Soggetto/Sceneggiatura:
Gianfranco Manfredi e
Antonio Segura
Disegni/Copertina:
Josè Ortiz / Corrado Mastantuono
Lettering:
Luca Corda
SERIE REGOLARE
n.81 "Sangue Blu" - 94pp - 03.2004
  
In due parole . . .
Clovis, leditore del giornale di Poe, necessita di una storia da pubblicare sul numero del giorno dopo. E Poe, un colpo al cerchio e uno alla botte, racconta una storia di razzismo e di stereotipi sul razzismo. Clovis vorrebbe più sentimento, Jim vorrebbe più violenza, Punch vorrebbe che Magico Vento prendesse meno botte, e il lettore vorrebbe per una volta non fare da cavia ai loro esperimenti...
  
Note e citazioni
- Nella Posta di Poe un lettore chiede maggiori particolari sul passato dellamico di Magico Vento. Manfredi risponde così: Dunque questa è la regola nella nostra serie: si parla del passato di un personaggio solo quando questo serve a far luce sul suo presente, altrimenti, se è una pagina poco rilevante, si preferisce evitarlo. Troppi riferimenti biografici (genitori, parenti, amori) potrebbero diventare vincolanti per lo sviluppo del personaggio.
- La Blizzard Gazette è dedicata al romanzo di Harriet Beecher Stowe, La Capanna dello zio Tom, dato che anche questo episodio si incentra sulla tematica del razzismo.
- Eccezionalmente il letterista di questo numero non è lusuale Riccardo Riboldi ma Luca Corda.
- A p. 17 apprendiamo un fatto non fondamentale sul nostro eroe: non è mai stato in Louisiana.
- Tutta la vicenda è una storia nella storia, con Poe come narratore interno, secondo un espediente narrativo già visto, seppure con caratteristiche completamente diverse (e risultati ben più riusciti) nel n. 30, Shado. Quattro numeri dopo questo sarà riusato ne Il giorno dei cani pazzi, sempre con Poe come narratore, ma a questo proposito si veda più avanti la sezione La parola allautore.
Incongruenze
- Magico Vento si fa sorprendere un po troppo spesso, rispetto al solito. Il tutto è forse voluto, in quanto segno della narrazione di Poe, ma ovviamente risulta poco credibile e curioso, appunto incongruente, per il lettore, che Ned si becchi una botta in testa persino da un barista.
- Inviateci le vostre segnalazioni!
La parola allautore
- A proposito del n. 85, Il giorno dei cani pazzi, e dellespediente di Poe narratore:
"Lespediente nei due numeri è stato usato per motivi molto diversi. In MV 81 di inserire con la cornice un punto di vista esterno che mi ha permesso di ironizzare sulla quantità di stereotipi su cui la storia stessa era stata costruita. Inoltre mi è servita per sperimentare il modulo "Poe racconta" che vorrei usare per alcuni speciali quando si riuscirà a metterli in pista. Nel caso dei Cani Pazzi invece l'esigenza era diversa: di solito le storie di MV si svolgono nell'arco di pochi giorni, in questa invece raccontavo un evento storico prolungato e assai complesso da raccontare, anche perché non volevo mettere in primo piano la complicatissima trattativa, ma la vita quotidiana del campo. Dunque sintetizzare l'episodio per quadri era indispensabile. La voce narrante evidentemente ha il merito di semplificare certi passaggi. Insomma: la voce narrante e la cornice non vogliono per me essere un espediente di comodo, ma qualcosa su cui poter giocare stilisticamente. ".
La frase
- Clovis: Non se ne parla neanche! Basta con le stragi! Il numero di morti innocenti in questa storia ha già superato il limite del consentito. Al massimo, se fosse proprio necessario un altro evento tragico e commovente, più avanti si potrebbe far morire il negro, come nella Capanna dello zio Tom...
Punch: Perché invece non facciamo fuori la maestra?
p.73
  
Personaggi
Daniel Rastignac [+], signorotto del sud
DesirŽe Rastignac, sua sorella
Willie Richards, detto Poe
Jim, giornalista amico di Poe
Punch, ragazzino factotum
Clovis, editore
Ned Ellis, Magico Vento
Don Santiago, hidalgo spagnolo, ma come se fosse un messicano
Pat Nolan, [+] sceriffo
Maestrina Mullen, amica di Poe
giudice Travis, [+]
Samuel Johnson, sarebbe lo zio Tom
Roger Bean, [+] commilitone di Sam Johnson
Locations
Casa Rastignac, Louisiana
Redazione del Morning, Omaha
Nuova Siviglia, Colorado
Astoria Hotel, il ristorante più caro di Omaha
Elementi
metafumetto,
razzismo
messicani
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