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articolo di Francesco Argento |
Chi ha letto "La Profezia di Celestino" di James Redfield (Edizioni Corbaccio, 1994) sa quale valore e significato possono avere le coincidenze, ma anche tra chi non ha mai aperto il fortunato libro dello psicologo americano ci sono molte persone che considerano alcuni eventi molto più che "semplici coincidenze". Non sappiamo se la sceneggiatrice Louise Simonson, autrice, tra l'altro, di parecchie storie di "Superman:The Man of Steel" per la DC e di "Star Wars" per la Dark Horse, abbia letto il libro di Redfield, ma sicuramente si troverà d'accordo con l'autore.
La copertina di questo "key issue" è opera di uno dei migliori illustratori horror in assoluto che nella sua lunga attività ha fatto anche molte incursioni nel fumetto, rimanendo comunque sempre fedele al suo stile. Stiamo parlando di Bernie Wrightson, un maestro, (master of macabre come lo chiamano gli americani) soprattutto di quella tecnica "wash" che consiste nel diluire gli inchiostri con l'acqua al fine di creare ombre e sfumature durante il processo di inchiostrazione definitiva.
La meticolosità di Wrightson era tale che, nonostante i soli quattro-cinque giorni a disposizione per realizzare il tutto, prima di disegnare la famosa cover e la storia, chiese ad alcuni amici di posare per alcune foto da usare come modello.
E quindi nella parte di Swamp Thing si calò Mike Kaluta, il disegnatore di The Shadow, e lo stesso Wrightson posò come lo scienziato Alex Olsen. L'editor Jeff Jones scattava le foto e buttava giù qualche sketch e la moglie di Jones, Louise, recitava la parte di Linda Olsen, la protagonista femminile. In quegli anni, difatti, la Louise che conosciamo oggi come scrittrice di fumetti era la giovanissima moglie dell'editor Jeff Jones...
Finita dopo qualche anno la storia con Jeff, Louise sposò in seconde nozze il disegnatore/autore Walt Simonson (ancora oggi resta
indimenticabile il suo lavoro per Thor) di cui prese il cognome.
Abbiamo quindi spiegato lo strano intreccio, e qualche retroscena - lo ammettiamo - al limite del pettegolezzo, che lega uno storico albo ad alcuni tra i nomi più famosi del comicdom. D'altra parte questo lato rosa-sentimentale dell'articolo ci è viene suggerito dalla stessa Louise che, su un vecchio numero di Wizard, ha affermato : "c'è molta gente che nel mondo dei Comics vuole del romanticismo". Tornando al comic book qui protagonista, House of Secrets nr. 92 è quotato oltre 400 dollari e intorno a Swamp Thing si è costruito un culto un po' per l'indubbio fascino mostruoso del personaggio e un po' per la controversa serie che sotto imprint Vertigo è stata scritta per lungo tempo a metà degli anni '80 dal geniale Alan Moore. L'aggettivo controversa è quantomai adatto viste anche le vicissitudini di un altro scrittore, Rick Veitch, che nel 1989 abbandonò di colpo la serie per essersi visto negare dalla DC la possibilità di far interferire l'uomo-mostro con la vita di Cristo durante un viaggio nel tempo...
E Bernie Wrightson che fine ha fatto? Recentemente è volato a Hollywood (per dire che qualcuno lavora nel mondo del cinema si dice così anche se ci abita a cento metri), ma il suo impegno con i comics non è certo abbandonato.
Il "vecchio" Bernie, classe 1948, ha contribuito alla realizzazione del film di Spiderman e attualmente è impegnato con il prossimo
progetto cinematografico Marvel dedicato a Ghost Rider e, certamente il suo contributo alla visualizzazione del personaggio sarà
determinante.
Che Wrightson sia un'artista "puro", lontano da certe logiche speculative che caratterizzano il mercato dei fumetti, risulta da una sua
battuta apparsa sulla rivista "Golden Age Quarterly" nr.2.
E bravi...
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