|
|
||
| ||||||||
|
E venne il poliziotto, che prese il sadico, che uccise i suoi sgherri, che freddarono un bambino, che anche da morto ha ancora molto da donare. Poi venne...
L'angelo sulla morte. . .
|
Quello che ci ha positivamente colpito di quest'albo � la felice intuizione di sacrificare alcune tavole di poliziesco per dare spazio all'impegno. Piani incalma su una trama poliziesca estremamente classica il dramma umano dei coniugi Reeves, ed � proprio questa tragedia che, pur restando in sottofondo, conferisce insolito spessore a tutto l'albo. Gli organi del piccolo Matt possono ancora essere espiantati e donati, ma il padre Peter non si rassegna alla morte cerebrale del suo unico marmocchio. Messi di fronte ad un problema cos� vero i nostri eroi sono costretti a pensare, a porsi problemi, a crescere in realismo e tridimensionalit�. Nella sceneggiatura, peraltro impeccabile, di Piani succede per� che Nick, interpellato da Peter Reeves se la cavi borbottando una frase di rito, mentre lo scemotto Marvin riesce ad essere con le sue parole toccante e profondo. Perch� questa scelta? Perch� perseverare sulla via del Nick Raider poliziotto tutto distintivo e niente chiacchiere? E' infatti Marvin l'angelo sulla morte, che convince i genitori a far si che Matt viva ancora, seppur nel corpo di altri bambini. La trama gialla, costruita attorno a un faccendiere ottimamente marcio e sadico, � ben architettata, nulla (o ben poco) � lasciato al caso, pu� contare sulle ottime interpretazioni di due comprimari: un Alfie particolarmente compreso nel dramma di cui l'albo � intriso, e un Jimmy versione Actor Studio. Polese: rimandiamo a quanto gi� detto in altre occasioni (per esempio qui) con una postilla: il grande Renato ha ormai 80 anni suonati, non chiedamogli l'impossibile. Piani gli prepara una storia dall'ambientazione e dalle sequenze classici, conscio di non poter chiedere di pi�. La classe del disegnatore si vede tutta, ma la mano non ci sembra pi� quella di una volta. In quanto amanti del grande fumetto e dei personaggi che hanno fatto grande il fumetto gli auguriamo una pensione dorata su Il Giornalino; in quanto lettori di Nick Raider speriamo di ritrovare Polese almeno non su un albo speciale come l'almanacco, e magari coaudiuvato da un giovane emergente che irrori di grinta e di voglia di fare, le sue tavole sempre pi� spente. Molto suggestiva la cover "doppia" (che si allunga sul retro dell'albo), che presenta in prima il gioco d'ombre con Nick a dominare la scena, in quarta la stessa scena ma in luce, con Marvin a farla da padrone. Curatissimi e piacevoli da leggere gli articoli, le rubriche e i dossier (quest'anno Sbirri violenti, Gli investigatori del passato e Topolino), che per quanto ci riguarda restano il fulcro e il motivo d'acquisto dell'almanacco.
Vedere anche la scheda della storia.
|
|