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Inizia il torneo stellare di Jeet Kune Do... anzi no, finisce subito...
cosa pu� venir fuori dall'incontro di arti marziali e politica?
Il senatore � ancora in forma
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Dopo aver assistito nella storia dei tre albi precendenti ai primi sconvolgimenti della serie (tra i tanti che si profilano per giugno 2004) torna ai testi di questa storia di ordinaria amministrazione (che per� ha il compito di portare Nathan alla cifra tonda-tonda dei 150 albi) uno dei creatori della testata, Bepi Vigna.
La vicenda ci presenta un torneo di arti marziali, un uomo politico e le sue ambizioni,
un evento con implicazioni interplanetarie,
e il nostro agente alfa preferito infilato in una situazione pericolosa.
Vigna questa volta ci vuole raccontare i retroscena riguardanti uno dei numerosi uomini politici che cercano di trarre vantaggio dalla delicata situazione fra la Terra e le stazioni orbitanti, senza dimenticare di mettere in ballo anche quei cospiratori marziani chiamati Pretoriani. Peccato che la sceneggiatura risulti sempre pi� prevedibile con l'andare avanti della storia e che scontati risultino i comportamenti dei personaggi che man mano entrano sulla scena. Alcuni, come il senatore Echavarret�a e la sua segretaria Bonnie Bunny, vengono caratterizzati un po' di pi� di personaggi di totale contorno come Martin e il suo muto lottatore Kang Feng. Forse sarebbe stato apprezzato maggiormente uno scontro pi� "maschio" tra Nathan ed il feroce Kang Feng, oppure un minimo di introspezione psicologica sui combattenti (perch� il torneo del Tempio Shaolin aveva certo il suo fascino, ma il torneo vero e proprio resta secondario nella storia). Ma ormai ci stiamo abituando alla figura di un agente alfa dai toni sempre pi� pacati e forse un po' molli, con l'effetto che i combattimenti e i corpo a corpo (non parliamo solo di questo albo) producono nel lettore la stessa tensione e paura di quelli di un film dei tempi d'oro di Bud Spencer.
Ai disegni, il duo Mutti/Martino: le tavole risultano visivamente pulite ed ordinate. Di notevole effetto l'uso dei retini, nonostante in alcune pagine risulti un po' esagerata la grana adoperata per creare gli sfondi (pag. 17, ad esempio). Non si va mai per� oltre un lavoro sufficiente, con i personaggi poco espressivi.
Dalla copertina assolutamente inconsueta per il "fantascientifico" Nathan, ci si poteva aspettare un'albo incentrato sulle arti marziali e la filosofia orientale, ma vedere Sigmund fare da sparring partner a Nathan ha freddato leggermente le nostre attese (quindi Sigmund non sta sempre seduto alla console del suo supercomputer?) con una storia che � poi risultata avere la maggior parte del tempo dedicato alla descrizione verbosa delle varie macchinazioni. Vedere anche scheda della storia.
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