Spaesamento, tensione, sorpresa, inquietudine.
Sono queste le sensazioni a caldo, suscitate dalla lettura di "Freak City - Il Paradiso Perduto".
Dopo una lunga e accurata preparazione, ha quindi fatto il suo esordio il primo volume dell'ambizioso progetto a fumetti della Ferrara Edizioni (di cui presentammo l'anteprima alcuni mesi or sono),
e lo fa in maniera piuttosto originale e convincente.
Il volume (112 pagine, di formato 17x25 cm.) ospita otto storie (più una storia muta completa di quattro pagine) dal sapore molto eterogeneo, ma che hanno in comune una ricerca dello stile e una filosofia narrativa, oltre naturalmente all'ambientazione,
la spettrale e oscura True (ribattezzata Freak) City, che in questo primo volume si limita ad apparire come sfondo ma assume già le caratteristiche di un personaggio vero e proprio.


Il Paradiso Perduto disegni di Mauro Mason (c) 2005 Ferrara Edizioni
|


Nero Seppia disegni di Massimo Perissinotto (c) 2005 Ferrara Edizioni
|
Purtroppo la particolare conformazione del progetto rischia di essere un limite. In questo volume abbiamo infatti otto episodi, della durata di circa quindici tavole ciascuno, che fungono da prologo per i numeri a venire (questo primo preogetto ne comprende quattro, a cadenza quadrimestrale).
Si tratta di episodi molto brevi, che tendono a sorprendere e spiazzare il lettore, ma dicono ancora poco sulle storie che racconteranno.


Jesus's River disegni di Claudio Calia (c) 2005 Ferrara Edizioni
|


Sinner disegni di Dario Bizzotto (c) 2005 Ferrara Edizioni
|
Per questo motivo è prematuro esprimere un giudizio sulle sceneggiature. In alcuni casi i testi sono prolissi, necessariamente esplicativi, tanto che le parole sovrastano il disegno, in altri casi l'eccessiva voglia di sorprendere il lettore rischia di spiazzarlo del tutto.
I punti di riferimento dei testi sono quelli della cultura popolare mainstream, quindi Lovecraft, Barker, e il supereroismo più dark. Ciò che emerge è comunque una sana voglia di sperimentazione, di andare fuori dagli schemi del fumetto (e non solo) italiano.


Drachen Haut disegni di Mirko Benotto (c) 2005 Ferrara Edizioni
|


Il Neofita disegni di Andrea Meneghin (c) 2005 Ferrara Edizioni
|
E' già possibile invece dare un giudizio sui disegni, ed è un giudizio senza dubbio positivo. Se Massimo Perissinotto e Claudio Calia, autori pubblicati anche all'estero, non hanno bisogno di presentazioni, la bella sorpresa sono i giovani disegnatori usciti da varie scuole di fumetto.
In particolare: Dario Bizzotto, che scopriamo in Sinner come autore completo (ma comunque meglio come disegnatore) e che si dimostra già padrone di un proprio stile molto incisivo. Mirko Benotto, autore di Drachen Haut, si segnala per un tratto dinamico e avventuroso, ancora un po' acerbo ma decisamente coinvolgente.
Di grande impatto i disegni di Andrea Meneghin, autore de Il Neofita su testi di Liri Trevisanello. Ad essi si aggiungono Mauro Mason, il kirbyano Stefano Pavan, Alberto DaBrilli e la 'guest star' Francesco Graziani, autori delle altre storie.
Nomi da tenere d'occhio, perchè nei prossimi anni potrebbero ritagliarsi un posto nella tortuosa scena fumettistica nostrana.

La cover del primo volume
copertina di Andrea Longhi (c) 2005 Ferrara Edizioni
|
Certo, Frak City non è esente da difetti, ma che riguardano la confezione piuttosto che il contenuto. Se la carta è di ottima qualità, lo stesso non si può dire dell'impaginazione (attaccatura delle pagine troppo vicina al bordo delle tavole, mancanza dei numeri di pagina),
e si avverte la mancanza di una presentazione accurata del piano dell'opera. Ma per quanto riguarda il prodotto in sè, ha le carte in regola per suscitare interesse, sperando che i prossimi numeri possano permettere un giudizio più completo su storie e sceneggiature.
  
Freak City - Il Paradiso Perduto
(Ferrara Edizioni) 112 pagine, 17 x 25 cm., brossurato, 14 euro.
Reperibilità: on-line. Nelle fumetterie o edicole ferroviarie.
Contenuti consigliati ad un pubblico adulto
|