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" Le lacrime di Frankenstein"

TESTI
Paolo Bacilieri
DISEGNI
Paolo Bacilieri

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Il �Segno� che vibr� nell�anima
recensione di Vincenzo Oliva

E' banale, ma in Bacilieri la cosa che salta all'occhio con violenza � la "diversit�" grafica. Nelle sue storie si viene colpiti immediatamente dall'ampiezza della suddivisione delle vignette. Sovente in Napoleone � pi� larga che nelle altre serie, ma le storie di Bacilieri sono caratterizzate da autentiche autostrade a quattro corsie di bianco abbacinante che fanno da ridondante contrappunto estetico ai neri spessi che delimitano il bordo delle figure. Claustrofobiche, queste marmoree ascisse e ordinate della tavola focalizzano l'attenzione del lettore su quanto racchiudono, ne guidano l'occhio dentro la vignetta e ve lo lasciano infisso, intrappolato nelle atmosfere opprimenti della storia.

"Il disegno di Bacilieri � una zoomata nell�intimo della vignetta"
   

La successione delle vignette � attentissima, perfetta, con le inquadrature in piccolo a moltiplicare la tensione, a imprimere una frenesia nevrotica all'azione narrativa; i dettagli lenticolari a creare una frattura nella visione e nell'abituale logica della narrazione bonelliana. Il tratto di Bacilieri in certi momenti pare semplificarsi, raffinarsi nella ricerca di una rappresentazione pi� eterea e distaccata degli eventi, il volto di Napoleone, come anche Scintillone, appena abbozzato nell'idea del personaggio; altrove mantiene intatta la sua fisicit� cos� corporea e terrena.

La storia. La storia non � n� banale n� scontata, ma �, a fronte della sua traduzione visiva, "normale". Le tre sequenze narrative scorrono placidamente parallele fino alla loro congiunzione nell'estuario finale dove Napoleone e gli spiritelli liberano ciascuno il mostro di Frankenstein di propria competenza, e Napoleone e la polizia pongono fine alle carriere dei due Frankenstein moderni che il fato aveva riunito nella citt� di Ginevra.

Il piano onirico non anticipa necessariamente quello reale, n� si fonde con questo; piuttosto lo accompagna tenuemente, lo sottolinea, ma sviluppandosi in relativa autonomia.

"La storia � forse scritta pi� con il cervello che con il cuore, ma i disegni fondono mirabilmente tecnica e passione."
   
Bacilieri scrive forse pi� con il cervello che con il cuore (mentre nel disegno trovo impossibile scindere la sua tecnica dalla passione) e la seriet� del tema del traffico d'organi concorre probabilmente a tenerlo in rispetto, a farlo scrivere con un certo ritegno in eccesso, che pu� aver nuociuto a una narrazione maggiormente aderente ai canoni metafisici della serie.

Una storia non memorabile, dunque, ma disegni che difficilmente si dimenticano, disegni che vibrano nell�anima del lettore.

Vedi anche la scheda della storia.
 

 


 
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