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Dai nipoti mi difenda... Mister No! recensione di Marco Zucchi Il teatro dell'opera di Manaus. Bello, imponente, maestoso, inquietante. Centro di cultura in un recente passato per la città, ora decaduto e teatro di tristi vicende. Ma ora tutto tornerà come prima: sì, perchè un finanziatore statunitense vuole riportarlo ai fasti del passato. Chi è? Cosa vuole effettivamente? Chi lo minaccia? Questa e altre risposte nell'inquietante viaggio nella giungla che Mister No ed i suoi clienti affrontano.
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Masiero ci porta indietro nel passato di Mister No.
Costruisce infatti una storia pescando tra riferimenti, vicende e personaggi del passato, miscelandoli
abilmente e arrivando a presentare un soggetto degno delle migliori avventure di Mister No.
Elementi questi, propri della serie, su cui si inserisce la vicenda raccontata nei due albi in cui si dipana questa
avventura: un filantropo statunitense, mister Knox, che per raggiungere i suoi scopi è ben felice
di permettere la ricostruzione del teatro di Manaus. Per conoscere la risposta è forse meglio leggere i due albi, apprezzando così la sceneggiatura, in cui possiamo distinguere tre filoni ben distinti e consecutivi l'uno all'altro:
Poi ci si sposta all'aereoporto, all'Hotel Amazonas, a casa di Mister No, negli uffici della polizia, al porto: tutti elementi già visti, ma che sembrano avere una sapore diverso, come se vi fosse un qualcosa di nuovo.
L'autore ha imbastito quindi una storia pescando tra situazioni del passato del nostro protagonista, inserendovi qualcosa di classico, ovvero l'indagine, condotta
ovviamente non in maniera classica, visto dove si svolge, insieme a spicchi di vita amazzonica.
Quinta prova per Bruzzo sulla testata: prove tutte assolutamente
valide. Risultati confermati anche da questa prova, dove non è solo il tratto dei disegni da apprezzare, ma è anche il modo di realizzare le vignette: l'uso di diversi schemi per ogni tavola, le diverse inquadrature, l'uso di zoom per descrivere alcune scene (tavola di pag.68, albo N.314), la bellezza di alcune sue vignette (Manaus sotto la pioggia, pag.69, sempre albo N.314), conferiscono all'albo uno spessore notevole.
Per non dimenticare il suo modo di rendere graficamente Mindy e Barrett, due bellezze
diverse, ma bellezze, che il suo disegno rende al meglio.
Masiero oltre ad essere l'autore della storia è anche il curatore della
serie, e questo forse lo ha agevolato nella realizzazione
di questa bella avventura: ha preso, come detto, qualcosa del recente passato, qualcosa di più indietro
nel tempo (non è detto ma è chiaro il riferimento all'avventura de Il fantasma dell'Opera, albi
N.97/98), e ha mescolato il tutto abilmente, creando suspance, senza nascondere nulla al lettore (penso all'ombra, riconoscibile, di
Knox che si allontana dalla posada, dopo il suo ferimento, ma soprattutto al riferimento di Ridley a
Xavier che fa insospettire Esse Esse).
Probabilmente la testata ha anche bisogno di questi tratti nuovi, che come visto su altre
serie non possono che dare un contributo positivo.
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