  

|
Sog. e
Sce. Carlo Ambrosini
| |
|
Le colpe delle madri ricadono sulle figlie e cos� Madeleine paga lo scotto della verit� taciuta da Clarisse, colpevole di un'azione atroce.
I fantasmi del passato tornano. Per chiedere giustizia? No di certo visto che ormai tutti i responsabili della
vicenda sono sotto un metro di terra alcuni e sotto un soffitto d'acqua altri. Ma allora perch� Selma
ha varcato la soglia che separa il nostro mondo dal loro? Probabilmente perch� � regola tacita dell'avventura che
la verit� in un modo o nell'altro prima o poi venga a galla.
L'intento di Ambrosini � spesso quello di creare suggestioni e impartirci lezioni d'arte, filosofia, letteratura, storia. Con questo albo facciamo cos� la conoscenza con due pittori: Lucio Fontana e Felix Vallotton.
|
|

Loro ci guardano
n.33, pag.26
disegni di Ambrosini (c) SBE 2003
| | |
|
Ambrosini fa inoltre un labile accenno all'uguaglianza fra i seguenti due binomi: Mondo di Sopra/Realt� e Realt�/Pittura. Per Cavallo infatti l'erba del quadro � immangiabile, mentre quella del Mondo di Sopra � "vera" come vera � l'acqua in cui sguazza Lucrezia. E come insegna Platone la veridicit� del Mondo di Sopra � superiore alla concretezza tangibile del mondo reale, quindi la pittura, che � copia della realt�, si allontana doppiamente da ci� che � pi� puro e vero.
Se quindi uno strappo nella tela pu� mettere in contatto la realt� bidimensionale con quella tridimensionale, ne consegue che uno strappo nella realt� pu� consentire agli abitanti del mondo invisibile di tornare a rendersi visibili dai vivi che deambulano intrappolati nel mondo sensibile.
|
|

Lasciateci in pace
n.33, pag.86
disegni di Ambrosini (c) SBE 2003
| | |
|
Ma i morti non hanno bisogno dei vivi. Loro desiderano stare isolati e distanti. Cos� fanno di tutto per far riemergere la verit� in modo da interrompere il progetto edilizio che prevede la costruzione di un ponte che unisca l'isola alla cittadina di Dastaad. Progetto considerato uno scempio che si rivela una pura e semplice manovra economica noncurante di quello che ne saranno le conseguenze in termini di impatto ambientale (l'autore sta forse sussurrandoci la sua opinione sul progetto di costruire un Ponte sullo Stretto di Messina?).
La costruzione del ponte verr� scongiurata contribuendo cos� a sigillare il ponte che si era aperto con il mondo invisibile. La giovane Selma torner� cos� nel dipinto riposto sul cavalletto rivolto a guardare l'Isola dei Santi attraverso una griglia con vani rettangolari di cui � formata la vasta vetrata prospiciente al golfo.
|
|

La salma di Selma
n.33, pag.18
disegni di Ambrosini (c) SBE 2003
| | |
|
E cos� facciamo noi lettori: ce ne rimaniamo nel mondo di qua a goderci la lettura di un bel fumetto la cui realt� la scorgiamo attraverso una griglia bonelliana fatta anch'essa di finestre rettangolari unite a formare un'immensa vetrata distribuita su 96 tavole, preposte a mostrarci la nostra isola della fantasia tutta personale in cui ci rifugiamo durante ogni viaggio nel mondo delle nuvole parlanti. La pittura � bella perch� come tutte le arti ci rende simili al Creatore, ma se poi vogliamo ruminare oziosamente un po' di verzura fresca, come consiglia Cavallo, mettiamo da parte l'arte e traiamo soddisfazione da ci� che pu� offrirci la realt� creata per noi da chi sta al di Sopra di noi.
  

|
Carlo Ambrosini
| |
|
  
Di poca attrattiva � la copertina. Nel complesso una buona lettura confezionata in tutto e per tutto da un Ambrosini che in veste di sceneggiatore non si � mostrato eccessivamente pretenzioso nei contenuti e che in veste di disegnatore ci ha illustrato il tutto con uno stile di disegno essenziale ed efficace per questo contesto narrativo.
|