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Lassù sulle montagne! recensione di Marco Zucchi Quello che sembrava un normale viaggio in Colombia, con il trasporto di una deliziosa fanciulla, si rivela doppiamente fallimentare: la fanciulla paga Mister No con un assegno a vuoto, il nostro perde al gioco il suo aereo e per riaverlo deve accettare di trasportare dei medicinali sulla cordigliera andina. Missione umanitaria? No, regolamento di conti tra vecchi e nuovi capi della mafia colombiana.
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Mignacco torna al timone della serie e per l'occasione
ci fa volare sino in Colombia. Il secondo punto classico è che Mister No finisce con il trovarsi in mezzo ad un regolamento di conti tra un capo mafioso all'antica, amante della montagna da cui discende, e due giovinastri, decisi a tutto, compreso allearsi tra loro, per eliminare il vecchio Jefe. La storia è sicuramente sceneggiata bene, dosata abilmente tra i due albi: nel primo succede quanto ho descritto prima, compreso un primo regolamento di contri tra il vecchio capo ed i primi scagnozzi che gli sono stati mandati dietro; nel secondo è descritta la caccia all'uomo (Uriega e Mister No), da parte dei due nuovi potenziali boss, con tale termine americano altamente disprezzato dal vecchio capo, radicato al passato.
Mister No, accompagnato solo da se stesso nella sperduta e desolata cordigliera, è come sempre dibattuto
tra il desiderio di giustizia ed il buon senso.
Questa avventura è un esempio di come la storia non guadagna molto dai disegni. La coppia Busticchi-Paesani, punto di riferimento per la testata, lascia un po' perplessi nella definizione dei volti, esageratamente macchiette nella rappresentazione delle tensioni che si sviluppano, sia nella direzione del troppo che nella direzione del niente.
Mi spiego. In compenso abbiamo delle belle descrizioni paesaggistiche della orografia della cordigliera, comprese delle ottime rappresentazioni di animali (i condor che volteggiano intorno all'unico nuovo potenziale boss rimasto in vita). Differentemente a quanto abbiamo visto negli ultimi albi, qui ci troviamo di fronte ad un tratto più classicheggiante, più stile Mister No alla vecchia, prima maniera.
Continua il discorso di una maggiore inclinazione verso una elevata percentuale di violenza presente
negli albi di Mister No, riconoscibile non tanto per quanto emerge da questa storia, ma
per quanto seminato nelle storie precedenti: l'accanimento verso i due cadaveri da parte di
de Medeiros fa parte della storia e probabilmente passerebbe in secondo piano preso singolarmente,
ma si nota con tutto quello che è stato raccontato in precedenza.
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