Chef Rubio: food fighter
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Enza Fontana
Come e quando sei stato chiamato in causa per la realizzazione della graphic novel?
La scorsa estate Giuseppe Di Bernardo mi ha chiesto se ero interessata a fare un provino per questo progetto, ho accettato subito perchè conoscevo il programma tv Unti e bisunti, e lo trovavo molto divertente.
A fine estate, mentre ero in spiaggia, mi hanno informata che ero stata scelta, ero felicissima, e lo sono stata ancora di più quando seppi che a scriverlo era Cajelli, erano anni che volevo lavorare con lui.
Descrivici come si è svolto il tuo lavoro di trasposizione dalla sceneggiatura alla tavola definitiva. Chef Rubio è stata parte attiva nel lavoro di realizzazione delle tavole?
Ho usato il mio solito metodo di lavoro, la sceneggiatura di Diego era molto chiara e lui disponibile a spiegarmi certe cose se necessario. Ovviamente mi sono documentata su Rubio personaggio, ho riguardato gli episodi del programma, e imparato a memoria tutti i suoi numerosi tatuaggi.
In più Rubio ha partecipato attivamente, perchè Giuseppe in tempo reale gli girava le mie tavole, e sapere che le mie tavole gli piacevano mi entusiasmava.
Quali difficoltà (se ci sono state) hai dovuto superare nel costruire una storia avventurosa, calzandola su un personaggio esistente che, tra l'altro, svolge un lavoro "apparentemente" poco avventuroso?
E' stato Diego che con la sua sceneggiatura mi ha convinta che era possibile: e poi comunque negli episodi di Unti e bisunti, l'atmosfera dell'ironia e della sfida è presente, per cui non mi è mai sembrata una forzatura, anzi.
Quanta "libertà" d'azione ti sei presa rispetto alla sceneggiatura di Cajelli?
Diego non è uno sceneggiatore rigido, è preciso nelle descrizioni delle scene e delle inquadrature, ma è aperto ai cambiamenti se questi possono arricchire il lavoro.Chef Rubio: food fighter
144pp, 16x21 cm, bianco e nero
brossurato con bandelle - 6,00
Edizioni Star Comics


