Un albo dai ritmi vertiginosi e pieno di trovate narrative insolite rende piacevolissima un idea ben poco originale.
Il diario e la lettera. Le pagine da 16 a 18 raccontano un flash back in prima persona, in stile perfettamente noir. Un diario, quasi uno stralcio in diretta dai ricordi di Larry Fisher, un tassello del puzzle che si compone solo verso la met� dell'albo. Un altro squarcio nelle sensazioni di Larry si apre a pag. 27, quando l'uomo � sulla tomba della moglie. Stratagemmi che aiutano moltissimo ad entrare in simbiosi con il personaggio che � poi il vero protagonista dell'albo.
Lo stesso Larry riceve una lettera personale, che ci viene letta in forma di didascalia alle pagine 62 e 63, mentre le immagini ci raccontano della partenza dei nostri eroi per l'Europa. Estremamente cinematografico, deliziosamente fumettistico. Due trovate che funzionano.

Nick "Jackie Chan" Raider in action!
disegni di G. Caracuzzo
(c) 2002 SBE
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Doppio scambio. Per la serie fidarsi � bene, ma non fidarsi � meglio, Larry riesce a far perdere le sue tracce magnificamente, cambiando nome e abitudini come neanche i navigati assassini che gli sono alle costole riescono a immaginare. Funziona alla grande il gioco di stacchi alle pagine 50 e 51.
Scienza, non fantascienza. Noiosa e banale in Legs e Nathan Never, briosa e funzionale su Nick Raider. Questa l'immagine che Piani d� della tecnologia. Tanto l'autore sembra avversarla nelle testate fantascientifiche per cui scrive, tanto sembra amarla su queste pagine: internet e detection telefonica a tutto spiano, in questo albo. Scelte per nulla banali, centrali e funzionali allo svolgimento della trama. Molto bene.
L'Europa. Insoliti viaggi per il detective della omicidi. Basilea e Parigi forse Nick le aveva viste prima solo in depliant. Buona l'idea dei viaggi transoceanici, peccato che la serratissima struttura narrativa abbia impedito di inserire altre tavole d'ambiente che meglio rappresentassero le citt� visitate da Nick e Marvin. Sar� per un'altra volta.
Grande azione! Le nostre fosche pupille vedono anche, nelle pagine da 90 a 95, una scena d'azione di rara spettacolarit� per questa serie che della sobriet� e del realismo fa vessilli non ammainabili: Nick, nel pi� famoso centro commerciale parigino, prima salta sulle coperture vetrose delle scale mobili da un'altezza non indifferente, poi si lascia scivolare pericolosamente per decine di metri, infine si rialza e in equilibrio precario fa centro al primo colpo. Puro Jackie Chan. Da sottolineare il coraggio dello scrittore e dei curatori di testata che per una volta si sono lasciati trasportare dal gusto per il divertimento. Per quel che ci riguarda scene cos� ne leggeremmo volentieri molto pi� spesso.
A buon intenditor... poche parole: dialoghi asciutti che � una meraviglia. Niente commenti durante le scazzottate e poche intimazioni anche durante le sparatorie. Anche questo � realismo. E il ritmo ne beneficia. Leggere McBain fa bene.
Benvenuto Caracuzzo! Nuovo graditissimo arrivo sulle tavole del detective newyorkese. Il suo talento indiscutibile (ricordiamo ancora con piacere quando lo scoprimmo sulle pagine di Nero, rivista a fumetti di genere della defunta Granata Press) non potr� che giovare alla qualit� gi� alta dei disegni di questa testata. Giancarlo dovr� solamente lavorare un po' di pi� sulle fisionomie dei personaggi principali (Nick e Marvin su tutti) troppo distanti dai canoni della serie. Curatissimi gli ambienti, ottime le prospettive, equilibrio perfetto dei bianchi e dei neri. Lo rivedremo su queste stesse pagine, se tutta va bene, ad ottobre.
Quale vita sospesa? Il titolo � un po' troppo enigmatico e forse troppo aulico. Copertina suggestiva al massimo, ma ci azzecca poco con l'albo.
Globalmente anche questo mese ci siamo divertiti.

Il quadro della situazione
disegno di G. Caracuzzo
(c) 2002 SBE
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Vedere anche la scheda della storia.
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