ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineMonitorArticoli






In questa pagina:

Pro.
Sketch



(3k)
Pro.
Come dite, è maleducazione? Avete ragione, ma lei - Pro - è fatta così, io non posso farci niente.

Pro. . . ooot!
articolo di Vincenzo Oliva


Un soggetto elementare, minimo. Qualcosa che deve suonare all'incirca così: Si prenda Wonder Woman (o, anche meglio,Superman, ma in versione femminile) e la si volga in negativo, poi si osservi quel che succede quando il soggetto così caratterizzato entra in contatto con la Justice League of America mettendola a soqquadro.

Tutto qui.

In giro per la rete..
Magic Press Comics
il sito ufficiale della Casa Editrice

E però non è finita qui, perché la sceneggiatura è da sganasciarsi dalle risate. Almeno finché Garth Ennis si limita a mantenerla nei binari di un humour di grana grossa - anzi grossissima - ma di sicura resa comica, utilizzando la sua Pro per prendere beatamente per il c... per i fondelli la figura classica del supereroe, senza macchia e senza paura, virginale ed asessuato, tutto teso a combattere supercriminali non meno improbabili di lui e autori di minacce assurdamente folli e inconcludenti, in un sogno lontano parsec dalla realtà quotidiana.

Tutto ha inizio quando il Guardiano, un potente alieno che il suo assistente robotico chiama giustamente Guardone e che ha il compito di sorvegliare la Terra, decide di dimostrare al suo metallico compagno che in ogni essere umano, anche in quello all'apparenza più infimo, vi è la stoffa per essere un eroe. Anzi: un supereroe. La scelta cade su Pro, una ragazza-madre (di un infante perennemente piangente e da cambiare) che fa la commessa part-time di giorno e la prostituta - pardon, Pro direbbe la puttana - part-time di notte. Il conferimento dei non richiesti superpoteri allerta immediatamente la Lega dell'Onore che in qualche modo (ovvero offrendole del denaro) riesce ad arruolare la nuova supereroina nelle sue fila. La Lega dell'Onore è ovviamente la Justice League of America, e sotto le mentite spoglie dei suoi principali componenti, il Santo, il Cavaliere con il suo compagno il Paggio, Milady, il Limone e Speedo, sono facilmente riconoscibili Superman, Batman e Robin, Wonder Woman, Lanterna Verde e Flash.

(18k)
Sketch per il personaggio di Pro
disegni Amanda Conner (c) Ennis/Conner

Da qui in avanti Ennis spinge al massimo sull'acceleratore, calcando la mano fino ai limiti estremi della caricatura e della messa in berlina della figura archetipale del supereroe DC Comics, forse spingendosi anche oltre, con Pro che fa conoscere al Santo le delizie del sesso, coinvolgendolo in equivoche pratiche orali, o che urina trionfante su un'avversaria battuta e dolorante a terra. Fatti come questi - e altri - accendono le petulanti lamentazioni del Cavaliere, di Limone e di Speedo. Il tutto, nell'abituale, Sauce à la Ennis di turpiloquio creativo e violenza splatter.

Fin qui tutto bene, quindi: una storia scoppiettante che gratifica compiutamente il primitivo e liberatorio bisogno del lettore di abbandonarsi al riso, a spese delle figure più paludate dei comics. I problemi cominciano quando Ennis si allontana dalla via maestra della farsa satirica e si mette a dire qualcosa d'altro.

Stona assai la tirata finto-moralistica (o moralistica e sardonica? O un'altra presa per i fondelli, magari?) che mette in bocca a una Pro assillata dai membri bacchettoni della Lega dell'Onore: Quello di cui c'è bisogno sono persone con le palle che bombardano persone e ospedali perché è lì che si nascondono i veri stronzi. O gente capace di strisciare alle spalle di quei figli di puttana e tagliare gole a più non posso. O un povero fesso che corre in un edificio che sta crollando sapendo che morirà, ma deciso a dare tutto comunque. C'è bisogno di gente che non sa un cazzo della speranza.

Stona ancora di più il finale di questa storia, tanto incoerente con tutto quello che Ennis ci racconta fino a poche battute dalla conclusione. Dopo aver scandalizzato i suoi compagni della Lega dell'Onore, dopo averli sbertucciati in lungo e in largo, dopo essere stata la meno ortodossa supereroina della storia dei comics - dopo tutto il gusto che avevamo avuto nel vederla agire in tal modo - Pro farà la fine più classica ed esemplare dell'eroe: sacrificando la sua vita per salvare la sua città e i suoi abitanti da una catastrofe nucleare. Cosa c'è di più romantico e normale, per un eroe letterario, di una morte siffatta? E cosa c'è di meno definitivo della morte per un supereroe dei comics?

Morta Pro, supereroi e supercriminali tornano a darsele di santa ragione, persi nei giochi della loro eterna fanciullezza. E il bambino di Pro cresce in questo mondo di sogni bloccati, un mondo irreale e immaturo, con Ennis che chiosa: "Il suo bambino crebbe." "Non una brutta idea, se ci pensate un po' su", fugando ogni dubbio su una sua riflessione finale su una non riformabilità del fumetto mainstream americano.

Un perfetto Ennis "vorrei-ma-non-posso", una storia in ultima analisi esile e squilibrata. Tuttavia, se la si legge con queste avvertenze, resta una farsaccia assolutamente godibile e che strappa in più punti l'applauso a scena aperta.

Amanda Conner, coadiuvata alle chine da Jimmy Palmiotti, esalta al meglio la forza satirica della sceneggiatura con un tratto che svaria dal grottesco splatter delle scene più intimamente legate a Pro, a uno stile quasi pupazzettistico riservato agli eroi-fessacchiotti della Lega dell'Onore, mantenendo un'invidiabile coerenza stilistica e un'efficacia narrativa spesso assente nel fumetto supereroistico, e puntellando, anche, con la vis umoristica che non le fa difetto per l'intera storia, le sequenze di sceneggiatura in cui Ennis si perde tra divagazioni (finto?) moralistiche o rientri nella carreggiata del più puro mainstream.


Pro di Garth Ennis (testi), Amanda Conner (matite), Jimmy Palmiotti (chine), Paul Mounts (colori)
(Magic Press editore) 56pp, colore, Euro 6,50

 

 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top
http://www.ubcfumetti.com §