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Sog. e
Sce. Bepi Vigna
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Torna ai testi di Nathan Vigna e stavolta la sua
missione � quella di dare un contributo agli eventi che porteranno
alla guerra e chiudere alcune trame rimaste in sospeso in sue storie passate.
Diversi personaggi vengono rievocati da passate storie
(i Pretoriani, L'alieno da B-Movie, Rockhal, ...) e a tutti viene trovato un
ruolo nello scacchiere guerresco. Poco o niente � lasciato alla caratterizzazione
dei personaggi o alle belle parole: la storia � essenziale,
nuda e cruda. La vicenda avanza nel complesso stancamente
e il teatrino si chiude con la solita apparizione del (mai soddisfatto) Mr.Alfa.
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Tensione sul volto di Nathan, disegno di Fara
(c) 2003 SBE
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L'unico momento di reale pathos ci viene regalato dal sommesso discorso
fra Nathan e Solomon sulla terrazza dell'agenzia: come Vigna fa ammettere allo stesso Darver,
la vecchiaia e la stanchezza stanno prendendo il sopravvento di fronte all'incalzare
di eventi sempre pi� preoccupanti. Per Nathan, ce ne accorgiamo senza mezzi termini, tutto
questo sembra rappresentare un nuovo inizio: egli non si lascia neanche sorprendere troppo
e accetta il suo ruolo nonostante questo comporti una condotta opposta a quella tenuta fino a quel momento.
Da notare infine che la comprensione di alcuni fatti della storia implica l'aver letto alcuni albi "fuori collana",
ovvero i numeri aa2 e aa5 di Agenzia Alfa:
ci� non � molto corretto nei confronti di chi avesse deciso di non acquistare quella serie.
  

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Antonio Fara
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La creatura disegno di Fara (c) 2003 SBE
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Una prova incolore quella di Antonio Fara: segni confusi che non riescono a rendere bene l'idea,
con volti distorti e dettagli trascurati in buona parte dell'albo. Da dimenticare le sue astronavi.
Buone le atmosfere della storia dove a tratti l'autore sembra ricordare Mari,
ma senza uniformit� e continuit�.
  
Non ci sono molti spunti di riflessione e in fin dei conti neanche ce li aspettavamo.
Molte sono state le sottotrame convogliate, a partire da quelle lasciate in sospeso in alcuni albi di Agenzia Alfa.
Questa storia ha avuto una funzione ben precisa e ha raggiunto il suo scopo senza coinvolgerci troppo.
D'effetto la copertina di De Angelis, anche se poco o per nulla attinente con l'intreccio narrato nell'albo.
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