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Tre fanciulle da paura!
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Le gemelle Ross nascono con un "peccato originale" da scontare: si chiamano Melody, Symphony, Harmony. Chiss� se la scelta � stata dettata pi� da imprudenza o da gusto per la provocazione :-).
Quei nomi hanno messo immediatamente sul chi va l� i lettori di lungo corso di Nathan Never, giustamente preoccupati della possibile evoluzione del personaggio verso un genere di fantascienza semplicistica, tutta d�azione e in definitiva assai poco accattivante (Harmony, poi, � nome che evoca letture sicuramente poco allettanti per gli appassionati di fantascienza :-)). Tuttavia, tali timori, per quanto indubbiamente giustificati, apparivano eccessivi, visto che le tre ragazze si erano limitate ad un�apparizione di una vignetta una (pi� un�altra mezza comparsata) nel Nathan Never 108 "Dalle ceneri". L�attesa per la loro prima prova da protagoniste conteneva dunque elementi misti di curiosit� ed apprensione, ed una loro presentazione pi� "ufficiale" era sicuramente necessaria. Alla prova dei fatti, le paure del pubblico sembrano essere state infondate; tanto pi� che i personaggi dovrebbero vivere la loro esistenza editoriale soprattutto su una propria testata ad hoc, limitando il loro ruolo sulla serie regolare di Nathan Never ad una presenza da elementi di contorno.
"Il volto del nemico", avventura conclusiva del sesto "balenottero" di Agenzia Alfa, ci presenta dunque il mondo delle gemelle Ross. Sar� difficile creare una psicologia credibile per un personaggio uno e triplice come le gemelle Ross; per ora, "Il volto del nemico" � servito per un breve sguardo introduttivo al loro mondo, e Serra ha assolto il compito onestamente e professionalmente, senza strafare e risultando anche divertente. Ottimi i disegni di Bormida che ha fatto un uso eccellente dei retini, sempre equilibrati e sfruttati al meglio alla ricerca di pulizia e nitidezza del tratto, oltre che per conferire a tutta la storia un atmosfera da fumetto d�altri tempi, assecondando il testo serriano. Il suo disegno raggiunge i risultati migliori nelle scene ambientate agli stabilimenti della Ross Aviation dove il tratto � estremamente preciso e leggibile, quasi fotografico, e nella davvero egregia raffigurazione degli aerei; anche nei primi piani meglio dettagliati dei volti il lavoro di Bormida si fa davvero apprezzare per l�espressivit�: si vedano Melody e suo padre Ebenezer Ross a pag.293, i volti di Mendoza alle pagg.298/99 e Janus a pag.305. Meno riuscite le inquadrature dove Bormida non pu� sfruttare il livello di dettaglio del primo piano, e dove il tratto si fa pi� incerto e meno curato. In conclusione: possibile che queste tre innocue fanciulle facessero tanta paura? :-)
Vedi anche la scheda della storia.
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