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| pillole dal mondo del fumetto |
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Guyver di Pierfilippo Dionisio Dopo molto tempo (un anno circa?), ecco rispuntare in edicola un nuovo albo della bioarmatura preferita dai mangofili: Guyver! A seguito dei disguidi avuti dall'autore - Takaya Yoshiki - in patria, la pubblicazione dei nuovi tankobon ha subìto un rallentamento in Giappone e questo viene risentito ancor di più in Italia dove, abituati all'inizio ad averne un'uscita regolare e cadenzata, ora ci vediamo costretti ad elemosinare un nuovo numero essendo ormai giunti alla quasi contemporaneità con gli orginali.
Da qui in poi il sipario calava sulla scena...
Purtroppo le aspettative maturate nella lunga attesa non sono state giustamente appagate da una storia soddisfacente in quanto questo numero si figura come un mero albo di transizione, a cavallo tra due momenti di spicco come è stato lo scorso e - si pensa - sarà il prossimo.
Infatti l'autore prende per così dire fiato rallentando lo svolgersi della trama - comunque è corretto alternare momenti più esaltanti ad
altri più pacati e lenti - e decide di fare il punto della situazione, ridescrivendo il passato e precisando le posizioni prese da
ciascuno dei personaggi: Sho con l'attenzione rivolta ad Aptom, Agito Makishima e la sua organizzazione rivoluzionaria Tuono di
Zeus pronti a spodestare Cronos, le 3 divinità che stanno portando avanti un loro piano, e Alkampfer (il supremmo capo) ed il suo passato.
Anche i disegni deludono non tanto per il segno grafico che mantiene lo stesso livello, ma per il fatto che mancano le scene che più caratterizzano la serie e cioé quelle dei combattimenti o comunque di azione.
4/7
Guyver n.29 di Takaya Yoshiki
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