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Ottone e l'Ottone!anteprima di Roberto Giammatteo
Ottone e l'Ottone, titolo originale Othon et Laiton, � un nuovo fumetto Made in Italy pubblicato in Francia, lo scorso mese di marzo,
dalle Editions Paquet
Testi di Giustina Porcelli, collaboratrice Disney In attesa di conoscere l'editore che curer� la pubblicazione sul suolo patrio, tuffatevi a capofitto sull'anteprima! Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite...
GLI ALBORI
Scoppiata l�ottonegemonia, la Kilauea era stata ricomposta e l�intero e numeroso team era partito alla volta dello spazio alla scoperta di un nuovo
pianeta abitabile per i terrestri disposti a ricominciare una nuova vita, dove vivere in pace e in libert� e di un�arma che potesse distruggere l�imperatore
e il suo regno ma non la Terra. Sull�astroporto era stata allestita un�immensa libreria multimediale con testi di scienza, classici della letteratura e della
medicina, saggi storici e quant�altro (una sorta di Arca di No� del sapere umano) per non dimenticare, preservare e conservare.
LA MADREPATRIA DI OTTONE XII
Qui ha sede la sua residenza, un colossale e massiccio castello, con grandi terrazze e finestre dalle quali Ottone XII domina il suo smisurato territorio e
la sua immensa ricchezza: la piantagione d�ottone, uno strabiliante traguardo della facoltosa (e ormai scomparsa) facolt� di ingegneria genetica (distrutta
da Ottone X, nonno di Ottone XII, pi� di un secolo prima, al termine degli esperimenti) aveva modificato e sintetizzato il DNA della comune
pianta di cotone addizionandola con molecole di minerali (contenenti rame e zinco) ottenendo una nuova e stabile lega d�ottone vegetale, brillantissima,
ultraresistente ed estremamente lavorabile sia a freddo che a caldo.
Il resto della popolazione fu ridotta in schiavit�: mano d�opera sfruttata nelle miniere o nelle piantagioni per il sollazzo e il delirio di Ottone XII, ancora pi� folle e insensato dei suoi predecessori, e il prosieguo di quella che venne chiamata �Ottonegemonia�.
ARTIDE E ANTARTIDE: LE TERRE DI NESSUNO Governa la Madrepatria (per patria potest�) dal 2962, figlio di Ottone XI e nipote di Ottone X, colui che diede inizio all�egemonia ottoniana. Ottone XII rappresenta l�accidia. Non � semplicemente pigro, di pi�. Se pu�, non muove un muscolo del suo flaccido e immenso corpo gelatinoso. Si muove e si sposta nella sua roccaforte (per questo motivo priva di porte) sdraiato su un letto ad azione antigravitazionale ultra accessoriato: comandi a portata di dita, bottoni, pulsanti, monitor, bracci meccanici, telecamere a circuito chiuso, specchietti, frigobar, microonde e tutto quello che ci possa essere di utile e superfluo ancorato e inserito sul trionfo di pizzi, orpelli e cuscini che � il suo letto a baldacchino: non tutto � visibile, molti degli accessori e gran parte dei bracci meccanici vengono fuori azionando i semplici comandi posti sotto i braccioli del letto dove riposano le lipidiche braccia bianche di Ottone XII. L�imperatore non � quel che si dice un pozzo di scienza: ignora quasi tutto quello che era il mondo prima del dominio ottoniano, non conosce la storia, non sa nulla dei metalli scomparsi, non gli interessa niente di niente se non l�ottone. Adora rimirare la splendente coltura dalle sue terrazze e guardare i suoi fedeli sudditi dediti al lavoro, chini e sudati. � completamente nudo, ogni tanto da sotto le lenzuola si intravedr� parte del suo sederone, un piedino ingioiellato o parte della grassa pancia, ma non lo vedremo mai in piedi, troppa fatica. Il solo abbigliamento dell�imperatore consiste in una piccola cotta che gli intrappola parte della cassa toracica (a mo� di gilet ma che copre giusto il petto e lascia scoperte le grasse braccia e il panzone), anelli a tutte le dita delle mani e dei piedi minuscoli, orecchini pendenti alle orecchie, una coroncina e un tatuaggio, rappresentante il fiore della pianta d�ottone, sulla parte posteriore della lucida testa. � completamente glabro. Gli appellativi usati per definirlo si sprecheranno: l�immenso, l�enorme, il possente, l�incontenibile e lo straripante e cos� via�.
Comandante dell�esercito di Ottone XII: l'armata Hyksos. Il generale Barbaro � acuto, intelligente e meticoloso, un pignolo al quale non sfugge niente. Non sopporta le debolezze del corpo umano come il sonno o la fame, non transige sul disordine, sulla sporcizia e sulla dimenticanza. Anche il migliore fra i soldati scelti rischia di morire se osa presentarsi al lavoro con l�armatura (d�ottone, naturalmente) non perfettamente lustra o macchiata. � cattivo perch� non si fa scrupoli e non sa che cos�� la compassione. N� l�umorismo. Le battute e le barzellette dei luogotenenti, i gemelli Tor & Tue, lo fanno infuriare: li manderebbe volentieri a raccogliere ottone nella piantagione pi� remota della Madrepatria se non fossero lontani cugini dell�imperatore. Il non avere un nemico lo distrugge: la pace gli fa venire prurito e occhi gonfi. La sua � una rarissima forma allergica, incurabile. Allergia che avr� una valenza molto importante nell�intera saga.
