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articolo di Vincenzo Oliva |
Forse mi aspettavo di essere travolto, e così non è stato. A pensarci bene, però, era difficile essere travolto dalla prima puntata della "BerluStory" di Marcello Toninelli; non per sfiducia nei mezzi dell'autore, ma molto più semplicemente perché la distanza nel tempo, dai giorni nostri, degli avvenimenti narrati in questo episodio iniziale della biografia fumettata di Silvio Berlusconi rende accademiche le battute e le situazioni satireggiate, come fossero sospese in una dimensione anacronistica: quasi irreali. Ancor più: scontate; e soprattutto superate dagli eventi del presente. Terminata la lettura, assorbita la storia e le gags - e assorbita la "delusione" - ci si rende conto dell'inevitabilità di tutto ciò; e del fatto che Toninelli ha invece fatto un buon lavoro davvero.
La struttura rigidamente a striscia limita in parte la possibilità di sviluppare una trama ad ampio respiro, ma esalta e aguzza l'inventiva dell'autore, costringendolo all'improbo tour de force necessario a trovare ogni volta una chiusura adeguata alla strip. Con il distinguo di cui sopra, Toninelli vince la sfida, alternando a battute graffianti altre più prettamente umoristiche, e mantenendo costante il tono della storia, che è soprattutto comico, aspetto da tenere ben presente. La premessa lascia ben sperare per il prosieguo dell'opera, quando la narrazione si avvicinerà ai nostri giorni ed agli avvenimenti nodali della biografia berlusconiana. Non nuovo alla parodia biografica, il successore di Guido Nolitta ai testi dello Spirito con la Scure segue diligentemente l'ordine cronologico degli avvenimenti che hanno segnato la vita del personaggio, dalla nascita ai primi passi del fanciullo, dai quali egli ne fa intravedere il destino futuro. Si prosegue poi con gli anni dell'adolescenza e della giovinezza, con l'inizio di amicizie e alleanze che dureranno tutta la vita, fino ai primi passi nell'ambiguo mondo dell'imprenditoria e alla nascita di uno stile pubblicitario inconfondibile.
Il disegno di Toninelli è arioso, nitido e netto, fatto di linee morbide e arrotondate; la recitazione dei personaggi è molto espressiva e perfettamente aderente al registro umoristico e alle diversioni più propriamente satiriche. La pulizia del disegno è esaltata dall'uso equilibrato dei retini e dall'essenzialità degli sfondi, che non sconfina però mai in povertà dei mezzi espressivi. Il mattino di questa prima puntata, seppure meno incisivo, meno "cattivo" di quanto ci si aspettasse, lascia ben sperare per gli episodi che verranno.
BerluStory n.1 di Marcello (Toninelli)
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