In ricordo di Mauro
Collaborare con delle persone attraverso internet in una redazione di una rivista (sebbene virtuale) permette, negli anni, di conoscere le persone che la compongono anche al di là dello specifico delle "passioni" che costituiscono l'elemento nativo ed aggregante della redazione stessa.Negli anni emergono dapprima i tic, poi piccoli particolari come una firma con $$ prendono significato, poi emerge il carattere della persona e infine anche le sue convinzioni... collaborando a lungo non c'è modo di mascherarsi anche se il contatto è solo attraverso la fredda email... e così capita che persone che incontri fisicamente (cioè davvero) magari solo una volta all'anno, diventino comunque degli "amici", nel vero senso del termine e non come ingannevole sinonimo di "conoscenti" in un fugace social network.
E' una strana tipologia di amici questa, persone che sono una presenza che fa parte della vita quotidiana grazie ai contatti frequenti e che, alla fine, ti sembra di avere sempre a portata di mano... o meglio di tastiera, ma che fisicamente si trova molto lontano ed è inserita in realtà che non conosci.
Succede poi che i tempi veloci della rete, tempi troppo veloci... quasi un "kronos" che sembra non avere limiti, si scontrino improvvisamente con la realtà e con un "kairos" che irrompe imposto dalla realtà. L'unica realtà che ci è donato di vivere.
Ti accorgi allora che quella persona l'hai incontrata fisicamente al massimo due volte, che hai rimandato possibili occasioni di incontro parecchie volte, e che ora quell'incontro non è più possibile.
Un amico non c'è più. Mauro Dollari non c'è più.
E lo vieni crudemente a sapere dopo più di una settimana, perché sei completamente fuori dalla sua realtà fisica.
Di lui ricordereremo sempre la vitalità e l'energia che lo caratterizzava. La ricordereremo tanto più perché vista confermata nel momento in cui è stato colpito da una grave malattia negli ultimi tre anni, una cosa che preferiva tenere riservata.
Ma che non l'ha cambiato nello spirito.
Anzi, quasi ad incarnare una famosa frase di Asimov, dopo la notizia della malattia e l'inizio delle chemio aveva intensificato la sua collaborazione con uBC, aveva intrapreso con rinnovata energia nuovi studi ed un nuovo lavoro... Una volta disse "ora ho come l'impressione che il tempo debba essere utilizzato al meglio".
Grazie Mauro per la testimonianza che ci hai dato, perché ci hai messo di fronte al mistero della vita e della sua bellezza.
Ma rimpiangeremo sempre di non averti potuto incontrare di nuovo di persona. Continuereremo ad accompagnarti con le nostre preghiere.
Alcuni suoi pezzi da custodire
Scintoismo, cyberspazio, sensualità e...
il suo pezzo preferito, su Ghost in the Shell
Alla ricerca dell'augello del tempo
la scheda enciclopedica della serie fantasy di Le Tendre e Loisel
La ricerca di Velissa
articolo critico sulla saga fantasy dell'Augello del tempo
Non stuzzicate il diavolo
la recensione della saga "Daredevil Born Again" (Devil: Rinascita) di Miller e Mazzuchelli
Spawn... lettere dall'Inferno
la prima delle recensioni dedicate a Spawn
Gioventù bruciata
una recensione del mensile bonelliano Nathan Never
Morire insegna
recensione di Ikigami, il manga di Motorô Mase
Ricordi dallo staff
Qui di seguito trovate alcuni messaggi spontanei tratti dalla lista interna di uBC subito dopo l'arrivo della notizia...-
Ti ho visto solo una volta. A Lucca, ovviamente, dove tanti dei miei amici virtuali sono diventati reali. Cosa ci siamo detti, quella volta, dal vivo? Due battute, niente. Ma quanto di più è passato tra di noi tramite i computer... Condividevamo la passione per i fumetti di supereroi. Quella passione non è bastata a tenerti qua con noi. A leggere non vengono i superpoteri. La realtà si è sgarbatamente infilata nel nostro virtuale. E non ci sei più. Per noi appassionati di fumetti, che vuoi che sia: siamo abituati alle nuvole. Però la mia adesso è un po' più umida. Shine On You Crazy Diamond.
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Purtroppo Mauro era gravemente malato da anni. Era un po' che non lo sentivo e adesso me ne pento ancor più.
Nonostante la malattia e gli inevitabili momenti di sfinimento, ha combattuto sino all'ultimo. Non so se ne sarei stato capace, visti tutti i problemi che ha avuto.
Quando mandava i suoi messaggi del tipo "mi sono laureato", "mi hanno assunto" ero veramente contento per queste vittorie ottenute evidentemente con la volontà di chi non ha mai mollato, mai cessato di sperare.
