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Spider Men from Outer Space recensione di Daniele Alfonso Sento i suoi passi... viene verso di me... si sta avvicinando... eccolo! Eeeeek!! Oh, perbacco, ma � solo un ragno!
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Chi pensava che "Il satellite killer" e "Cacciatori di virus" fossero le peggiori avventure di Nathan Never, dovr� ricredersi, grazie ad un Vietti in preoccupante crisi creativa, autore di una storia straripante di banalit� e luoghi comuni, degna di uno B-movie di fantascienza anni '40. Tanto per cambiare, riecco le mutazioni genetiche,e le persone che si trasformano in mostri orribili. Non avevamo gi� visto qualcosa del genere nel n.76? Per non parlare del film "Leviathan", a cui l'autore si ispira abbondantemente... anche troppo (vedere la scheda). Oltretutto, "Leviathan" non � proprio il prototipo dell'originalit�: si poteva almeno scegliere una fonte di ispirazione pi� valida.
Queste le premesse. Che dire della storia? Posso dire che:
I disegni di Bastianoni sono l'unico motivo per cui valga la pena leggere questo albo. Purtroppo, il povero Dante sembra destinato a disegnare mostri: abbandonati i dinosauri, si ritrova con gli uomini-ragno! Sempre piacevoli i suoi disegni, dal tratto sottile e netto. A volte un po' appesantiti da un'ombreggiatura eccessiva, eseguita a mano con un tratteggio non sempre bello a vedersi: avrei senz'altro preferito l'uso di retini. La cura per i dettagli �, come sempre, ammirevole.
Nonostante il layout delle tavole imposto da Vietti non sia affatto restrittivo, Bastianoni ama evadere dai confini delle vignette con i suoi disegni, conferendo maggiore dinamismo alle scene, e intensificando la sensazione di profondit�. Uno dei peggiori albi nella storia di Nathan Never, reso sopportabile dai buoni disegni di Bastianoni.
Pi� che discreta la copertina di De Angelis, anche se di impostazione un po' banale. Pacchiana la colorazione del braccio proteso verso Nathan.
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