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Le covers dei primi numeri
© Marvel Characters Inc.

Dopo quarant'anni di ininterrotte avventure, gli eroi Marvel vengono "rivisitati e corretti" ad uso e consumo del pubblico moderno.

articolo di Roberto Gallaurese


"Cosa succederebbe se un ragazzo venisse morso da un ragno radioattivo acquisendone i poteri? E cosa accadrebbe se un giovanotto, accecato da un incidente, si ritrovasse ad avere tutti gli altri sensi acuiti all'inverosimile? E se il prossimo anello dell'evoluzione fossero gli Homo Superior, esseri simili a noi ma dotati di poteri spettacolari? E se..." Lo so, lo so, sono domande vecchie. Negli anni '60 se le pose Stanley Lieber, in arte Stan Lee, creando Spider-Man, Daredevil, X-Men e una nutrita schiera di altri personaggi, fondamenta dell'Universo Marvel.
Ma le medesime domande se le posero, nel 2000, l'allora presidente della Marvel Bill Jemas e il direttore editoriale Joe Quesada. Ormai i giovani conoscevano i supereroi soprattutto grazie a cartoni animati o ai nuovi kolossal hollywoodiani. Se anche avessero provato, incuriositi, ad avvicinarsi ai fumetti avrebbero trovato A) personaggi molto diversi dai film e B) una Continuity durata quarant'anni e insostenibile per chi non avesse MAI letto nemmeno una storia! Fu così che nacque il desiderio di "ripartire da zero" e creare un parco testate dove gli eroi più celebri della Casa delle Idee avrebbero rivissuto le loro origini e le loro prime avventure in chiave moderna, adatta al pubblico giovanile.
Nel 2001 fa il suo esordio "ULTIMATE SPIDER-MAN", pubblicato parallelamente alle altre testate "regolari" dedicate all'Arrampicamuri. Visto il trionfo di questa iniziativa nascono ben presto "ULTIMATE X-MEN", "THE ULTIMATES" (i "nuovi" Vendicatori) e "ULTIMATE FANTASTIC-FOUR". A queste testate regolari vanno aggiunti Speciali vari, Miniserie, Cross-Over e simili... nella più classica tradizione Marvel.

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L'arrampicamuri veglia su di noi,
disegno di Mark Bagley
(c) 2001 Marvel Characters Inc./
2002 Panini Comics
   
 
Il colpo vincente è stata la scelta degli autori. Brian Michael Bendis, sceneggiatore talentuosissimo (vedi, tra le altre cose, il suo ciclo di "DEVIL" e la stupenda serie "ALIAS"), autore di "ULTIMATE SPIDER-MAN" su disegni di Mark Bagley, ha capito subito qual'era la parola d'ordine dell'intero progetto: REALISMO! Il Peter Parker versione Ultimate frequenta i licei americani contemporanei, ama attori o cantanti che amano anche i lettori, pensa proprio come loro. La forza di questo personaggio, in passato, era proprio la capacità di apparire vicino ai suoi fan quindi era necessario restituire questa sensazione!
A Bendis s'è unito lo scozzese Mark Millar, ai testi di "ULTIMATE X-MEN" e "ULTIMATES". Nelle sue storie il Presidente Bush stringe la mano a Xavier, il vice Dick Cheney si schiera contro i mutanti, l'attore Freddie Prinze Jr. esce a cena con Betty Ross, scatenando le ire di Hulk... Risulta così un "patchwork" piacevolissimo e inedito, perfettamente bilanciato fra quotidianità e soprannaturale.

In giro per la rete..
Marvel.com
Panini Comics
Brian M. Bendis

Ma è solo questo il motivo di tanto successo? Abile commistione tra attualità e fantasia? Certo che no! La riuscita del progetto sta soprattutto nell'aver saputo "svecchiare" personaggi storici del Marvel Universe senza privarli delle loro caratteristiche peculiari; renderli riconoscibili anche se inseriti in un contesto differente. L'indimenticabile biondina Gwen Stacy qui è una punk ribelle; Kraven il Cacciatore, ai giorni nostri, è ovviamente il protagonista di un Reality Show australiano; Venom non è un simbiota alieno ma un'avveniristica cura per il cancro degenerata in follia... Per non parlare degli X-Men, dove Xavier è disposto a far uccidere un ragazzo da Wolverine solo perchè il giovane ha un potere mutante distruttivo che lede l'immagine dei "bravi mutanti" e dove, sempre Wolvie, lascia precipitare Ciclope in un crepaccio per avere via libera con la bella Marvel Girl...

