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Per il secondo mese consecutivo, torna ai testi dell'agente Alfa lo sceneggiatore
Stefano Piani. Dopo la delusione del numero precedente, per�,
Piani si riscatta con una storia gradevole, nonostante in qualche punto si abbia l'impressione
che non sia riuscito a tenere sotto controllo l'intero intreccio della vicenda.
Accattivante comunque l'evolversi dell'azione: questa volta Piani riesce a tenere
il lettore sul filo del rasoio, non svelando mai pi� del dovuto e lasciando
che la verit� esca fuori pian piano. Si parte da molto lontano: due scheletri ritrovati casualmente
nella giungla conducono l'agenzia sulle tracce di un nuovo culto sviluppatosi ad
opera di un ex-scrittore di libri horror. Prima di arrivare a questo,
serve un'indagine condotta parallelamente da due dei migliori elementi dell'agenzia:
Andy e Nathan. All'origine di tutta la vicenda si
scoprir� essere la curiosit� della giornalista Janet Monrose.
Apprezzabile la caratterizzazione generale dei personaggi: nonostante in alcuni frangenti
possa sembrare quasi ridondante (ad esempio, le inutili avance di Eve Douglas
o l'ormai rassegnato diniego della madre di Tommy Keegan) ad un'attenta analisi
ci si rende conto di una caratterizzazione realistica. E che dire dei toni forti raggiunti
nei momenti finali della storia, quando Andy tortura atrocemente Tony Sanders?
Una interpretazione centrata del personaggio, visto che Andy � proprio "cos�" e che ci sorprende
il fatto che si sia voluto vendicare dei brutti momenti che l'assassino gli fa passare
in un supermercato nelle pagine precedenti.
Chiudura un po' precipitosa con Nathan che si interroga sulla liceit� delle azioni di Andy:
chi � lo spietato assassino? Il tutore della legge o il killer al servizio di se stesso
e della sua brama di potere?
Bertolini si dimostra adeguato per la pulizia del tratto, lasciando apprezzare la
cura dei particolari, ma pecca in dinamismo nelle scene d'azione.
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