Tutt'altro che facile.
Su uBC restano i suoi articoli a testimoniarne l'entusiasmo e la passione che lo animavo per un certo tipo di fumetto.
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Caro Mauro,
siamo coetanei in uBC, entrammo nello staff lo stesso giorno. Purtroppo la nostra conoscenza non si è mai spinta molto oltre il rapporto di lavoro dietro le quinte che caratterizza la nostra redazione virtuale, e così ho saputo solo quando ormai te ne eri già andato della gravità della tua malattia e della grande dignità e speranza con cui l'hai affrontata. Ti voglio ricordare pensando al tuo entusiasmo (come quello con cui mi hai risposto pochi mesi fa, quando ti scrissi che avremmo dedicato la cover del mese ad un tuo pezzo su un fumetto da te molto amato), oppure tornando con la mente ad una memorabile partita a Lupus in tabula, durante un raduno fisico per il decennale di uBC, in cui per un colpo di fortuna smascherai subito il tuo ruolo di lupo mannaro ma tu, con una disinvolta e simpaticissima faccia tosta, riuscisti a ribaltare le mie accuse davanti agli altri staffers rubandomi addirittura la mia identità di veggente...
Ciao.
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Ricordo che io e Mauro avemmo un breve ma intenso (per lunghezza delle mail) scambio di opinioni su "Ghost In The Shell 2.0", dal momento che le nostre opinioni divergevano abbastanza: io deluso dalla complessità che mi pareva cervellotica, lui pienamente soddisfatto di tanta ricchezza di riferimenti e sovrabbondanza di contenuti.
Alla fine la decisione fu, come spesso accade di pubblicare entrambi i pezzi.
Ora, ad anni di distanza, dopo aver riletto quasi 10 volte GITS 2.0, non posso mentire ed ammettere che Mauro ci aveva preso in pieno. Superato il primo shock, ad ogni lettura questo fumetto acquista valore proprio grazie all'opulenza di significato, Mauro vide più lontano di me.
E questa la cosa triste: Shirow forse riuscirà a superare GITS 2.0, ma Mauro non potrà più scriverne e questo resterà per sempre il suo pezzo preferito.
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Un ragazzo dolce e gentile come pochi davvero, che viveva con entusiasmo la vita e le sue passioni; è bello ricordare la sua felicità quando ha trovato lavoro e lo ha comunicato a tutti noi con una gioia incontenibile e contagiosa; è bello ricordarmi le mille chiacchiere e risate fatte assieme in viaggio da Roma a Lucca, per andare alla mostra del fumetto. Mauro amava la narrativa fantasy e i fumetti; è bello che abbia diviso con noi queste passioni; è bello ricordare come le abbia divise, scrivendo con amore di quei fumetti che amava, raccontandoci con gioia quando leggeva, quando scopriva, un fumetto che gli piaceva. Ho ammirato il tuo coraggio, ho amato la tua capacità di emozionarti, mi sono riscaldato il cuore con quella di emozionarci tutti. Ciao Maurino, e grazie, grazie dal cuore.
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Nella mia libreria, tra comics e manga, c'è un albo d'oro che mi ricorda di te.
Ciao Mauro, grazie.
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Ciao Mauro,
vola più in alto che puoi....
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La prima cosa che penso è che Mauro aveva soltanto trentasette anni.
Poi penso a tutto quello che avete già detto su di lui e a tutto quello che ha scritto per uBC. Rileggo il suo ultimo messaggio in questa nostra mailing list, quasi un addio, e ripenso al nostro scambio su "Ikigami" (che guarda caso parla proprio della certezza di morire e filosofeggia sul come vivere al meglio il tempo che ci resta), con Mauro che mi chiede di sistemargli la recensione perché non può farlo lui per "gravi problemi di salute" e io che non sto a pensare quanto questi problemi potessero essere davvero gravi e mi limito a dirgli ok e a fargli un in bocca al lupo.
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Grazie, Mauro.
Grazie per aver taciuto della tua malattia: il tuo pudore mi ha insegnato che il dolore e l'intimità sono cose preziose, da condividere con parsimonia.
Grazie per non aver perso allegria e speranza: mi hai mostrato come vivere la vita senza sprecarne nessuna goccia.
Grazie per essertene andato in punta di piedi: nascondendoti, hai messo a nudo la superficialità con cui spesso condisco l'incontro con gli altri.
Tu che tanto amavi insegnare, mi hai saputo dare la lezione più grande: la tua presenza, ancor più forte adesso che sei assente, mi fa specchiare nell'oggi, chiamandomi in causa, impedendomi di fuggire.
