolare sono in grado di trasferire oggetti materiali attraverso un contatto onirico e di emettere suoni talmente gravi da non essere tollerati dal corpo umano.
- E proprio per il potere dell'urlo devastatore (sequenza alle pagine 94/97 del n.35) Castelli si è probabilmente rifatto al film inglese "L'australiano", diretto nel 1978 da Jerzy Skolimowsky ed interpretato da Alan Bates, Susannah York, John Hurt e Tim Curry. Segnalazione di Fabrizio Gallerani
- N.36 pag.3, inizia il primo della lunga serie di viaggi iniziatici di Martin Mystère. Tra i tanti, ricordiamo quello di "Neve d'agosto" (MM125), tra gli indiani d'America, e de "L'albero della vita" (MMg5), nuovamente in Australia.
- "Bastardo", l'intercalare usato frequentemente da tutti gli australiani della storia, è l'equivalente italiano dell'inglese "bloody"
- N.36 pag.53, Ned Kelly, a cui accenna il camionista, è una sorta di Robin Hood australiano, la cui storia è stata raccontata in MMsp17 "Mistero alle Olimpiadi".
- Stranamente, l'avventura si conclude in maniera alquanto affrettata: non solo le ultime 20 tavole sono disegnate dai fratelli Cassaro (che sostituiscono un ben più ispirato Alessandrini) ma, cosa ben più grave, Castelli sembra quasi costretto a troncare il finale, dimenticandosi di precisare le future intenzioni di Martin nei riguardi di Sullivan.
Incongruenze
La frase
- Kunanjun, pag.66:
"Il cumbo ha superato la prova... ha vinto la battaglia più difficile: quella con se stesso. Ha saputo adoperare la misericordia."
  
Personaggi
Kunanjun potente guida aborigena di Martin
Wilson [+] uomo in nero
Martin Jacques Mystère
Java
Sullivan uomo in nero
Moha-moha terribile mostro che presidia la base dei Kundingas
Kundingas alieni in contatto con la civiltà aborigena
Smith camionista
Locations
Washington Mews n.3 abitazione di Martin Mystère
Deserto di Ginson Australia
Sogno dell'universo sede della base dei Kundingas
Melbourne città dell'Australia
Bunker dove Sullivan si nasconde
Elementi
Uomini in nero
Aborigeni australiani
Kundingas
Vendetta
Sogni
Genitori di Martin
Personal computer utilizzato da Martin Mystère come wordprocessor e archivio elettronico.
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