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Un passato . . . moderno
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Era il 1991 quando Masami Kurumada decise di mettere la parola fine alla sua più celebre saga, quella dedicata ai Cavalieri di Atena, i potenti Saints il cui scopo era quello di proteggere la dea della giustizia. Di quella famosa serie si è parlato a lungo anche in questa sede (vedi Saint [email protected] per approfondimenti), anche perchè le gesta di Seiya e Saori hanno accompagnato un'intera generazione di ragazzi, sia attraverso il manga, sia attraverso la splendida riduzione animata curata da Shingo Araki.
Ora, passati più di 10 anni, Kurumada rimette mano alle sue antiche creature e realizza un prequel della serie precedente, in cui narra le imprese dei giovani cavalieri d'oro prima dell'inizio della guerra galattica tra Seiya e gli altri. Stavolta, però, Kurumada ha curato solamente i testi, mentre per la parte grafica si è affidato al giovane ma promettente Megumu Okada, già noto in patria grazie a "Shadow SKill" (inedito in Italia).
Kurumada, già impegnato nella realizzazione di un altro manga, non avrebbe potuto garantire la consegna delle tavole, e quindi ha optato per la collaborazione con Okada, probabilmente anche per sfruttare il talento del giovane disegnatore e modernizzare un'opera altrimenti troppo datata. Gli stessi tipi della Panini Comics definiscono l'opera come una reinterpretazione dei miti ellenici alla luce del ventunesimo secolo (dalla presentazione del volume). Con queste premesse, non è difficile prevedere un buon risultato per questo prequel, che farà leva proprio sugli adolescenti di oggi, ormai abituati al tratto shojo di moltissimi manga: se "Episode G" avrà successo, probabilmente sarà proprio merito del disegnatore Okada. Tutto ciò non per sminuire il lavoro di sceneggiatura di Kurumada, ma semplicemente perchè difficilmente i puristi di "Saint Seiya", i vecchi adolescenti, riusciranno ad affezionarsi ad una serie così diversa da quella che avevano imparato ad amare 10 anni fa.
Ma...
Se, quindi, gli ingredienti di base sono sostanzialmente immutati da oltre 10 anni, ciò che farà la differenza sarà proprio la modernità di Okada: se sarà in grado di regalare brillantezza ad un soggetto già sfruttato a sufficienza, allora "Episode G" sarà un nuovo, eclatante successo per Kurumada (e, ovviamente, Okada). Già 10 anni fa, migliaia di giovani si erano affezionati al tratto granitico di Kurumada, appassionandosi alle imprese dei loro cavalieri. Ora, i disegni di Okada sfruttano gli stessi, evocativi, testi con le nuove leve di lettori: il testimone verrà passato e quasi sicuramente (lo auguriamo agli autori!) "Episode G" sedurrà i giovani del 2004. Agli antichi lettori rimane il ricordo del caro Seiya e la possibilità di scoprire il passato di alcuni vecchi amici... anche se dubitiamo che saranno in molti a farlo!
I Cavalieri dello Zodiaco - Episode G di Masami Kurumada e Megumu Okada |
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