Grazie per questo poco, grazie per tutto.
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L'unico aggettivo che mi viene in mente in questo momento, dopo aver rivisto con mia moglie le foto di Mauro all'incontro umbro del 2006, è ammirevole. Ammirevole per la forza e la serenità con cui ha combattuto in silenzio la sua battaglia, senza lasciar trapelare niente che non fosse passione per i fumetti, entusiasmo per i suoi successi universitari, ottimismo per il futuro (ricordo un suo messaggio dopo essere stato assunto il 19 settembre 2008: ">> Prossimo obbiettivo -> Acquisto di una casa!"). Lo ripeto: rileggo quei messaggi e mi viene solo da pensare Ammirevole... Nella stessa situazione, quanti di noi sarebbero capaci di comportarsi nella stessa maniera? Temo proprio che io sarei preso dallo sconforto, dalla rabbia, dal "Perché proprio a me..."
Mauro era malato ormai da "tanti anni", e ciò dà ancora più valore a questo spicchio di vita che ha deciso di vivere, nonostante tutto, serenamente e come se ci fosse ancora un futuro possibile. E mi fa piacere (anche se solo parzialmente, pensando che lui non c'è più) il fatto che la partecipazione a uBC, i messaggi scambiati con tutti noi, gli incontri a cui è intervenuto abbiano costituito per lui occasioni piacevoli...
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Io sono entrato da poco (un anno) su uBC, però leggevo sempre i suoi pezzi.
Poi quando ho avuto l'opportunità di partecipare in lista, leggevo le sua mail ed erano piene d'entusiamo. Diceva "mi sono laureato", "mi hanno assunto", poi "Prossimo obiettivo -> Acquisto di una casa!". Quanto rifletterò su questo? Mi basterà una vita per realizzare il messaggio?
E poi quel "$$" mi divertiva tanto!
Questi segni, queste testimonianze, questa tangibile realtà mi commuovono profondamente. E credevo che la sua momentanea assenza fosse normale per il fatto che abbiamo una vita fuori dalla virtualità. Mi aspettavo che sarebbe tornato, prima o poi.
E, come mi accade spesso in questi casi, continuerò ad aspettarlo. :-(
Riposa in pace, caro Mauro. Ho letto sempre i tuoi pezzi, anche se non abbiamo mai avuto modo di parlarci.
Forse un giorno, ne parleremo...
Ciao Mauro!
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Il dolore per la morte incomprensibile di una persona vicina per interessi e sentire, anche se non conosciuta direttamente, è di una intensità lancinante.
Rimane la consapevolezza che i suoi pezzi rimarrano in rete per sempre e questo dà, non solo a lui ma a noi tutti che ci affanniamo dietro a un computer per una passione comune, un pezzettino di immortalità che consola. Così come consolano le parole degli altri che mi fanno sentire vicino a voi tutti nella condivisione del dolore.
Un abbraccio a voi tutti e alla famiglia di Mauro cui sperò giungerà la manifestazione di tutto il nostro affetto.
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Con parole che so inadeguate, mi unisco al dolore di tutti voi.
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Mi unisco in silenzio in preghiera a voi tutti.
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Se fossimo in un fumetto l'unica vignetta possibile per me, dopo aver letto la notizia, sarebbe:
« .. »
Sono veramente attonito. Devo dire che temevo il momento in cui un lutto di questo tipo avrebbe fatto irruzione in lista. E ora è successo.
Senza retorica dico solo che avrei voluto conoscere meglio Mauro, anche se in una Lucca di qualche anno fa avevo potuto incontrarlo dal vivo, dopo tante mail. La sua sigla "$$" era unica e mi mancherà tanto.
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Ti sia lieve la terra, Mauro.
Non dico altro, perché il dolore che sento, anche se il nostro unico incontro è stato quello del decennale, può essere tradotto solo nella rabbia, e non mi sembra il caso.
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E' una notizia che mi ha lasciato davvero senza parole. Oltre alle più sentite condoglianze alla famiglia, non trovo altro da aggiungere. Non ho mai conosciuto Mauro di persona, ma ormai da cinque anni leggevo le sue mail in lista e mi sembra inconcepibile non vedere più la sua inconfondibile firma. E non posso fare a meno di sottolineare anch'io la forza e l'entusiasmo che ha sempre dimostrato, nonostante quello che gli stava capitando.
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Personalmente non ho nulla da aggiungere al perfetto ritratto di questa anomala tipologia di amicizia redatta con grande compostezza nell'introduzione.
Ma io non lo conoscevo bene, neanche via email essendo parcheggiato fuori da uBC da un po' .
