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2001 Gregory Hunter! guardare al passato per trovare il futuro. Anteprima di Giovanni Gentili (con la collaborazione di Paolo Ottolina)
Eccovi una trascrizione piuttosto fedele della presentazione, integrata da alcune chiacchierate con Serra e altri autori che stanno lavorando alla serie. Il linguaggio � volutamente "parlato" e tenta di rendere (impresa impossibile) la verve che Antonio sfoggia nei suoi faccia a faccia col pubblico. In pi�, in esclusiva anteprima assoluta, le prime tavole di Gregory Hunter a un anno dall'edicola! Gregory Hunter � l'ultimo di una lunga serie di nuove proposte editoriali della Bonelli... La nostra casa editrice ha portato in edicola negli ultimi anni molte nuove testate, una politica editoriale spesso contestata. Di recente, il nostro editore ha scritto una lettera aperta al pubblico per spiegare questa posizione, che nasce soprattutto dall'esigenza di trovare personaggi nuovi che arrivino ad un pubblico apparentemente meno interessato ai fumetti. Negli ultimi 3 o 4 anni non solo il calo delle vendite, ma anche il calo di interesse, che ha portato critiche a personaggi stabilizzati da tempo, ha creato delle difficolt� al mercato. Il pubblico si sta disaffezionando non solo ai nostri personaggi, ma al fumetto come forma espressiva. Il fumetto, intanto, va "letto" e poi ha dei tempi assolutamente dilatati in un mondo che brucia un videogioco in una settimana. Quando Bonelli mi ha chiesto di creare un nuovo personaggio, siccome io non so fare altro che fantascienza - in realt� io vorrei fare fumetti di supereroi ma nel nostro paese non posso farli - non potevo non creare un personaggio di fantascienza.
In realt� si tratta di un personaggio che ho immaginato
alla tenera et� di 17 anni, ovvero ai tempi del primo
"Guerre Stellari", e quindi si trattava di una space opera
avventurosa piena di astronavi e alieni
e io ho disegnato, e perfino pubblicato in riviste sarde,
alcune storie di quello che allora si chiamava Gregory Hammer, in onore della
Hammer Film Quindi ho tirato fuori dal cassetto tutto quel materiale, immaginando che andasse rielaborato perch� sono passati quindici anni. Che cosa avr� scritto a 17 anni? Sciocchezze! E invece no, a 17 anni sei molto pi� fresco, molto pi� lucido, molto pi� intelligente. Avevo scritto una cosa che mi diverte molto pi� di qualunque altra cosa scritta successivamente, per cui ho pescato a piene mani dal vecchio Hammer e le storie, che erano di 30 pagine, sono diventate di 500-600 pagine.
Le storie non si concluderanno all'interno di un albo? Gli albi saranno di 94 tavole come quasi tutti gli albi Bonelli, ma (probabilmente far� scandalo) le storie non finiscono a pagina 98. L� c'� scritto "continua" e poi nell'albo successivo c'� ancora scritto "continua" e cos� in tutti gli albi... Perch� cos� era e cos� deve essere per l'eternit�. "I fumetti"! Ci siamo scordati che cosa sono, ma ora ritornano. L'avventura � continua, anche se gli "episodi" saranno composti di due (minimo), tre albi (in media), con punte massime non definite. Infatti sto scrivendo due storie che non ho idea quando e come potranno finire. Francesco Rizzato, che � il disegnatore di una di queste storie, arrivato a tavola 175 (tre albi tradizionali) mi ha telefonato e mi ha detto: "Antonio io mi sto divertendo molto, � piena di personaggi, situazioni avventurose, � bellissima ma... Quando comincia la storia?".
Chi sono i protagonisti di Gregory Hunter e gli elementi delle storie? Il titolo della prima storia probabilmente sar� "Il ranger dello spazio" e nella prima tavola vedremo subito il Monaco Errante, il narratore che fa i riassunti (a fumetti) e introduce ogni capitolo di Gregory Hunter (un po' come l'Osservatore ai tempi dei Fantastici Quattro). Non diciamo altro del Monaco Errante, perch� tutto quello che lo riguarda � una sorpresa che racconteremo se mai ci riusciremo. Altro elemento caratteristico della serie sar� la rissa scatenata dal compagno di avventure di Gregory, la sua spalla comica Badger. Badger � un alieno con le fattezze di una scimmia (� un tallariano, ultimo sopravvissuto della sua razza e va in giro per l'universo alla ricerca della sua ragazza persa nello spazio). A differenza di Cico, che � imbranato, e di Java, che non dice una parola, lui parla troppo, non � assolutamente imbranato, � assatanato di sesso, fuma il sigaro, picchia anche con i piedi e soprattutto non � una scimmia. Quindi basta che qualcuno gli dica: "Perch� una scimmia parla?" e subito scoppia una rissa (e succede spesso).
