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Padre Kastron è ancora sull'isola del suo esilio. Ma perchè è lì? E cosa c'entra Lawrence d'Arabia con l'Apocalisse di Giovanni? E cosa vuole l'infame Maxwell?
Evocatore! Arriva o no 'sto hamburger?!
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Ancora una volta il BVZM approfitta del suo Gigante per fare "le pulizie di primavera" tra le ormai innumerevoli vicende della sua vita delle quali ha voluto cortesemente rendere partecipi noi "comuni" lettori. E questa volta ci riesce (mi riferisco ai numeri precedenti di MMG nei quali la premessa e la promessa, pur essendo le stesse di questa volta, non erano state completamente mantenute)! Finalmente, o forse purtroppo considerando il suo carisma di villain, ci siamo liberati della nefasta presenza di Maxwell, che continuava a capitarci tra i piedi fin dal primo Gigante dell'ormai lontano 1995. Abbiamo scoperto che Martin soddisfa il suo vizio di bibliofilo con l'aiuto di particolari "spacciatori", e anche le vicende legate a padre Kastron (incontrato per la prima volta addirittura nel numero 1) giungono ad una fine che può, paradossalmente, considerarsi felice.
Ritroviamo infatti Atlantide, la Compagnia Nera, i già citati Maxwell e Kastron, demoni, libri misteriosi, personaggi storici legati al mistero, sinistri monasteri e molto altro... In effetti, però, si sente quasi la mancanza degli Uomini in Nero "moderni", visto e considerato che i monaci di Antirion, pur perseguendo i medesimi fini, non possono essere certamente assimilati ai nostri "amici" nerovestiti. La storia "scorre" bene, ed anche il contributo di Vietti è così ben integrato da risultare, purtroppo per lo scrittore, praticamente indistinguibile.
Quanto detto qualche riga sopra riguardo a Castelli può essere sicuramente ribadito per Alessandrini. Si ha l'impressione che ormai le sue matite e i suoi pennini scrivano da soli guidati dal pensiero, tanta è la sensazione di facilità e "consapevolezza" che traspare dal suo tratto, ed il risultato finale raggiunge sempre un buon livello. In questo caso specifico è doveroso rilevare anche il perfetto amalgama con l'operato della collega (nonchè consorte) Luisa Zancanella: difficilissimo riuscire ad individuare il suo contributo alle tavole (tranne forse a pag.222); questo è senza dubbio indice di una sicurezza ormai pari a quella del "titolare"...
Soltanto qualche incongruenza (segnalata nella scheda), che, insieme all'assenza di particolari guizzi di novità e originalità non consentono alla valutazione di raggiungere il massimo.
Molta la carne al fuoco in questo Gigante n.7, tutta ben cucinata. Ci si ritrovano quasi tutti gli argomenti legati alle più peculiari caratteristiche del BVZM il quale nuota nelle vicende come un pesce nel suo elemento. Smesse le "pantofole" indossate in molte delle recenti avventure, il Detective dell'Impossibile torna ad esplorare sotterranei, entra in monasteri inaccessibili, scopre biblioteche misteriose, combatte contro mostri provenienti dal passato, ripercorre le strade tracciate da personaggi storici e, dulcis in fundo, sventa una terribile catastrofe che incombe sull'umanità! L'interpretazione del "666" in "WWW", come anche spiegato nelle ricche per quanto sintetiche note in chiusura di albo, è un po' forzata ma non implausibile, per lo meno nell'ambito di un fumetto d'avventura, e consente all'autore di intrecciare vicende lontane tra loro nel tempo in una modalità che produce piacere di lettura. In conclusione un buon prodotto, che anche il lettore neofita può trovare soddisfacente: pur essendo intimamente connesso alla storia del personaggio, infatti, non necessita di una conoscenza approfondita dell'universo mysteriano per essere apprezzato e fare apprezzare il suo protagonista.
P.S. A quanto pare il "tormentone" del matrimonio segreto di Martin e Diana si avvia ad una "apocalisse" ;-)
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