Ciò nonostante da quando ho letto il messaggio della notizia, ho sovente il nodo alla gola e abbraccio i miei figli e mia moglie appena posso... perché questa cazzo di vita, scusate, ce la può tirare nel didetro in ogni momento, e quindi ogni momento diviene IL momento.
Proprio quello lì è quello da vivere, senza sperperarne nemmeno uno.
E io non lo conoscevo bene, e ora sento il peso di aver gettato la possibilità di conoscere una persona, che anche solo andandosene è capace di dirmi e di farmi capire una delle cose più importanti della vita, che noi tutti sappiamo ma che per svariati motivi a volte o spesso ignoriamo.
Io non ti conoscevo bene, Mauro, forse è per questo che mi manchi.
Un ultimo, ma è anche il primo, pensiero, va ai genitori di Mauro, se sono al mondo.
Perché i genitori non dovrebbero mai sopravvivere ai propri figli... mai mai mai mai...
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Siamo letteralmente senza parole: anche noi avevamo conosciuto Mauro di persona in occasione del ritrovo in Umbria e ricordiamo ancora nitidamente come la sua simpatia ed il suo entusiasmo fossero contagiosi. Mai sospettato che i problemi accennati fossero di questa gravità: quanto coraggio e presenza di spirito deve avere messo in gioco...
Ti ammiriamo sinceramente.
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Come qualcun altro anche io non sono da molto in uBC e con Mauro non ho mai avuto un vero e proprio contatto diretto.
Di lui ricordo che, ancor prima di entrare nello staff, leggendo da utente il sito, scoprii i suoi articoli su Nathan tardi. Furono sorprendentemete divertenti e questo fu l'unico contatto che ebbi con lui. In lista leggevo i suoi messaggi e ricordo anche io del "mi sono laureato" e lo ricordo bene perché quando poi postai io lo stesso messaggio lo feci anche perché Lui lo aveva fatto!! Lo aveva fatto una persona che stimavo, che era parte di questa famiglia.
Un po' una istituzione, una delle colonne portanti. Per questo mi sentii libero di farlo anch'io. Può sembrare stupido, ma lo pensai davvero.
Non credo di esser capace di esprimere a parole la tristezza che provo, ne tanto meno il rispetto e l'ammirazione.
Quindi taccio, guardo la la nuvoletta con i $$ e sorrido rileggendo, poi, i suoi pezzi.
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Conoscevo Mauro solo attraverso le sue mail in lista e i suoi lavori su uBC ed è tra quelli che ho vagabondato, quasi alla ricerca di una sorta di compensazione, dopo aver saputo del suo essersene andato. Volevo ritrovare quanto, pezzetto dopo pezzetto e negli anni, aveva dato vita all'immagine virtuale che nel mio immaginario gli corrisponde. Alcune mail in particolare che, come altri hanno ricordato, trasmettevano un'infinita gioia di vivere. E la sua grande passione per i fumetti cui seguiva l'infaticabile impegno, mai venuto meno, a renderne ragione su uBC. Un lascito prezioso il tuo, Mauro, da custodire con cura.
Grazie.
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Mi riesce veramente difficile scrivere e la commozione è tanta. Non so perché ma ho paura di scrivere banalità o frasi ipocrite. Non è così e so che lo sapete... che in casi come questi si scrive con il cuore.
Ci siamo conosciuti virtualmente, quando si è proposto per uBC e un po' lo seguii nel periodo di inserimento; poi ci siamo conosciuti anche dal vivo: una manifestazione di fumetti, un incontro. E poi le mail, le chat. Ho un ricordo particolarmente felice di quando mi "bloccò" in chat per raccontarmi la gioia di essere riuscito a comprare l'auto. Le aveva dato pure un nome... Lisetta, mi pare... non ricordo bene... Ma ricordo bene -e in questi giorni riguardo con commozione- la sua foto con la macchina dietro. Ho ancora nelle orecchie la sua parlata, allegra e simpatica per me che sono fiorentino... e lui romano. E' con quella sua parlata che rileggo quello che ha scritto e ci ha lasciato.
Mauro è sempre stato ottimista -sempre- nonostante tutte le avversità, che erano veramente tante. La passione e l'entusiasmo che metteva in tutto quel che faceva, le continue battaglie affrontate e vinte. Ha raggiunto dei risultati invidiabili e ammirevoli. E, per quel poco che può contare, i suoi pezzi di critica ai fumetti erano veramente belli e appassionanti.
Un grande. E sempre con il sorriso sulla bocca.
Ci furono le brutte notizie, ma anche le belle.