Altro personaggio ricorrente sar� Brynner (uguale a Yul Brynner vestito da cowboy come ne "Il mondo dei robot"), uno spettro che perseguita Gregory Hunter dopo che uno sciamano extraterrestre l'ha maledetto. Cercando di semplificare molto, ogni volta che Gregory uccide qualcuno lo spettro appare e non solo gli fa la morale, ma ogni volta diventa pi� "solido" e si avvicina al momento in cui potr� estrarre la pistola e sparargli un proiettile reale e letale. A questo punto qualcuno potrebbe chiedersi: ma come, Serra che ha messo donne dappertutto, qui non ha inserito un personaggio femminile? La statuaria protagonista femminile della serie si chiama Sandra (si chiamava cos� anche 17 anni fa, ma come personaggio era quello che aveva bisogno dei maggiori aggiornamenti; la figura originale di Sandra appare nel secondo episodio come Kora). Sandra � una aarkoniana (nelle avventure scritte abbiamo gi� creato centinaia di razze aliene diverse), ha gli occhi da tigre, � molto cattiva e ha un passato tristissimo, visto che � l'ultima della sua razza, vissuta milioni di anni fa, quando c'era un impero scomparso misteriosamente. I lettori sapranno subito cosa si nasconde dietro al suo passato, mentre Sandra lo scoprir� chiss� quando. Questo perch� dall'esperienza di Nathan Never abbiamo appreso che qualunque cosa non chiarita subito ( e fino in fondo) produce incomprensione, fastidio, attesa, irritazione. Nei primi 5 numeri, dunque, verr� spiegato tutto pedissequamente.
Il Monaco e soprattutto le didascalie serviranno a segnare gli stacchi narrativi in stile vecchi tempi con frasi tipo "Due mesi dopo su Aldebaran...". Orribile? Ma funzionante :-). Questo ci risparmia centinaia di pagine di dialoghi inutili con i personaggi che passeggiano dicendo "Eh, certo che qui su Aldebaran � un'altra cosa..." e "Quanto tempo ci abbiamo messo ad arrivare?". Una didascalia e niente dialogo vuoto: ce l'abbiamo fatta, rimane l'avventura a fumetti! L'astronave di Gregory (che vedete qui a fianco, ndr) si chiama Jolly Roger, come la bandiera dei pirati (Gregory nella sua vita � stato anche un pirata, ma in realt� ha fatto di tutto. Cos� � pi� comodo: � in grado di fare di tutto!). La didascalia dice "Con un rombo assordante il Jolly Roger si solleva spinto da potenti getti (..)". Ovvero, siamo liberi e possiamo trasmettere le impressioni che vogliamo con i mezzi del fumetto. Il fumetto non � cinema. Il fumetto � fumetto. Prendiamo un'altra didascalia: "L'astronave accelera spaventosamente ma la potente spinta non si fa sentire all'interno, dove Gregory Hunter si muove tranquillamente (..)". Ecco, questo � un esempio di un altro elemento importante: non ce ne frega niente della gravit�, della fisica, non ci interessa ad esempio se nello spazio non si sentono i suoni. Quello che conta in Gregory Hunter � l'avventura non il "realismo" delle storie. Anche qui siamo finalmente liberi. Li-be-ri! In Gregory abbiamo messo un sacco di ironia e un sacco di fantasia: abbiamo dovuto dare fondo anche a riserve della nostra immaginazione infantile che non erano mai state utilizzate, perch� il "realismo brutto" del mondo, di cui siamo prigionieri, ci impediva di usare, in Nathan e Legs, idee che sono bellissime ma che non si potevano usare senza spiegare "il perch�". Attenzione: questo non vuol dire che le storie di Gregory siano prive di senso o che non abbiano una loro coerenza interna. Le spiegazioni, per�, possono essere fantastiche. Per giustificare tutto quello che non � giustificabile (anche a livello fisico), Gregory Hunter si svolge in un universo parallelo, una specie di presente alternativo in cui negli anni '60 la ricerca si � concentrata sui viaggi interstellari e ha inventato un motore iperspaziale che ha dato il via alla scoperta