Non siamo purtroppo ancora ai livelli dei leggendari personaggi messi in scena da Maurizio Merli ("Roma a mano armata") e da Luc Merenda ("Milano trema, la polizia vuole giustizia") nei grandi classici del poliziesco all'italiana, ma ci avviciniamo.
Piace la grinta che Piani infonde a Nick Raider, apprezziamo la sequenza di ingiustizie e piccole grandi violenze a cui scopriamo essere stato sottoposto l'amico agente Weber prima di essere freddato. Cresce la rabbia nel lettore e, grazieadio cresce anche l'incazzatura del solitamente algido agente Raider.
"Cresce la rabbia nel lettore e, cresce l'ira del solitamente freddo agente Raider..."
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Apprezziamo ancor pi� che finalmente Nick si dimostri partecipe e vivo nell'azione, non scalcinato raccoglitore di cadaveri gi� freddi, ma concreto e preciso attore nelle sparatorie e negli inseguimenti. Ancora poco, ma un po' pi� del solito.
Spledido "Ciaocara" Vance, bieco e laido come solo un capo pu� essere, odioso come i boss della mafia e i loro avvocati.
Precisissimi i meccanismi delle indagini: sia i movimenti dei cattivi, che quelli dei buoni sono ottimamente coordinati e improntati a una logica decisamente ferrea. Inoppugnabili le scelte degli attori, sia dalla parte dei buoni che da quella dei cattivi. Il meccanismo fila liscio, conservando per il finale quel briciolo di originalit� che permette di apprezzare al meglio qualsiasi albo costretto ad uscire con cadenza mensile.
Consueto standard elevato per Siniscalchi, buona la cover di Mastantuono, titolo un po' cos�, visto che di soldi da odorare non se n'� visti poi molti.
Ah, gi� che ci siamo: vedetevi i due film sopra citati e leggetevi "Il maestro dei nodi" di Massimo Carlotto, che oltre ad essere citato nella Posta gialla, ha soprattutto il merito di aver vinto il concorso letterario Noir in Festival appena conclusosi a Courmayeur.
'Notte.
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