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L'avidità acceca recensione di Marco Zucchi Buio completo nella caverna! Solo alcuni uomini possono vedere,.. uomini speciali, .. indios speciali, .. uomini talpa!
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Dopo la pausa dell'ultima storia, riprende a pieno ritmo l'attività di Mister No; o meglio lui non vorrebbe mettersi a lavorare, ma complice una bella donna ed i debiti da pagare presso l'hotel Amazonas, beh, fa uno strappo ai suoi principi e accompagna, insieme a Celestino, una spedizione scientifica alla ricerca della tribù dei Molengaos, gli uomini talpa, che vedono al buio e sono infastiditi dalla luce. L'inghippo dove è? Solo la dottoressa Diaz Dumont ha interessi culturali, gli altri membri della spedizione hanno solo intenzioni di mettere le mani su una montagna di smeraldi. L'idea di base è quindi un qualcosa già visto; diverso è come Mignacco ha sviluppato la storia, con siparietti se vogliamo comici (Mister No che finisce nelle sabbie mobili per intortare Dorothy, la dottoressa), intellettuali (gli indios che invitano Mister No a colpire le lampade dell'accampamento per ripristinare il buio e mettersi a loro agio), drammatici (il massacro della tribù e la vendetta dei superstiti) e morali (le considerazioni finali dei sopravissuti, pag.98). Il ritmo c'è, peccato per qualche stacco un po' forte che fa tornare indietro il lettore per vedere se ha saltato una pagina.
Gramaccioni fa parte della schiera dei nuovi disegnatori di Mister No ed il suo tratto giovane e dinamico, fedele alla serie ma riconoscibile, non può che fare bene alla serie.
Molto bravo nel rappresentare il modo di vedere degli indios, diverso da
quello degli altri esseri umani, ottenuto pulendo il suo tratto, aumentando
il contrasto netto tra il bianco ed il nero, senza tonalità intermedie. Belli
i suoi paesaggi (pag.19-20) e buone le caratterizzazioni dei personaggi. Un storia positiva, con qualcosa di nuovo (gli indios Molengaos), mescolato al solito tram tram delle storie amazzoniche di Mister No (con comunque ben resa l'idea del tranquillo trascorre le ore degli abitanti di Manaus). Mignacco ancora una volta si riallaccia al passato nella scena in cui Mister No e Celestino osservano i passeggeri che scendono dalla nave appena arrivata: in passato compagno di vedute era Esse Esse, qui è il giovane indios, acculturatosi tra i bianchi (che sostituisce in effetti il teutone solo come spalla del nostro).
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