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20th Century Boys
recensione di Nicola Rizzo
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...ed hanno tra le mani il destino del mondo! La storia di "20th Century Boys" si svolge principalmente in tre epoche assai differenti fra loro, che si alternano prendendo come punto di coesione una data ben precisa: il 31 dicembre 2000, il cosidetto "Capodanno di Sangue", che segna la fine del mondo come noi lo conosciamo.
Kenji, un bambino ribelle e sognatore, ed i suoi compagni, nel pieno svolgersi della loro fanciullezza, vivono col solo timore che i tanto terribili quanto grassi gemelli Yambo e Marbo distruggano un giorno la loro "base segreta" fatta di fascine in un campo incolto. E tra giochi da bambini, colonne sonore rock all'apice del suo momento d'oro, e come sfondo i film con Steve McQueen, immaginano di salvare, in un prossimo futuro, il mondo da una invasione marziana, meticolosamente descritta da loro su di un quaderno che chiamano "libro delle profezie" su cui pongono un simbolo formato da un occhio centrato in una mano, sinonimo d'amicizia per il mondo.
Di Kenji si parla come di una persona che ha saputo perdere tutti i treni della vita... Non è diventato una rockstar, come sognava da ragazzo, non si è ancora costruito una famiglia propria come tutti i suoi coetanei, vive ancora con la madre ed ha trasformato il negozio di liquori del padre in un emporio gestito da una catena di ristorazione, scoprendo a poco a poco tutti i lati negativi di quello che a prima vista sembrava essere un buon affare. Inoltre un giorno, sua sorella maggiore si ripresenta a casa, dopo un lungo periodo di silenzio, per lasciare in custodia congedandosi, la neonata Kana, avuta da una sua relazione con un uomo misterioso. Chono, un investigatore di polizia in procinto di andare in pensione dopo una vita dedicata unicamente al lavoro, ha come ultimo incarico quello di scoprire che relazione c'è fra alcuni omicidi ed una setta che si cela dietro ad uno strano simbolo e il cui capo si fa chiamare l' "Amico". Setta che sta lentamente salendo al potere, avendo proseliti nelle varie istituzioni del Giappone. Ed all'improvviso ecco che trent'anni dopo, gli eventi descritti nel "libro delle profezie" si susseguono uno dopo l'altro trasformandosi spaventosamente in una tragica realtà.
Dopo tre anni di silenzi "L'Amico" scaglia contro il mondo l'arma finale contro la terra. Dopo San Francisco e Londra devastate negli anni precedenti è ora la volta di Tokyo e Kenji, riunitosi coi suoi amici d'infanzia tenta di fermare l'immane robot in una battaglia disperata.
Shogun, soprannome di uno dei bambini che progettarono la distruzione del mondo, è ora in un carcere di massima sicurezza e con l'aiuto di un fumettista (con chiari omaggi ai fumettisti Osamu Tezuka, Shotaro Ishimori e al duo Fujiko Fujio), rinchiuso in prigione poichè i temi trattati in un suo fumetto erano risultati scomodi all'Amico, tenta la fuga, per riaffrontare nuovamente quello che ormai è il padrone del mondo.
PROSSIMO FUTURO.
Col suo tratto di tipo realistico, pulito ma particolareggiato, l'autore descrive il mondo di "20th Century Boys" avvicinandosi più ad una narrazione europea che nipponica, comunque molto lontana dai fumetti per ragazzi che siamo abituati a vedere tradotti in Italia. Questa storia infatti, racchiude in sé molti generi di narrazione, fantascienza, spionaggio e piccole vicende del quotidiano che si alternano l'una all'altra dando quasi la sensazione che le storie ed i personaggi descritti potremmo davvero incontrarli per strada soltanto guardandoci un po' intorno. Il manga è anche ricco di citazioni, vuoi fumettistiche, cinematografiche o musicali.
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20th Century Boys (Nijû Seiki Shonen) di Naoki Urasawa (testi e disegni) |
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