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uBC MONITOR
MARZO 2002


Monitor
pillole dal mondo del fumetto  


La Casta dei Meta-Baroni - Le Origini
di Pierfilippo Dionisio

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cover
  
Alexandro Jodorowsky è il creatore indiscusso di una delle saghe più belle e rivoluzionarie della BD fantascientifica, quell'Incal che iniziò nel lontano 1981 con il supporto ai disegni dell'altrettanto famoso e valente Jean Moebius Giraud.
Da poco è uscito in Italia un nuovo capitolo della saga e abbiamo già avuto modo di commentare l'uscita nella recensione dedicata a Dopo l'Incal.

In giro per la rete..
Alessandro Editore

Les Humanoides Associes
sito ufficiale in francese

Dalla serie originaria sono scaturiti (oltre a prequel e sequel) spin-off dedicati a personaggi, ambienti o temi che da marginali, anzi, da elementi non sufficientemente approfonditi in quella sede, sono diventati vere e proprie serie con protagonisti fissi e ben definiti che ormai contano un vasto seguito di lettori.

Tra queste serie spin-off la più famosa è certamente quella dedicata ad uno dei personaggi più misteriosi, contornato da un alone di fascino e da un alto senso dell'onore che trabocca da tutto il suo essere: il Meta-Barone.
Così, "La Casta dei Meta-Baroni" è la serie che si occupa di raccontare il passato di questa gloriosa famiglia, che di generazione in generazione ha avuto eccellenti esponenti, tutti perfettamente definiti diegeticamente da Jodorowsky e narrati graficamente dal bravissimo Juan Gimenez.
Ogni volume è dedicato ad un personaggio della dinastia e alla sua vita.

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un disegno preparatorio
  
In attesa di un nuovo volume - il 7° - che lentamente ci porterà più vicini al periodo e alla genesi del Meta-Barone de L'Incal, ecco uscire un volume fuoriserie realizzato sempre dalla coppia Jodorowsky/Gimenez e dal titolo "Le Origini".
Ad una prima occhiata può apparire come un volume di disegni, di schizzi e model-sheets sui personaggi e le situazioni descritte ne "La Casta", simile a quell' "Overload - L'arte di Juan Gimenez", dedicato esclusivamente - e giustamente - al disegnatore, pubblicato non molto tempo fa.
In realtà è molto di più perché riporta i pensieri e le riflessioni di Gimenez e di Jodorowsky, che si svelano e discutono su questa serie e sui protagonisti che ne fanno parte.
Uno dei propositi rivelati da Gimenez è quello di poter ritrarre questi personaggi in gruppi, con uno seduto e altri in piedi, di fianco, e un animale (extra-terrestre) in primo piano. Questa è stata l'occasione! (vedere la copertina)

Inoltre - e non è poco - è presente una breve storia di 14 tavole che descrive le origini della Casta, narrando le gesta del capostipite e le cause del suo divenire il primo Meta-Barone.

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Il Barone Dayal di Castaka, sua moglie la Duchessa Antigrea
e le sue figlie gemelle

Anche se breve, Jodorowsky compone un racconto completo, descrivendo il dramma della famiglia del Barone Dayal di Castaka e gli alti valori che li accompagnano. Comprendiamo la sofferenza quando viene loro distrutto il pianeta natale e la forza di continuare a vivere e di rinascere dalle proprie ceneri, la volontà che li anima e quel codice d'onore caratteristico di tutti i membri futuri. Li vediamo, infine, arrivare su Marmola, il pianeta coprotagonista del primo volume della serie dei Meta-Baroni.
E qui viene rivelato il mistero legato allo strano tatuaggio di uccello sul petto dei Castaka, che magicamente si trasmette di generazione in generazione.

