P'n'P
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Anteprima
- Route des Maisons Rouge #2
il secondo numero della serie targata GGStudio
Lucca Comics & Games
� alle porte e, pertanto, si avvicina anche il momento della pubblicazione di entrambe le serie in cantiere. E' giunta l'ora, quindi, di parlare anche del secondo progetto: P'N'P.
I testi di questo secondo lavoro saranno curati, per il soggetto, da Dario & Marco Castiello, mentre, per la sceneggiatura Dario Castiello sar� coadiuvato da Mario Dionisi. Marco Castiello curer� le matite che saranno colorate da Barbara Ciardo.
La serie, a periodicit� trimestrale, sar� composta da albi di 48 pagine a colori, formato 17x24, brossurati e ricopertinati. Il prezzo di ciascun albo sar� di �6,00 ca. L'editore, naturalmente, � lo GGStudio
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Ringraziamo gli autori per la disponibilit� mostrata.
Cliccare sulle immagini per ingrandirle.
Il progetto
P'N'P � un thriller�noir-pulp ambientato a New York, nella Little Italy degli anni '60-'70. In quegli anni il quartiere era il fulcro della comunit� italiana, vortice di bandiere tricolori, botteghe, bancarelle e ristoranti tipici. Tra tutti ce ne era uno, Gino's pizza, che oltre a un ricco men� offriva anche dei servizi del tutto particolari. Non pochi erano quelli che ne volevano usufruire, ma non tutti potevano.Prima di potersi rivolgere a zio Gino, proprietario del ristorante, nonch� gestore di queste peculiari attivit�, era necessario entrare nelle grazie di Tommy Paradise, l'uomo pi� potente e rispettato di Little Italy. Con il consenso di Paradise si aveva diritto a usufruire delle prestazioni di quella che lui chiamava la sua Agenzia. Gli uomini pi� capaci e fidati venivano scelti per entrare a far parte dell' eterogeneo gruppo di "professionisti" che prestavano la loro opera all' Agenzia.
Chiunque avesse avuto bisogno di svolgere dei "lavoretti", senza volersi sporcare le mani poteva far visita a zio Gino. Tutti i ragazzi dell'Agenzia erano bravi nel loro lavoro, ma i nipoti di zio Gino, Perry e Price, per gli amici P & P, erano il meglio che il mercato potesse offrire. P & P sono fratellastri e il loro affiatamento li rende una coppia unica ed eccellente nel portare a termine i compiti che zio Gino gli affida.
La vicenda, quindi, si svolge intorno a questo ristorante e alle gesta dei due fratellastri che evocano situazioni "Tarantiniane" corroborate da un retrogusto di ironia e equivoco. Nel variopinto teatro di Little Italy, e non solo, si susseguono le avventure di questi due personaggi che, nella loro diversit�, fanno del proprio lavoro uno stile di vita.
Il commento degli autori
� un fumetto realistico/thriller che non disdegna di esasperare le atmosfere fino al paradossale, entrando in varie situazioni nel comico pi� "sbracato". Abbiamo scelto di ambientare il fumetto nella NY degli anni settanta cercando di stereotipare al massimo determinate situazioni (la mafia italoamericana) che quindi si leggono anche e soprattutto sotto una chiave ironica. L'ispirazione (Tarantino, il cinema "di genere", i telefilm polizieschi degli anni settanta/ottanta) � stata comune e ci ha spinto nel cercare una via se possibile quanto pi� originale alla lettura di queste vicende.
La Storia
� il '67. � estate.
Io mi chiamo Tony Cursi e sono appena tornato a casa dalla mia vacanza di dieci anni a schizzopoli.
Le cose furono pi� o meno queste:
ero qui, proprio su quest' angolo di strada, e stavo parlando con un gruppo di poliziotti, cercavo di capire quale fosse il loro �prezzario�. Dopo un po' che fai il mio mestiere ti appaiono come pezzi di carne dal macellaio con tanto di cartellino per il costo. E tutti hanno un costo, si tratta solo di capire il quanto o di procurarsi una foto di una figlia. Erano bei tempi.
