ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineRecensioni




" L'amore e il
sangue"


TESTI
Gianfranco Manfredi
DISEGNI
Stefano Biglia

Pagine correlate:

Atmosfere morbose per Ned, intrappolato in una spirale di amore e follia...

Sotto il vestito. . . la morte
recensione flash di Riccardo Panichi

Albo di transizione, in cui si dipanano parallelamente due storie di diverso carattere: da una parte Poe e Ned indagano sui motivi della visita di Thomas Rosser al generale Crook, dall'altra il solo Ned cerca di aiutare il disertore Jonas a ritrovare la moglie.

L'intreccio politico serve a preparare il terreno per i futuri episodi, spostando nuovamente l'attenzione sulle guerre indiane, dopo che per qualche mese si era parlato più che altro di mostri. Manfredi fa qui un ottimo lavoro, riuscendo ancora una volta a descrivere efficacemente i complessi giochi di potere. Un po' futile la storiellina di Poe e della serva Connie, ma era forse l'unico modo per permettere all'amico di Ned di recitare una parte da protagonista nella storia.

(18k)
La morte in abito da sposa, disegno di Biglia
(c) 2002 SBE
   
 
Ovviamente il solo prologo al nuovo ciclo di episodi prossimo venturo non poteva costituire materiale sufficiente per riempire tutto l'albo; così Manfredi deve costruire anche una classica storia del West, questa volta dalle tinte folli e morbose. Il quadrato passionale (e in parte incestuoso) che si sviluppa intorno alle figure di Jonas, della bella Liz, del macellaio di Omaha e di sua sorella, viene costruito con sapienza, ma, con il procedere degli eventi, perde progressivamente di spessore, sfociando quasi nel grottesco (il rito del sangue, la sorella con l'abito da sposa, ecc...).

Non mancano alcune zampate d'autore: bei personaggi tratteggiati in poche vignette (come Olivia), il bel dialogo delle ultime due pagine, Ned che finalmente ride e non si limita a sogghignare. Piccoli gioielli che impreziosiscono una storia un po' traballante, permettendole di sollevarsi dalla mediocrità.

I disegni di Biglia hanno forse l'unico difetto di essere poco "d'atmosfera". Una storia così cupa meritava forse tinte più drammatiche. Per quanto riguarda il resto, ottima la resa dei volti, con picchi di eccellenza nelle figure femminili. Bene anche Poe, tratteggiato efficacemente anche nella sua dimensione più ironica.

Bello il taglio della copertina di Frisenda. Meno interessanti sia il disegno che la realizzazione. Inoltre l'uomo con la frusta non assomiglia neanche lontanamente al macellaio.

Vedere anche la scheda della storia
 

 


 
(c) 1996 uBC all right reserved worldwide
Top