99 Giorni

dalla guerra civile in Ruanda alle strade violente di Los Angeles
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99 Giorni
99 Giorni

99 Giorni

Anteprima

  • L'esecutore
    un oscuro segreto nella provincia americana!

Spesso, in passato, e sicuramente accadrà anche in futuro, abbiamo presentato in anteprima opere di disegnatori e coloristi italiani impegnati a conquistare, con un'invasione sempre più massiccia, le terre dei comics americani.

Beh, per una volta, protagonista della colonizzazione non è un disegnatore o un colorista ma, un autore di testi: Matteo Casali.
Casali, già impegnato sul mercato americano, prima con la Image Comics, con la ubblicazione di Bonerest, il capellone senza bocca creato insieme a Giuseppe Camuncoli, e poi con la Casa delle Meraviglie, approda, in seguito, anche alla Dc Comics con la pubblicazione di 99 Days, graphic novel della linea Vertigo Crime.

In giro per la rete


Panini Comics
Dc Comics - Vertigo
Matteo Casali
Kristian Donaldson
lee Bermejo
Nei prossimi giorni, con l'uscita del decimo numero della collana Panini Noir, sarà disponibile, in tutte le librerie, la versione italiana.
I disegni sono stati realizzati da Kristian Donaldson, già apprezzato in Italia sulle pagine di DMZ mentre, la cover, è stata realizzata da Lee Bermejo, artista americano "naturalizzato" italiano grazie al matrimonio con Sara Mattioli, Publishing Manager Panini Comics, per la linea Planet Manga.

Ringraziamo Matteo Casali e gli altri autori per la disponibilità mostrata.
Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite...

99 Giorni
ideazione: Matteo Casali
testi: Mattteo Casali
disegni: Kristian Donaldson
cover: Lee Bermejo

Prima o poi


Non saprei dire di preciso come nasce l'idea di 99 Giorni.. nel senso che è un’idea che, prima di essere messa sulla carta, portavo con me da un po’. Mi capita spesso di farlo, sono le storie che io chiamo "quelle del prima o poi".
Avevo letto qualche articolo, probabilmente, in cui si ricordava il massacro del Rwanda. Da lì, curioso di saperne di più e capire cosa fosse successo, mi sono messo a cercare altre notizie. La figura di Antoine, il protagonista, è arrivata quasi subito.
Cover 99 giorni<br>disegni di Lee Bermejo<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i>

La Città degli Angeli

Sapevo di voler ambientare la storia altrove, non a Kigali e dintorni nei giorni folli della lotta interetnica. Sapevo da subito che Antoine aveva un passato di soldato bambino e così ho deciso di farne un adulto che potesse essere l’antitesi di un miliziano irregolare. Quindi ne ho fatto un sbirro di Los Angeles, di quelli con un raro senso della giustizia, che però, in Antoine, nasce da un passato oscuro e violento.
La Città degli Angeli e le sue gang rivali mi si sono rivelate subito come il teatro perfetto per ricreare l’assurda lotta fratricida del Rwanda del 2004. E in poco tempo, anche il resto del cast, come la detective Valeria Torres e tutti gli altri, ha preso forma.
Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i> Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i>

Graphic Novel

Quando iniziai a parlare con Will Dennis, il mio editor alla Vertigo, di 99 Days, pensavamo a una miniserie di cinque o sei episodi che sarebbe poi stata raccolta in paperback.
Quando la collana "noir/thriller" della Vertigo prese forma, Will mi chiese se potesse interessarmi inserirvi anche 99 Days. Gli dissi che mi sembrava una buona idea, visto che così avremmo avuto tra le mani una graphic novel massiccia, una sorta di "film sulla carta".
Iniziammo a parlare di disegnatori e dopo aver preso in considerazione Ron Wimberly (autore di Sentences insieme a Percy Carey, sempre per Vertigo), affidammo i disegni a Kristian Donaldson. Che ha fatto, credo, un lavoro spettacolare.
Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i> Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i>

Sceneggiatura

Scrivo da sempre direttamente in inglese le mie sceneggiature per gli Stati Uniti, sia in Marvel che per DC e Vertigo. Will mi conosce da anni e sapeva cosa aspettarsi. E Kris mi ha scritto una bellissima (quasi commovente) mail a fine lavoro per ringraziarmi e dirmi quanto si fosse trovato bene sulla mia (alle volte draconiana) sceneggiatura.
Con Lee Bermejo, poi, i problemi sono allo zero assoluto. Siamo amici e, vivendo nella stessa città, ci vediamo spesso per un pranzo, un aperitivo o un caffè che diventano sempre veri e propri eventi gastronomico-fumettistico-cinematografici, visto che ci lanciamo regolarmente in confronti, discussioni e recensioni volanti.
Ricordo che Lee, gentilissimo, mi chiamò per chiedermi cosa potesse piacermi in copertina o se avevo suggerimenti da dargli. Vennero fuori una valanga di idee, tutte per lo più impraticabili, ma fu uno spasso.
Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i> Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i>

Locandina

La realizzazione di una cover di "taglio cinematografico" è tutta farina del sacco di Lee. L’immagine "da locandina" che ha realizzato, strepitosa a mio giudizio, è stata una sua idea. Forse si è basato su alcune delle cose che discutemmo durante quella telefonata, tipo l’avere in qualche modo due piani temporali in una sola immagine e roba del genere.
Non era facile. Ma Lee ci è riuscito. E poi, non pago, mi ha anche regalato l’originale della copertina. Lo so.. sono un bastardo fortunato.
Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i> Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i>

Ambiente & Personaggi

Be’, la Los Angeles di 99 Giorni (fa ancora un po’ strano chiamarlo così, dopo tanto tempo..) è realistica e vissuta. Certo, mi sono concesso delle libertà qui e là, ma tutto è assolutamente ricercato e documentato. Dai distretti di polizia agli ospedali, dai quartieri fino alle strade e ai locali. Al The Pantry, per esempio, ci ho mangiato diverse volte -- e se andate a L.A. ve lo consiglio -- così come al ristorante coreano dove vanno Antoine e Valeria.
Anche se Los Angeles è una città che non riesco ad amare, a differenza di New York, per esempio, ho degli amici laggiù che mi hanno permesso di conoscerla un po’. E tutto il mio vissuto l’ho versato nella mia storia, spesso attraverso i deliri del dj Jack Mack, che racconta cose capitate a me o a miei amici che vivono a Los Angeles.
Anche per i personaggi sono stato il più possibile fedele alle caratteristiche sociali e gergali che contraddistinguono etnie e classi sociali. Ho avuto più difficoltà a rendere la varietà tipica di L.A. nella traduzione in italiano, credimi. Ho volutamente calcato la mano su alcuni personaggi, giocando con il modo stereotipato che hanno di esprimersi.
E poi ho infilato un "easter egg" che gli americani non possono davvero comprendere, ma noi in Italia sì. Aspettate di fare la conoscenza con un certo gansta rapper che appare nella storia e capirete di cosa sto parlando.
Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i> Tavola tratta dal graphic novel 99 Giorni<br>disegni di Kristian Donaldson<br><i>(c) 2011 Panini Comics</i>
99 Giorni
Graphic Novel
pp200 b&n - 14x20 - cartonato
novembre 2011
Panini Comics


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Anteprima

  • L'esecutore
    un oscuro segreto nella provincia americana!