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La tradizione iniziatica
dei Meta-Guerrieri
in una tavola del fuoriserie
"I misteri dell'Incal"
Moebius (1989)
(c) Editori Del Grifo (1991)
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La tradizione iniziatica
dei Meta-Guerrieri
in "Othon il trisavolo"
"La Casta dei Meta-Baroni Vol.1"
Gimenez (1998)
(c) Alessandro Editore (1998)
  

Gimenez è magnifico! Il suo tratto comunica con il lettore con tutta la forza di quel segno potente della sua matita. La sua scelta è stata quella di associare la fantascienza con l'impeto del Medioevo e del Rinascimento, periodo che adora.
Ma ha mischiato anche elementi più propriamente giapponesi, che gli permettono di esprimere concetti di onore, tipici dell'orientale Bushido.
E poi adora pittori come Rembrandt, David e, tra i moderni, Norman Rockwell che lo influenzano.
La lettura delle sue tavole è paragonabile ad un percorso, anzi ad una passeggiata ma senza elementi che diano noia o torpore. Gimenez conosce bene il linguaggio dei fumetti, il taglio delle vignette, i cambiamenti dei punti di vista ed il ritmo.

Probabilmente lui rimase davvero stupito quando si accorse che, dalle tavole di Moebius che Jodorowsky gli aveva chiesto di rielaborare, si trovò a disegnare non solo il passato del Meta-Barone ma anche quello dei suoi antenati.

Noi, suoi lettori, rimaniamo stupiti ogni volta che sfogliamo un suo albo a fumetti.


Visionario e dissacratorio
di Alfonso Elia

Sembra quasi essere la consacrazione di un successo questo volume fuori serie che raccoglie un interessante apparato critico e biografico insieme a schizzi ,lavori preparatori ed una breve storia inedita della trascinante saga dei Meta -Baroni.
Le immediate e spontanee illustrazioni di Gimenez, le confessioni ed i retroscena svelati da Jodorowsky non deluderanno chi vi si addentrerà, rimanendone a tratti incantato e stupito,trascinandolo verso infinite chiavi di lettura ed interpretazione, così come le quattordici tavole del fumetto inedito riveleranno -pur succinte- l'origine del tatuaggio dei Castaka in quello stile inimitabile,magico e ricco di intrecci di cui l'autore ha il segreto.

Una fugace apparizione dell'ultimo discendente della casta ne "I misteri dell'Incal" -opera che Jodorowsky aveva realizzato in collaborazione con Moebius- aveva convinto un intuitivo Editore a proporlo come eroe autonomo, riuscendo ad innescare la riuscita collaborazione tra lo sceneggiatore cileno ed il disegnatore argentino.

La lunga epopea dei Meta-Baroni inizia nel 1992 ed ha portato finora alla pubblicazione di sette tomi tradotti con esiti confortanti anche per il mercato statunitense -da decenni barricato nell'universo superomistico- storicamente poco ricettivo verso i prodotti europei.

Alexandro Jodorowsky e Juan Gimenez, gli autori, non hanno certo bisogno di un panegirico che esalti la loro grande personalità artistica. Entrambi di origini sudamericane -anche se il cognome del primo tradisce ascendenze nell'est europeo- si possono però considerare apolidi a causa dell'attività che li ha portati a lavorare per gli editori di tutto il mondo.
L'eclettico passato artistico di Jodorowsky come poeta, romanziere e sceneggiatore si riflette nello stile lirico ed al tempo stesso ironico presente in ogni capitolo, dove gli accenti spesso crudi e tragici delle vicende sono abilmente stemperati da piccole gags di cui sono protagonisti le voci narranti della saga, il robot Tonto ed il suo collega Lothar. Se il lettore attento ha percepito in questi nomi l'omaggio a due famose "spalle" del fumetto avventuroso non sarà sicuramente sfuggito il gustoso gioco di rimandi e citazioni continuamente presenti tra le pagine dell'opera. Così il giovane Aghnar -sul Pianeta delle Nebbie- si trasformerà addirittura in un novello Tarzan quando combatterà un gigantesco antropoide spaziale in un agone cruento che non può non richiamare l'epica lotta dell'eroe di Bourroughs contro il grande gorilla Kerchak. Come il suo ispiratore, anche Aghnar si guadagnerà così il rango di capo della tribù guidandola vittoriosamente alla conquista del pianeta delle streghe Shabda Oud.

Visionario e dissacratorio, velato di romantico e disperato sarcasmo, si tratta di uno dei migliori lavori di fantascienza.

 7/7    La Casta dei Meta-Baroni - Le Origini di Alexandro Jodorowsky e Juan Gimenez
(Alessandro Editore) 64pp di cui 14 di storia a fumetti, a colori, Euro 16,99/ Lire 32.900, cartonato

 

 


 
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