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" Corsa contro la
morte"


TESTI
Pasquale Ruju
DISEGNI
Stefano Casini

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recensione di Riccardo Panichi

Per il suo ritorno sulle pagine di Nathan Never, Pasquale Ruju riporta in vita personaggi e tematiche della sua migliore storia scritta per l'investigatore del futuro. La vicenda � infatti a tutti gli effetti un sequel del n.57 Thor 14, storia nella quale avevamo conosciuto il supersoldato Solomon Wolface e i mostruosi Thor 14, macchine da guerra armate con proiettili vampiro, capaci di raggiungere con estrema precisione il cuore delle vittime.

Come spesso accade, la riesumazione di antichi personaggi non garantisce esiti positivi: Solomon non lascia il segno come era riuscito a fare nella sua prima apparizione, cos� come l'introduzione di Alice, la figlia di Wolface e Stella, personaggio per altri versi interessante, risulta scontata per la sorte che le viene riservata.

La narrazione non manca tuttavia di mordente; l'inserimento della tematica della guerra con le colonie risulta ben calato nel contesto della continuity della serie. Appare cos� molto credibile il fine che muove le azioni della "Lux Limited", quello cio� di incentivare la corsa agli armamenti per mezzo di un attentato terroristico.

Piace anche Gwen, una mutata che non ci dispiacerebbe rivedere prossimamente. Ruju le riserva un trattamento privilegiato caratterizzandola ottimamente, anche se i motivi che la spingono a collaborare con Nathan sono un poco pretestuosi.

I disegni di Stefano Casini sono meno incisivi del solito: pur mostrando la consueta abilit� nel valorizzare le vorticose scene d'azione, l'autore si rivela talvolta eccessivamente spigoloso nella definizione dei volti, non riuscendo spesso a imprimervi espressivit�. Una prova di transizione, dunque, per un disegnatore che aspettiamo sempre con estremo piacere sulle pagine di Nathan Never.

Le cover di De Angelis sono entrambe ottime: la prima si fa apprezzare soprattutto per la sintesi e per il disegno, la seconda principalmente per i colori ed il taglio.

Nel complesso una storia pi� che discreta, non certo particolarmente originale, ma ben scritta e disegnata.
 

 


 
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