99 Giorni
dalla guerra civile in Ruanda alle strade violente di Los Angeles
Anteprima di R.Giammatteo | | preview/
99 Giorni
99 Giorni
Anteprima
- L'esecutore
un oscuro segreto nella provincia americana!
Beh, per una volta, protagonista della colonizzazione non è un disegnatore o un colorista ma, un autore di testi: Matteo Casali.
Casali, già impegnato sul mercato americano, prima con la Image Comics
In giro per la rete
Panini Comics
Dc Comics - Vertigo
Matteo Casali
Kristian Donaldson
lee Bermejo
Nei prossimi giorni, con l'uscita del decimo numero della collana Panini Noir
I disegni sono stati realizzati da Kristian Donaldson, già apprezzato in Italia sulle pagine di DMZ
Ringraziamo Matteo Casali e gli altri autori per la disponibilità mostrata.
Cliccare sulle immagini per vederle ingrandite...
99 Giorni
ideazione: Matteo Casali
testi: Mattteo Casali
disegni: Kristian Donaldson
cover: Lee Bermejo
Prima o poi
Non saprei dire di preciso come nasce l'idea di 99 Giorni.. nel senso che è unidea che, prima di essere messa sulla carta, portavo con me da un po. Mi capita spesso di farlo, sono le storie che io chiamo "quelle del prima o poi".
Avevo letto qualche articolo, probabilmente, in cui si ricordava il massacro delRwanda . Da lì, curioso di saperne di più e capire cosa fosse successo, mi sono messo a cercare altre notizie. La figura diAntoine , il protagonista, è arrivata quasi subito.
La Città degli Angeli
Sapevo di voler ambientare la storia altrove, non aKigali e dintorni nei giorni folli della lotta interetnica. Sapevo da subito che Antoine aveva un passato di soldato bambino e così ho deciso di farne un adulto che potesse essere lantitesi di un miliziano irregolare. Quindi ne ho fatto un sbirro diLos Angeles , di quelli con un raro senso della giustizia, che però, in Antoine, nasce da un passato oscuro e violento.
La Città degli Angeli e le sue gang rivali mi si sono rivelate subito come il teatro perfetto per ricreare lassurda lotta fratricida del Rwanda del 2004. E in poco tempo, anche il resto del cast, come la detectiveValeria Torres e tutti gli altri, ha preso forma.
Graphic Novel
Quando iniziai a parlare con Will Dennis, il mio editor alla Vertigo, di 99 Days, pensavamo a una miniserie di cinque o sei episodi che sarebbe poi stata raccolta in paperback.
Quando la collana "noir/thriller" della Vertigo prese forma, Will mi chiese se potesse interessarmi inserirvi anche 99 Days. Gli dissi che mi sembrava una buona idea, visto che così avremmo avuto tra le mani una graphic novel massiccia, una sorta di "film sulla carta".
Iniziammo a parlare di disegnatori e dopo aver preso in considerazione Ron Wimberly (autore di Sentencesinsieme a Percy Carey, sempre per Vertigo), affidammo i disegni a Kristian Donaldson. Che ha fatto, credo, un lavoro spettacolare.
Sceneggiatura
Scrivo da sempre direttamente in inglese le mie sceneggiature per gli Stati Uniti, sia in Marvelche per DC
e Vertigo
. Will mi conosce da anni e sapeva cosa aspettarsi. E Kris mi ha scritto una bellissima (quasi commovente) mail a fine lavoro per ringraziarmi e dirmi quanto si fosse trovato bene sulla mia (alle volte draconiana) sceneggiatura.
Con Lee Bermejo, poi, i problemi sono allo zero assoluto. Siamo amici e, vivendo nella stessa città, ci vediamo spesso per un pranzo, un aperitivo o un caffè che diventano sempre veri e propri eventi gastronomico-fumettistico-cinematografici, visto che ci lanciamo regolarmente in confronti, discussioni e recensioni volanti.
Ricordo che Lee, gentilissimo, mi chiamò per chiedermi cosa potesse piacermi in copertina o se avevo suggerimenti da dargli. Vennero fuori una valanga di idee, tutte per lo più impraticabili, ma fu uno spasso.
Locandina
La realizzazione di una cover di "taglio cinematografico" è tutta farina del sacco di Lee. Limmagine "da locandina" che ha realizzato, strepitosa a mio giudizio, è stata una sua idea. Forse si è basato su alcune delle cose che discutemmo durante quella telefonata, tipo lavere in qualche modo due piani temporali in una sola immagine e roba del genere.
Non era facile. Ma Lee ci è riuscito. E poi, non pago, mi ha anche regalato loriginale della copertina. Lo so.. sono un bastardo fortunato.
Ambiente & Personaggi
Be, laLos Angeles di 99 Giorni (fa ancora un po strano chiamarlo così, dopo tanto tempo..) è realistica e vissuta. Certo, mi sono concesso delle libertà qui e là, ma tutto è assolutamente ricercato e documentato. Dai distretti di polizia agli ospedali, dai quartieri fino alle strade e ai locali. AlThe Pantry , per esempio, ci ho mangiato diverse volte -- e se andate a L.A. ve lo consiglio -- così come al ristorante coreano dove vannoAntoine eValeria .
Anche se Los Angeles è una città che non riesco ad amare, a differenza di New York, per esempio, ho degli amici laggiù che mi hanno permesso di conoscerla un po. E tutto il mio vissuto lho versato nella mia storia, spesso attraverso i deliri deldj Jack Mack , che racconta cose capitate a me o a miei amici che vivono a Los Angeles.
Anche per i personaggi sono stato il più possibile fedele alle caratteristiche sociali e gergali che contraddistinguono etnie e classi sociali. Ho avuto più difficoltà a rendere la varietà tipica di L.A. nella traduzione in italiano, credimi. Ho volutamente calcato la mano su alcuni personaggi, giocando con il modo stereotipato che hanno di esprimersi.
E poi ho infilato un "easter egg" che gli americani non possono davvero comprendere, ma noi in Italia sì. Aspettate di fare la conoscenza con un certo gansta rapper che appare nella storia e capirete di cosa sto parlando.
Graphic Novel
pp200 b&n - 14x20 - cartonato
novembre 2011
Panini Comics
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