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«Nuvola Rossa, grande capo indiano, una volta disse alluomo bianco: quando avrete prosciugato lultimo dei fiumi, tagliato lultimo degli alberi, ucciso lultimo dei bisonti e magari pescato anche lultimo dei pesci, allora, ma neppure un attimo prima, capirete che non potete mangiare i vostri inutilissimi soldi...». Litfiba, Soldi.
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Totem e Tabù
recensione di Giuseppe Pelosi
Uno dei temi centrali di questo episodio è la Natura, anche grazie ad una rappresentazione maestosa che di essa da Goran Parlov. La Natura e gli alberi. Prevert ha scritto delle bellissime poesie sugli alberi. E John Ronald Reuel Tolkien con gli alberi ci parlava. Ma quando sono loro, gli alberi, a parlare con te, allora è il terrore. Il fatto è che la Natura non ha più per luomo bianco il valore che ha per luomo rosso. Lo spettro di Alce Fiero evoca gli spiriti degli animali della foresta e i boscaioli scappano.
A conferma di quanto appena affermato notiamo questo: Manfredi solitamente non evita le indicazioni di luogo, anche in forma di didascalia. Del resto, con i frequenti cambi di scena che egli adotta, spesso questo è fondamentale. Curiosamente, qui niente ci viene detto di dove si svolga la storia. Dakota? Montana? Mah. Da qualche parte, oltre larcobaleno... Del resto anche la sceneggiatura ha un inizio lento: insiste lungamente sullincontro di Ned con i boscaioli, a cui poi egli racconta la leggenda. Rispetto ai ritmi soliti di MV la scena iniziale, pure essendo loccasione per mostrare i metodi di lavoro dei boscaioli, risulta un po insistita. Rispetto ai ritmi di altri fumetti, vola.
Concedeteci di farVi una confessione. Quasi un dietro le quinte. Un backstage. Sono uscite finora 66 storie di Magico Vento. Chi scrive ne ha recensite quasi 30, cioè poco meno della metà. E ancora crede di trovare spunti su cui sviluppare i suoi interventi critici... Però, lo confesso, quando ci sono le storie indiane lo spunto è più difficile da trovare. Me le godo, queste storie, me le succhio avidamente, ma parlarne, scriverne, recensirle, mi riesce più difficile. Hanno una tale compiutezza che piuttosto che al commento mi viene da lasciar spazio alla contemplazione. Posseggono spesso una loro saggezza, un loro messaggio, su cui, francamente, cè poco da dire.
I disegni di Parlov. Già abbiamo detto che dà una maestosa rappresentazione della Natura. Maestosa e pigra. Che formidabile binomio... Sì, ci sembra un po' pigra, questa prova del grande disegnatore: più sbrigativo, addirittura ripetitivo in alcuni volti (ad esempio quello di Ned a p. 7 e a p. 25, ultima vignetta in entrambi i casi), senza troppi compiacimenti. Ciò nonostante, nonostante cioè la pigrizia che sembra trasparire, la forza di alcune immagini è potentissima. Anche quando disegna con la mano sinistra, Parlov evoca.
Prima copertina di Corrado Mastantuono che evidenzia già pregi e difetti di questo suo inizio di attività (al momento in cui scriviamo abbiamo già visto le tre seguenti). Anche per un disegnatore versatile e abile come Mastantuono, disegnare copertine è unattività il cui il tiro va continuamente aggiustato. Qui Magico Vento è in una posa statica e i raggi di luce che girano intorno allalbero dicono poco. In compenso la colorazione è stupenda, facendo risaltare a dovere le splendide ombreggiature.
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