Bacchus, Mars e Venere
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Fantasy Mitologico
AlexIl mondo di DEI è un fantasy mitologico, nel senso che fonde gli elementi della mitologia classica greca e romana con lattualità. Ogni numero presenta un nuovo pantheon di dei con cui i nostri dovranno fare i conti.
Nova Roma è la capitale del mondo dominato dagli dei grecoromani. Per strada troviamo templi antichi e maxi schermi lcd per la pubblicità. In questo mondo le divinità esistono (finché hanno fedeli..) e quindi convivono poteri divini con la tecnologia digitale che ben conosciamo.
Può sembrare incoerente ma tutto parte dal divismo di cui sopra: più un dio ha fedeli più è potente e famoso, più è famoso più i media diffondono la sua immagine. In altre parole: il divismo è la sostanza, la tecnologia il mezzo. E ogni dio combatte non per difendere i propri principi ma se stesso: lunico principio è esistere.
Gli scontri tra divinità nascono proprio per questo: primeggiare su tutti, perché più un dio è famoso più si allontana dalla morte. I protagonisti della saga sonoMars ,Venus eBacchus , un trio dazione scelto personalmente dal loro padreZeus per catturare ogni nuova divinità che possa potenzialmente offuscare la loro fama.
Basta infatti una manciata di fedeli per creare un nuovo dio, qualunque dio. MaSibilla , il braccio destro di Zeus, può prevedere quali diventeranno troppo ingombranti per loro. Riguardo i nostri tre "eroi", cosa aggiungere oltre quello che si può dedurre dai loro nomi? Che tutti e tre, in forme e modi diversi, sono cocciutamente, ostinatamente, morbosamente egocentrici.
Inutile dirvi che il dio della guerra sotto sotto è buono (anche se subirà un drastico cambiamento nel primo volume, non certo voluto da lui), che la dea della bellezza in fondo non è così superficiale come sembra e che il dio del vino tutto sommato è un genio... no, loro sono così come li vedete.
Anzi, per vincere le proprie battaglie dovranno ogni volta re-imparare ad essere sempre più sé stessi..
Continuity
AlexOgni episodio presenta un plot molto consistente e autoconclusivo (parliamo di 120 tavole a numero) a cui si aggiunge sempre un breve epilogo che "spoilera" il numero successivo, presentando il nuovo pantheon divino e unimbeccata sul problema che i nostri dovranno risolvere.
Cè una continuity sottile ma profonda che riguarda strettamente la vita dei nostri Mars, Venus e Bacchus, perché ogni volta rischiano la sparizione ma ogni volta riescono a salvarsi per il rotto della cuffia.
Diciamo che ogni volume si può leggere separatamente, ma se sappiamo cosa hanno subito prima i nostri tre e come ne sono usciti si capiscono meglio le loro motivazioni, scelte, comportamenti.
Sinergie
AlexCome ho detto prima, la continua ricerca stilistica, sia sul piano narrativo che grafico, è il segreto del nostro lavoro di coppia. Tradotto: una volta approvato il soggetto di una storia di Dei, io scrivo le singole scene cercando di spremere e sfruttare il più possibile tutti gli spunti che in quel momento sto incamerando, dal cinema al fumetto alle serie tv ai videogame, in modo da rendere più attuale e credibile quello che racconto.
Sembra un paradosso, ma anche (soprattutto) nei generi più fantasy e non realistici bisogna essere estremamente credibili. La stessa cosa la fa Manu una volta ricevuta la sceneggiatura: qual è il modo più "attuale" (nel senso descritto sopra) per rendere graficamente questa scena? Poi ci confrontiamo e accade spesso che il risultato sia diverso (stilisticamente, non concettualmente) da ciò che era stato pensato in fase di soggetto.
Se a entrambi piace, si tiene. E per piacere intendo: questa scena comica ci fa davvero ridere o non la capisce nessuno? Questa scena dazione è più dimpatto o più confusa? Eccetera. Se non funziona si cambia. E se leditor non è daccordo? Cambiamo anche leditor! :-)
Un esempio su tutti di questo metodo di lavoro: nel soggetto del primo Dei, nel prologo avevamo deciso di mostrare un tipico ragazzino di Nova Roma che gioca nella sua stanzetta coi gadget dei suoi dei preferiti. Serve a introdurre il mondo di Dei, in cui il divismo è merchandising.
Ebbene, nelle prime tavole di prova di qualche anno fa il ragazzino giocava con laction figure di Mars, facendolo combattere contro laction figure di un altro dio; nella versione attuale gioca invece alla wii col personaggio di Mars che combatte lo stesso dio.
Questa è unidea più credibile perché più ancorata alla realtà: quanti ragazzini oggi giocano coi pupazzi di plastica? Un altro esempio, secondario perché si tratta solo di una battuta: Bacchus nella prima versione dice di essere molto famoso presso i suoi fan perché il suo myspace è il più cliccato al mondo... ora invece ha 750 milioni di amici su facebook.
Emanuele
Il rimbalzarci continuamente la "ricerca" e la "sperimentazione narrativo-visiva" è sicuramente uno dei segreti della tecnica di Dei. Ricordiamoci che nella realizzazione di un progetto simile è facile cadere nella tentazione di affrontare il lavoro nel "modo disneyano" o in altri codici ben definiti.
Ma non è questo che volevamo fare. Volevamo creare qualcosa di diverso (non ho la presunzione di dire "nuovo"), qualcosa che si distaccasse dalle regole classiche. Lunico modo per far ciò era sicuramente andare a briglie sciolte e poter sfruttare il "ping-pong" tra le mie idee e quelle di Alex, senza la paura di mescolare troppo le carte in tavola.
Importantissimo fu il viaggio di 10 ore, in auto, che facemmo per andare a Parigi allAnkama Convention, per firmare il contratto con leditore. 10 ore chiusi in una scatola semovente a raccontarci come sarebbe uscito lalbo. E le 10 ore di ritorno, successive, a ri-raccontarcelo.
Appena toccai il primo foglio da disegno, con la matita, giurai di non farmi nessun tipo di problema e di affrontare il lavoro con la massima libertà, a prescindere da editors, editore, regole o quantaltro.
Quando uscì lalbo in Francia e la stampa ne parlò, ebbi la conferma che avevamo raggiunto quel che volevamo. Qualsiasi francese che ha letto DEI ha espresso la parola déjanté che tradotto significa "fuori di testa".
E il bello è che il secondo numero è 10 volte più assurdo.
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