Menzione d'onore a "THE ULTIMATES" di Millar e Bryan Hitch, vero capolavoro di questa operazione. I Vendicatori vengono drasticamente rielaborati, rimasticati e risputati dall'autore con esiti imprevedibili. Capitan America è un guerrafondaio, bandiera dello strapotere statunitense; Tony Stark (Iron Man) entra nel gruppo per via di un tumore al cervello che lo spinge a dare un senso a ciò che fa; Thor è una specie di "Grande Lebowski", hippy e anti-Bush... per non parlare delle storie che sanno trasformare persone (gli alieni Skrull, qui Chitauri) e fatti (il pestaggio fra i coniugi Giant Man e Wasp, violenza casalinga così agghiacciante da oscurare in noi il ricordo dello stesso avvenimento nelle storie dei Vendicatori originali).

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Il Wolverine furioso
disegno di Adam Kubert
(c) 2002 Marvel Characters Inc. / 2003 Panini Comics
Proprio questi dettagli sono al centro delle roventi polemiche legate a questa iniziativa. Se, da una parte, molti fan "storici" si divertono a vedere come i loro beniamini siano stati trasformati, altri accusano la Marvel di "lesa maestà" per aver osato rimettere mano a storie e personaggi leggendari. In realtà la paura più forte dei fan intransigenti è che l'Ultimate Universe possa soppiantare (impresa impossibile) le storie tradizionali. Altri ancora non vogliono "affezionarsi" a questa saga alternativa per timore di vederla fallire sul più bello (vedi la chiusura, anni fa, dell'analogo progetto Marvel 2099).

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Nick Fury... o Samuel L. Jackson??,
disegno di Bryan Hitch
(c) 2001 Marvel Characters Inc./
2002 Panini Comics
   
 
Questo pericolo, attualmente, sembra inesistente: tutte le collane godono di un successo clamoroso e, se la qualità artistica resta così elevata, sopravviverà a lungo. Ne è la dimostrazione il recente varo di "ULTIMATE FANTASTIC FOUR" ad opera di Millar, Bendis e Kubert (ma a partire dal numero 4 italiano arriverà ai testi il bravo Warren Ellis) con le versioni "giovanili" dei primi supereroi di casa Marvel.
Non va nemmeno sottovalutata l'influenza che questo progetto ha avuto sui film realizzati di recente. Proprio il Quartetto sopracitato sarà molto "ringiovanito" anche nella pellicola in uscita quest'estate, mentre lo "Spider-Man" di Sam Raimi è ampiamente debitore del collega Ultimate...

Bisogna comunque ammettere una cosa: che la si ami o la si detesti, l'iniziativa Ultimate ha fatto tirare una bella boccata d'aria alla Marvel degli ultimi anni e le ha permesso di rendere immediatamente fruibili alle Nuove Generazioni quegli eroi che hanno segnato in maniera indelebile la giovinezza di molti di noi. Ma dobbiamo essere onesti: i nuovi lettori difficilmente resteranno a bocca aperta davanti a queste storie come ci restammo noi alla morte di Gwen Stacy o Elektra... :-)


Ultimate Spider-Man
(Marvel Italia / Panini Comics) Pubblicazione Bimestrale (occasionalmente mensile), 48pp a colori, Euro 2,50

Ultimate X-Men
(Marvel Italia / Panini Comics) Pubblicazione Bimestrale, 48pp a colori, Euro 2,50

The Ultimates
(Marvel Italia / Panini Comics) Pubblicazione Bimestrale, 48pp a colori, Euro 2,50

Ultimate Fantastic-Four
(Marvel Italia / Panini Comics) Pubblicazione Bimestrale, 48pp a colori, Euro 2,50


 

 


 
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