Pur se completamente fedeli e dediti al volere dell�imperatore, sono un po� pi� �morbidi� del generale Barbaro. Grandi collezionisti di antiquariato, amano i vecchi film comici del vecchio millennio con una predilezione per quelli di fantascienza che li fanno spanciare dalle risate. Questa loro passione li porta a parlare e a gesticolare come gli eroi delle vecchie pellicole americane (uno per tutti Bruce Willis), scelta non capita e detestata dal generale che, oltre questo, non tollera la trascuratezza della loro forma fisica (evidentemente una tara di famiglia) e la faciloneria con la quale prendono le scelte militari.
Vivono attorno alla residenza di Ottone XII, a Vera, e ne sorvegliano l�incolumit�. Negli ultimi anni, data la totale sottomissione del popolo, completamente privo di velleit�, l�Armata si limita alla regolazione e al buon funzionamento della dimora ottoniana come procurare e rifornire le dispense imperiali o inscenare finte sommosse per il diletto di Sua Enormit� e del Generale. N� a Vera n� a Lega (la cittadina dove vivono gli schiavi al lavoro nelle piantagioni limitrofe alla roccaforte ottoniana) ci sono bambini. Ottone XII non sopporta le loro voci bianche, i gridolini, i giochi e le risate. I bambini vengono allontanati da subito e condotti dall�altra parte della Madrepatria a Forge, sede della pi� grande e attrezzata caserma militare per i maschi e dell�Accademia del Silenzio & di Buone Maniere per le femminucce, un collegio dove viene loro insegnato a cantare, ballare e intrattenere conversazioni inutili.
Kilauea esiste ancora e non si � dimenticato della sua missione. Il team di ingegneri e scienziati per anni ha cercato una �via di fuga� poi, in seguito a una tempesta di meteoriti, ha smarrito la rotta fino a perdere completamente l�orientamento spaziale. Per non finire alla deriva ha ancorato la Kilauea a un pianeta freddo e inospitale vivendo sul transatlantico per pi� di un secolo e mezzo, cibandosi di alimenti creati in laboratorio. Una seconda generazione di Clan-Destini si � sommata alla prima, sostituendola pian piano, per poi far spazio ai giovani del terzo periodo. L�eredit� psico-attitudinale dell�ultima � notevolmente alta, avendo acquisito un entourage ampio e completo, raffinato negli anni da studi, analisi ed esperienze interplanetarie. Quello del Kilauea � un equipaggio, un popolo, che non ha dimenticato la Terra e da sempre cerca un modo per tornare indietro, ma il carburante rimasto loro non consente di girovagare per lo spazio alla ricerca della giusta rotta, la Kilauea deve necessariamente aspettare un segnale dal pianeta Terra, un sonar, una traccia da seguire. Per questo, una fascia dell�equipaggio si � concentrata sui poteri mentali quali telecinesi e telepatia accrescendo ancor di pi� la gi� alta media di quoziente intellettivo generale. Mente eccelsa per eccellenza, PHOBIE BRUME, che fin dai primi mesi di vita, ha manifestato notevoli capacit� telepatiche (come sua nonna) e non ha mai smesso di cercare un contatto mentale con la Terra. Altra mente particolarmente acuta � quella di RIMBAUD TOUFFE, comandante (per quello che serve, visto che non ha mai pilotato il transatlantico ancorato al pianeta Gelito da pi� di un secolo) della Kilauea come suo padre e suo nonno prima di lui. � preparatissimo, almeno teoricamente. Sulla nave c�� una biblioteca, la pi� fornita che possa esistere (e ormai l�unica nella parte conosciuta dell�universo). Suo curatore, archivista, nonch� eccelso traduttore, interprete e cultore delle lingue antiche � ESPRIT LIBRE detto Colibri, un giovane che conosce alla perfezione testi, manuali, saggi, scritti minori, trattati storici e quanto sia mai stato scritto sulla Terra �, insomma, il saggio della Kilauea: una mente aperta, rotonda, deduttiva e assetata, una �spugna del sapere� per cos� dire. L�ZARD in teoria sarebbe l�aiuto comandante di Rimbaud, ma � sfiduciato da un incarico inutile e fazioso, � lo scavezzacollo del gruppo. � sempre un po� titubante e poco entusiasta. Ha per� una grande passione che lo spinge a voler tornare sulla Terra: il Sole. Vuole sentirne il calore sulla pelle. Non riesce a immaginare cosa possa significare.