Comunque, offrii una ciambella e un caff� ad un mezzo samoano dal peso di due autobus, mi parve il pi� economico, e mi allontanai con lui fino ad un vicolo. Cominciai a scambiarci un paio di battute. Io sparo il mio prezzo, lui spara il suo. Concordiamo su centocinquanta poi � �mi sarei accontentato di cento a settimana� � mi fa lui, - �io sarei arrivato anche a duecento� - faccio io, mentre gli do le spalle per andarmene.
Ride. Il grassone, perch� era grasso abbastanza da fargli eco l'ombelico il maledetto, ride come un idiota.
Ed � qui che avrei solo dovuto cominciare a correre.![]()
Poi che succede? Succede che il mangiaciambelle del cazzo comincia a cambiare colore e portarsi le mani alla gola emettendo dei versi come se lo si stesse sgozzando.
Il bastardo stava soffocando e io non m'ero manco accorto di 'sta cosa, tanto che a sentirlo sbattersi in quel modo alle mie spalle tirai pure fuori il ferro!
Ero solo, in un vicolo cieco con un poliziotto a un paio di colpi di tosse dalla morte. Cosa avrei dovuto fare? Lasciarlo morire? A dire il vero s�, ma l� pensai che il figlio di zio Sam non aveva fatto niente di male per meritare quella schifosa fine e cercai di fare qualcosa. Solo che io non sono mai stato un medico e tutto quello che riuscii a ottenere fu solo farmelo morire tra le braccia.
Volete il finale? Il finale � che il resto della truppa di sbirri sente i rumori e quando accorre trova me, con il ferro in una mano e il mangiabuoi nell'altra. Poi, se vi hanno detto che gli sbirri non sparano, sappiate che vi hanno detto puttanate. Sparano eccome, soprattutto se vi trovano con un poliziotto di due tonnellate morto attaccato addosso.
Quindi, era il tempo del piombo.
Alla fine ne feci fuori due, dovevo pur difendermi, e mi beccai solo un paio di strisciate, l� credetti che era stato Dio a mettere il bastardo all'ingrasso perch� il suo corpo fosse utile almeno a salvarmi le palle.
Mi avrebbero dato la sedia elettrica e una volta in carcere mi avrebbero sgozzato, visto che dieci anni fa la nostra famiglia non aveva potere nelle celle.
La prospettiva mi allettava molto meno dell'idea di lavorare a vita come carta da cesso nel bagno delle stazione.
Ma poi chiamai un tizio che mi mise in contatto con un altro che finalmente mi fece parlare con L'Agenzia.
I nostri capi si rivolgevano all'agenzia per qualsiasi cosa gli tenesse un po' strette le palle, ne sentivano parlare tutti, nessuno sapeva davvero di che cazzo si occupassero.
Quando li sentii mi limitai a raccontare la mia storia e parlai con un tipo che sembrava quello che gestiva l'attivit�, diceva di chiamarsi Gino ma io non credo sia il suo nome vero. Comunque, dicevo, il tipo mi disse che una soluzione c'era - �perch� una soluzione c'� sempre� - disse, e disse che l'avrebbero trovata.
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Mi chiamarono dopo aver analizzato il caso, mi chiesero duemilacinquecento dollari. Accettai.
Promisero di farmi uscire entro una decina d'anni. Accettai anche questo.
Mi dissero di spaccarmi la testa contro il muro. Lo feci.
E di fingermi muto. Feci anche quello.
Mi diedero l'infermit� mentale e mi misero insieme ai pazzi.
E oggi sono passati dieci anni e qualche giorno fa mi hanno trovato un tipo con un paio di ergastoli. Gli hanno insegnato la parte, lo hanno fatto recitare e lui � stato me.
Lui � stato me con il poliziotto figlio di balena in braccio e si � beccato la mia pena per un po' di soldi alla famiglia.
L'Agenzia ha mantenuto tutte le promesse.
E io, adesso, vado a saldare il conto e a mantenere le mie.
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