dell'universo. Quindi GH si svolge nel 2000, ma � il 2000 "ingenuo" immaginato dalla fantascienza degli anni d'oro. Un ritorno al passato? a Flash Gordon? Scrivere per Gregory � molto divertente, ci siamo liberati "da tutto" e quindi... Scriviamo meglio! (frase detta in coro con la Cordone che accompagnava Serra nella presentazione, ndr). Torniamo a fare "fumetti" e non pi� una roba assurda, complicatissima, un'imitazione del cinema. Perch� ci siamo cacciati in questo guaio? La "colpa" � di... Berardi e Sclavi (il pubblico ride e parte in un applauso, ndr). Che sono dei grandissimi autori, sia chiaro, ma hanno inventato un meccanismo che ha funzionato benissimo nel momento in cui loro erano l�, perch� lo hanno rinnovato, hanno creato un nuovo tipo di fumetto e ci hanno salvato abilmente. E' ora di inventare un altro sistema, ma siccome non sono n� Berardi n� Sclavi, posso solo recuperare un sistema narrativo gi� esistente. I nuovi lettori di fumetti non erano neanche nati quando il fumetto era cos�. A questo proposito � stato impressionante affrontare il problema della generazione di disegnatori che non avevano mai realizzato un fumetto del genere. Tu dici: "Qui entra in scena il cattivo, � vestito di nero, ha uno sfregio sulla guancia, ha una risata malefica... E' cattivo." Loro ti dicono "Sai, ho pensato: ma perch� � cattivo?" Errore! Non dobbiamo chiederci perch� � cattivo! Perch� Darth Maul � cattivo? Non ci deve interessare. E allora loro te lo fanno brutto, grottesco e tu gli chiedi "Perch�?" "Perch� se non ha motivi per la sua cattiveria � sicuramente brutto". No! E allora devono rifare la pagina per la terza volta con un cattivo senza sfumature. Siamo nell'avventura, da una parte i buoni e dall'altra i cattivi, fine :-). Una curiosit�: visto che si parla di pianeti e razze aliene, ci saranno richiami alla saga di Star Trek? No, assolutamente. E' gi� stato usato tutto in Nathan Never e Legs Weaver :-). Come ho detto, Gregory � pi� vicino a "Guerre Stellari". Chi c'� nello staff di Gregory Hunter? Gabriella Cordone ha gi� scritto due avventure e sta per cominciare la terza. Al lavoro ai testi ci sono anche Vietti e Piani. Tra i disegnatori abbiamo Elena Pianta (i primi tre albi), Antonella Platano (dal numero 4), Patrizia Mandanici (verso il numero 8) e poi Rizzato, Simeoni, Giardo, Artusi, ...
La domanda che nasce dalle parole di Serra �: c'� spazio per un nuovo fumetto avventuroso in stile anni sessanta, ma adeguato ai nostri tempi e non ingenuo? Una serie che trovi il modo di far entrare in contatto "il fumetto" con una nuova generazione di lettori non in sintonia con i fumetti attuali, prodotti complessi, frutto di un'evoluzione che i lettori di oggi spesso non possono conoscere. Una serie, per�, anche lontana dagli archetipi che oggi guidano i videogiochi o le serie televisive, pieni di avventura pura e di personaggi sovente monodimensionali? Basta guardare ai plot alla base dei videogiochi di pi� grande successo oppure alla relativa "semplicit�" di "Episode I" se confrontato al "Guerre Stellari" originale. Un'operazione che pare necessaria per andare incontro al pubblico di oggi. Gregory �, praticamente, un ritorno verso il modello Tex, un personaggio di inossidabile successo. Per quanto il nuovo personaggio di Serra possa apparire di poco spessore, almeno ad una prima presentazione sommaria, Gregory sembra invece nascondere una sottile operazione culturale (ardita? Azzeccata? Difficile a dirsi prima che sia in edicola).
Il fumetto deve liberarsi dai vincoli narrativi
dettati dalle grandi innovazioni degli anni '70 e '80
per trovare un nuovo spazio di mercato?
Per cercare qualcosa di nuovo bisogna guardare al passato?
Per Serra vale la pena di tentare. |
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