E' banale, ma in Bacilieri la cosa che salta all'occhio con violenza � la
"diversit�" grafica. Nelle sue storie si viene colpiti immediatamente
dall'ampiezza della suddivisione delle vignette. Sovente in Napoleone � pi�
larga che nelle altre serie, ma le storie di Bacilieri sono caratterizzate da
autentiche autostrade a quattro corsie di bianco abbacinante che fanno da
ridondante contrappunto estetico ai neri spessi che delimitano il bordo delle
figure. Claustrofobiche, queste marmoree ascisse e ordinate della tavola
focalizzano l'attenzione del lettore su quanto racchiudono, ne guidano
l'occhio dentro la vignetta e ve lo lasciano infisso, intrappolato nelle
atmosfere opprimenti della storia.
"Il disegno di Bacilieri � una zoomata nell�intimo della vignetta"
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La successione delle vignette � attentissima, perfetta, con le inquadrature in
piccolo a moltiplicare la tensione, a imprimere una frenesia nevrotica
all'azione narrativa; i dettagli lenticolari a creare una frattura nella
visione e nell'abituale logica della narrazione bonelliana. Il tratto di
Bacilieri in certi momenti pare semplificarsi, raffinarsi nella ricerca di una
rappresentazione pi� eterea e distaccata degli eventi, il volto di Napoleone,
come anche Scintillone, appena abbozzato nell'idea del personaggio; altrove
mantiene intatta la sua fisicit� cos� corporea e terrena.
La storia. La storia non � n� banale n� scontata, ma �, a fronte della sua
traduzione visiva, "normale". Le tre sequenze narrative scorrono placidamente
parallele fino alla loro congiunzione nell'estuario finale dove Napoleone e
gli spiritelli liberano ciascuno il mostro di Frankenstein di propria
competenza, e Napoleone e la polizia pongono fine alle carriere dei due
Frankenstein moderni che il fato aveva riunito nella citt� di Ginevra.
Il piano onirico non anticipa necessariamente quello reale, n� si fonde con
questo; piuttosto lo accompagna tenuemente, lo sottolinea, ma sviluppandosi in
relativa autonomia.
"La storia � forse scritta pi� con il cervello che con il cuore, ma i disegni fondono mirabilmente tecnica e passione."
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Bacilieri scrive forse pi� con il cervello che con il cuore (mentre nel
disegno trovo impossibile scindere la sua tecnica dalla passione) e la seriet�
del tema del traffico d'organi concorre probabilmente a tenerlo in rispetto, a
farlo scrivere con un certo ritegno in eccesso, che pu� aver nuociuto a una
narrazione maggiormente aderente ai canoni metafisici della serie.
Una storia non memorabile, dunque, ma disegni che difficilmente si
dimenticano, disegni che vibrano nell�anima del lettore.
Vedi anche la scheda della storia.
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