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Una nuova testata si affaccia all'orizzonte dell'universo bonelliano: ecco un breve escursus nel background
della creatura di Chiaverotti.
Brendon, l'ultimo Cavaliere.
report di Roberto Giammatteo.

una tavola di Brendon
(c) 1998 SBE
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Il background.
2029. La Terra viene colpita da un gigantesco asteroide. Il sole si oscura
ed il pianeta precipita in uno stato di notte perenne. Ha inizio la Grande Tenebra,
lungo periodo di decadenza e barbarie, dominato dall'anarchia e da
un clima di esasperata violenza. I sopravvssuti si contendono le poche
risorse rimaste. Bande di predoni saccheggiano le grandi metropoli, distrutte
e disabitate.
Con la ricomparsa del sole e lo stabilizzarsi del clima, la civilt� torna
lentamente a rifiorire. La maggior parte delle conoscenze acquisite viene
persa. Non esiste pi� la benzina ed altre fonti di energia del passato (ad
esempio l'elettricit�). Nascono ovunque, soprattutto lungo i fiumi, piccole
comunit� autonome organizzate sul modello feudale, con principale attivit� di
sostentamento nell'agricoltura. Per garantire ordine e legge, vengono creati
corpi speciali con funzioni di polizia: le milizie.
In questo mondo, dove la forza ha preso il posto della ragione, il cammino
verso una nuova era di pace e prosperit� � minacciato da forze oscure ed
irrazionali. Rifioriscono vecchi miti medioevali (magia, stregoneria,
alchimia); rinascono persino vecchi mestieri ormai dimenticati.
150 anni dopo. In quest'epoca sono ambienatate le storie che hanno per
protagonista Brendon d'Arkness. Nato a Stonehaven (Scozia del dopo
catastrofe, logicamente), all'et� di quattordici anni �, suo malgrado,
protagonista di un tragico evento. Una setta esoterica, la Luna Nera,
composta da feroci assassini, distrugge il suo passato.
La sua dimora � sita
in Nuova Cornovaglia, in un antico castello fatiscente (teatro anche di
alcune avventure) ravvivato solo dalla presenza di Christopher, una
marionetta ad energia solare, ancora funzionante, figlia della tecnologia
dell'era pre-apocalisse. Cresciuto sotto l'ala protettrice di un maestro
d'armi, diventa cavaliere di ventura, mercenario che vende i propri servigi a
chiunque ne faccia richiesta.
Il personaggio.
Brendon ha un carattere molto forte; non � un
eroe tutto d'un pezzo, ma non � neanche pieno di dubbi. E' una persona che si
trova a guardare in faccia la morte tante di quelle volte, che quasi ci
scherza. E' uno spirito libero e selvaggio, crepuscolare ma non, certamente,
privo di ironia. Nonostante sia un mercenario resta comunque un eroe
positivo.
La Luna Nera continuer� a proiettare la sua ombra minacciosa
sull'esistenza di Brendon, costantemente impegnato in un eterno vagabondare
che lo condurr� di avventura in avventura ad affrontari nemici e scenari
sempre diversi tra loro. Inoltre, avr� modo di incontrare i personaggi tra i
pi� bizzarri che popolano la sua epoca. Non mancher� il rapporto donne, di
cui non ne far� solo un oggetto del desiderio usa e getta (simil Dylan Dog, per intenderci),
ma non sar� neanche il tipo da fare delle romanticherie. Insomma, in questo
suo continuo errare, sentir� la necessit� di un po' di calore umano e nel
momento in cui si innamorer�, saranno sempre le vicende che lo portarenno a
fargli riprendere il suo vagabondare.
Comprimari fissi non ce ne saranno. Molte sara le figure femminili, non
semplici oggetti del desiderio ma donne dal carattere duro e dalla forte
personalit�. L'unico personaggio fisso sar� il suo cavallo Falstaff, non
compagno con cui scambiare quattro chiacchiere, ma semplice mezzo di
locomozione.
Le storie.
Le storie, che avranno come scenari pietrosi deserti battuti dal vento,
metropoli desolate, vestigia abbandonate di un lontano passato...
mescoleranno svariati elementi e generi: avventuroso, fantastico, orrorifico.
Possiamo definire il genere di Brendon come thriller sovrannaturale
(definizione dallo stesso Chiaverotti),
con un'ambientazione poco raccontata
ma ben descritta dalle scenografie realizzate dai vari disegnatori.
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Un'altra tavola di "Brendon"
(c) 1998 SBE
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Frequenti
saranno i cambi di scena rendendo le storie molto veloci da leggere, a
parlare saranno soprattutto le immagini. Spesso il tono delle avventura si
colorer� di tinte sovrannaturali, grazie alla presenza di personaggi e
situazioni scaturite da un mondo in bilico tra ragione e follia (anche alle
cose pi� improbabili, nel limite del possibile, verr� data una spiegazione
"razionale"). Di tanto in tanto ci saranno dei rimandi al passato, soprattutto attraverso ci� che di tangibile � rimastodelle metropoli
del periodo pre-apocalittico o anche tramite persone che hanno, inspiegabili
ricordi provenienti dal passato. La religione � quasi scomparsa. Opinione
diffusa � che "l'uomo � l'arbitro del proprio destino". I viaggi al di fuori
della Nuova Cornovaglia saranno molto limitati data la lentezza dei mezzi di
trasporto utilizzati. Il mondo di Brendon resta, comunque, una fotografia
distorta della nostra relat�.
I primi albi e i riferimenti letterari.
La serie sara in edicola dal prossimo 6 giugno.
Le varie avventure saranno degli atti unici, cio� un albo = una storia,
occasionalmente ci saranno dei personaggi che verranno riproposti, come nel
caso di Xabaras per Dylan Dog. Nelle prime due storie vengono fatti dei
precisi riferimenti al passato di Brendon, che viene svelto completamente sul
terzo numero (ottobre '98), in modo da costituire una sorta di trilogia che
permetter� ai lettori di conoscere al meglio il personaggio.
I titoli e i disegnatori dei primi albi:
- NATO IL 31 FEBBRAIO - Rotundo
- IL CARRO - Roi (in lavorazione)
- IL PASSATO DI BRENDON - Rotundo
- LACRIMA DI TENEBRA - Roi
Riferimenti letterari dichiarati dall'autore: "L'ultimo Cavaliere" di S. King;
"Dopobomba immediato" di P.K. Dick; "Morte di una megalopoli" di R. Vacca;
Riferimento cinamatografico: "Demoniaca" di Richard Stanley
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