Il trio eterogeneo che attraverser� la Madrepatria per raggiungere la Torre Nord � quanto di pi� improbabile ci possa essere: SPIRE JEKSON, la scopritrice del laboratorio segreto, rappresenta il �contatto� telepatico che Phobie e sua madre prima di lei hanno cercato per anni. La ragazza scopre per caso l�ingresso al laboratorio nascosto sotto i ghiacci dell�Antartide. Cercava RAUL McLAINE, un suo amichetto, il combina guai per antonomasia, scappato di casa per sfuggire alle ire del fratellone BUZZ, un vero e proprio colosso con poco cervello e fin troppi muscoli, non cattivo, solo un po� brusco. Scoperto il laboratorio, Spire entra in contatto telepatico con Phobie e sentita la sua voce (il collegamento mentale inizia quando, grazie all�aiuto del misterioso guardiano Vayon, Spire guarda gli ologrammi della spedizione SK e viene a conoscenza della leggenda dei Clan-Destini), � presa da uno sconvolgimento tale, e solo apparentemente inspiegabile, da decidere di seguire ci� che le detta la voce e di aiutare, ma soprattutto di credere, ai Clan-Destini. Raul � il classico ragazzino che non ha paura di niente, spinto da una voglia incontenibile di avventura, scoperta e azione, e amico per la pelle (anche un po� infatuato) di Spire decide di non abbandonarla nella sua folle decisione e di seguirla nell�impresa: la �missione� prevede che i ragazzi azionino il radar planetario che riporter� la Kilauea verso la Terra. Unico intoppo, il radar � nascosto nel faro della Torre di Controllo nelle Terre dell�Artide, nel Villaggio degli Uomini Orso, e i nostri si trovano esattamente agli antipodi, all�Antartide. Per questo gli servir� uno sherpa, una guida capace, ma soprattutto un guidatore, qualcuno in possesso di un mezzo di locomozione, un esperto di mappe e una presenza pi� o meno adulta che li tuteli. GOLIA KIANK � un incrocio fra un meccanico e un trovarobe decisamente kitsch. Ha una rimessa dove la sua famiglia (ex artisti di strada) ha accumulato per generazioni vestiti assurdi e parrucche colorate. Golia possiede una specie un �apparecchio� assurdo di sua fattura che dice sia riuscito a truccare: vola, naviga e marcia, lo ha chiamato DDT (D�aria, D�acqua e di Terra). Inizialmente Golia � all�oscuro del piano segreto ma si offre di accompagnare i ragazzi: ha delle mire misteriose nelle miniere degli Anonimi a Sud e un bel po� di manie di grandezza. Il destino dei Banditi dell�Antartide si incrocer� con quello di MUSTAKA ABRUKY e di sua mamma SOLEDAD in fuga da Lega e dalla schiavit� e in viaggio per le terre libere.
EPISODIO I:
Stacco Raul e Spire scendono parecchio in profondit�, fin negli abissi del gelido oceano. D�un tratto, un�aria calda, leggera e sconosciuta li raggiunge. La scalinata termina in un grandissimo salone: l�aria fuoriesce dalle ventole d�aerazione di giganteschi computer. Raul e Spira si trovano in un immenso laboratorio aerospaziale, ma i due non ne conoscono la scienza. Improvvisamente una voce sorprende i ragazzi: il custode Vayon li ha scoperti!
Stacco Vayon racconta a Raul e a Spire della leggenda dei Clan-Destini e mostra loro la �favola� tridimensionale azionando una serie di ologrammi che mostrano la SK (Spedizione Kilauea) ai due sbigottiti ragazzi: i Clan-Destini erano uomini prodigio partiti alla volta dello spazio, alla scoperta di un nuovo pianeta abitabile per i terrestri disposti a ricominciare una nuova vita, dove vivere in pace e in libert�, ma mai pi� ritornati. I traditori scomparvero lasciando la Terra nelle mani di Ottone X e della sua ignobile discendenza. Ma Spire si �assenta� dal racconto ed entra in contatto telepatico con Phobie.
Stacco
La fortezza inespugnabile di Ottone XII, al centro di Vera, � circondata dall�immensa, smisurata piantagione d�ottone. L�accidioso e obeso imperatore
schiaccia uno dei pulsanti posti sui braccioli del quale � dotato il suo lettone-culla ad azione antigravitazionale (dal quale non si alza mai per pura ed
assoluta pigrizia) e aziona un braccio meccanico: una manina guantata e delicata gli solletica il lobo, liberandolo finalmente da una mosca insolente.
Stacco
Il piano di Spire e di Raul (che decide di non abbandonare l�amica della quale � anche infatuato) � semplice: attraversare la Madrepatria di Ottone XII,
sfuggire all�armata Hyksos, raggiungere la Terra dell�Artide, trovare il congegno di propulsione e accendere il sonar interspaziale. Gi�, ma nessuno dei
due ha mai visto una cartina del pianeta. Al villaggio certe cose sono tab�: gli Uomini Pinguino e gli Uomini Orso, timorosi di essere scoperti e
schiavizzati dall�imperatore, hanno preferito nascondersi e dimenticare tutto quello che la Terra era, anche perch� Ottone X e i suoi discendenti hanno
distrutto tutti i libri, i cd-rom, i filmati e i documenti di scienze e storia dell�umanit�.
Continua su Othon et laiton_Tome 2 - Quando la Terra incontra il Cielo.
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