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L'esistenza di questa storia ha molti colpevoli: una fra tutti � Hadija, la
compagna di Nathan Never, che per il solo fatto di avergli chiesto un favore,
proietta il suo uomo in un'avventura dove l'unico dubbio � se il pi� spaesato
sia il lettore, il protagonista o l'autore della storia stessa...
Che fine ha fatto la fantascienza?
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Sinceramente, non avremmo mai voluto scrivere queste righe, ma la frustrazione che ci ha colto dopo un'ora spesa a leggere per ben due volte questa storia, ci lascia un po' sorpresi e un po' rattristati nel vedere come un personaggio delle potenzialit� di Nathan Never venga cos� maltrattato dall'incuria e dall'indifferenza dei suoi autori. Alcuni anni prima degli eventi narrati, Jason Farmer, l'amministratore delegato di una impresa edilizia, fu coinvolto in uno scandalo su alcune inadempienze contrattuali dell'impresa stessa e venne condannato a causa dell'intervento dello studio legale Howard & Howard, il quale successivamente stabil� la propria sede proprio nell'edificio costruito dalla societ� di Farmer. Nathan viene cos� coinvolto nella vendetta dell'uomo, il cui unico fine � distruggere il palazzo in cui si trovano gli uffici dello studio legale.
Il soggetto elaborato da Bepi Vigna, sebbene non
porti novit� esaltanti, avrebbe potuto dare
vita ad una storia d'azione piuttosto entusiasmante. Tuttavia, l'impressione che si ha
leggendo quest'avventura dell'agente speciale Alfa, � che non sia stata portata
molta cura nella realizzazione della sceneggiatura finale. Non sono soltanto le
numerose incongruenze e le futilit� a far nascere in noi questo sentimento di
disagio, ma anche il fatto che un fumetto che dovrebbe semplicemente raccontare
di fantascienza, di avventura, di suspense e di cattivi con la "C" maiuscola, si
riduca in questo modo ad un'insignificante parodia di se stesso.
Tralasciando le innumerevoli leggerezze, che riprendiamo pi� in dettaglio nella scheda annessa alla recensione, proviamo a fare un'analisi di quello che nelle 94 pagine � stato trasmesso al lettore: nulla, se non la vaga idea che l'autore possa aver avuto l'intenzione di celebrare a suo modo l'anniversario dell'attentato alle Twin Towers, che sconvolse il mondo lo scorso anno. Vigna riesce a catturare l'attenzione del lettore solo grazie alla velocit� grafica con cui gli eventi si susseguono. La trama presenta per� diverse falle: perch� non ci convince che l'amministratore delegato di un'impresa costruttrice possa diventare un terrorista del livello di famosi ed attuali personaggi storici? A che cosa serve rappresentare un corpo di polizia che non riesce neppure ad allontanare dei curiosi da un palazzo coinvolto in un attacco terroristico? Da dove sbuca un avvocato cos� onesto da raccontare per filo e per segno le sporche trame di giudici, studi legali e societ� di costruzioni? E non dimentichiamo la squallida sottotrama riguardante la presunta messa in scena della segretaria Stephany Littoral, la quale ottiene la sua notoriet� solo dopo aver organizzato una cena "avariata" a tutti i giornalisti di MPC News. Inoltre, sebbene Vigna tenti di creare una certa sintonia fra il lettore e i personaggi coinvolti, entrando esplicitamente nelle loro vite private, questi risultano privi di spessore emotivo e Nathan stesso, con le sue erculee acrobazie, sembra rifare il verso ai supereroi americani, le cui gesta sono almeno giustificate dai poteri loro conferiti. La caratterizzazione del malvagio di turno lascia poi il tempo che trova: se da un lato dovrebbe essere un uomo disperato, bramoso di una vendetta da portare a termine anche a costo di innocenti vite umane, dall'altro appare del tutto improponibile che per il solo fatto di aver perso una causa in tribunale un uomo possa divenire l'organizzatore di un cos� violento attentato, trovando tra l'altro un manipolo di uomini pronti addirittura a morire per lui. E allora non ci resta che farci una semplice domanda: perch� sprecare un disegnatore di talento come Bastianoni in una storia priva di consistenti motivazioni e tratteggiata su eventi che soccombono impietosamente alla pi� completa inverosimiglianza?
Tuttavia anche Bastianoni non riesce ad attenuare alcune delle situazione pi� inverosimili proposte dalla sceneggiatura. Come di consueto, Claudio Villa si occupa di disegnare la copertina dell'almanacco di Nathan Never: buona l'impostazione con Nathan alle prese con una situazione che definire estrema � poco, ma ancora una volta si ha l'impressione che Villa non si sia messo d'accordo con la redazione circa il soggetto della copertina stessa. Rimane infatti il dubbio su chi sia il misterioso motociclista volante che assale il nostro eroe alle spalle. Infine, alcune brevi considerazioni sugli ottimi servizi contenuti nell'almanacco curati da Graziano Frediani. Interessanti i servizi sul cinquantesimo anniversiario della Sci-Fi italiana e sulle varie case editrici che si sono occupate del settore in tutti questi anni. Ben curato l'articolo sui film fantastici e fantascientifici della scorsa stagione, con gli ovvi "Il signore degli anelli", "Harry Potter" e "L'attacco dei cloni". Degno di nota, il box su Alejandro Jodorowsky, il quale, vittima delle poco interessate case cinematografiche americane, non riusc� a portare sul grande schermo una versione di Dune, che forse avrebbe riscosso un successo pi� convincente di quello diretto da David Lynch.
Vedi anche la scheda della storia.
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