Mauro era un ragazzo d'oro. Uno come pochi. Con un coraggio immenso che io non riuscirei mai ad avere.
Come altri, anch'io sono enormemente dispiaciuto di non averlo sentito più spesso. C'è questa maledetta tastiera che crea legami ma ti limita a stare da una parte del monitor. E' assurdo venire a conoscenza della sua scomparsa dopo quasi una settimana. Non posso che ringraziare l'amico che ci ha avvertito. Tante cose sono assurde, soprattutto a quasi 37 anni.Caro Mauro, se con me e con gli altri dello staff sei riuscito a creare un legame così forte nonostante gravitassimo -purtroppo- solo marginalmente attorno a te, non posso neppure lontanamente immaginare quanto tu abbia arricchito la vita delle persone che ti sono state vicino.
Mauro... Fandwick... $$... mi piaceva molto vedere questa firma così originale.
Ho sempre pensato che il ricordo è quello che conta.
Mauro, mi mancherai.
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Mi unisco allo sconcerto e al dolore di tutti voi.
Non conoscevo personalmente Mauro, ma il fatto di avere in comune la mailing list per così tanto tempo lo ha reso un po' mio amico. Un amico di tutti noi.
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Anch'io ho visto Mauro una volta sola, a Lucca, e ricordo che fu lui un giorno a lanciarmi un amichevole guanto di sfida per una singolar tenzone fra detentori di sistemi operativi avversari (Linux vs Windows). Tenzone che non si ebbe, e purtroppo non si avrà, mai.
Mi sarebbe piaciuto potergli dire che, dopotutto, aveva ragione lui.
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Quando ho letto il messaggio in cui si annunciava la tua scomparsa, Mauro, sono rimasto interdetto. Alcuni minuti dopo nel parlare con un familiare di quanto ti era accaduto ho avuto la voce spezzata e ritiratomi nella mia stanza, ho chiuso la porta e ho pianto. Non ho capito subito il perché abbia pianto. Non penso di aver pianto per la perdita di un amico perché io e te non potevamo definirci tali. Non penso neppure di aver pianto per una vita spezzata anzitempo perché di vite spezzate anzitempo ce ne sono sempre state e sempre ce ne saranno. Ma in realtà, pensandoci bene, tutte le vite sono spezzate anzitempo, anche le più longeve. Ma allora perché ho pianto!? Cerco di sforzare la mia mente per ricordarmi una immagine del tuo volto, ma risulta sfuocata perché ci siamo incrociati solo una volta e non abbiamo parlato molto e la colpa probabilmente è stata solo mia. Cerco di sforzarmi di ricordare una tua frase pronunciata con le tue labbra e udita dalla mie orecchie, così da poterla conservare gelosamente come una perla segreta da lasciare in eredità ad altri, ma la mia memoria è vuota di ricordi. Così ho capito perché ho pianto. Ho pianto per la perdita di un'immane opportunità negata e per la mia scarsa memoria.
Ma io credo nella resurrezione. Rivedremo il tuo volto e ti udremo ancora proferir parole. Per quel giorno sarò pronto a tenerne memoria. Grazie.
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Apprendo ora con sgomento della scomparsa di Mauro, che avevo avuto il piacere di incontrare durante una delle trasferte a Lucca Comics. Nonostante la fugacità dell'incontro, l'ho sempre piacevolmente ricordato come un ragazzo simpaticissimo, amichevole e cordiale.
Mi unisco al cordoglio dello staff.
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Mi unisco al ricordo di Mauro. L'ho conosciuto solo via mail ma la notizia mi ha sensibilmente colpito... mi dispiace moltissimo, davvero...
La sua collaborazione
Lo Staff di uBC ricorda con piacere sincero, commosso ed estremo TUTTI gli articoli, le recensioni, i commenti, i pensieri che in questi anni Mauro ha condiviso con noi e con i lettori di questa rivista e che -come ha già scritto qualcuno di noi- rimangono a testimoniarne l'entusiasmo e la passione che lo animavano per un certo tipo di fumetto: fantascienza, comics americani, bande dessinée, manga...Dalle prime recensioni a Nathan Never all'introduzione in uBC da parte sua di supereroi come Spawn per passare ai manga e a quei fumetti francesi che lo appassionavano, Mauro è sempre stato più che capace nel contribuire a questa rivista in maniera critica e accurata, riuscendo a trasmettere le sensazioni provate e mettendoci un impegno elevato e senza pari.
Ci piace ricordare che il suo ultimo pezzo, La ricerca di Velissa, è stato eccelso al punto tale da conquistare meritatamente la copertina di uBC nel mese di novembre 2008.
Tutti noi dello staff avremmo voluto dare molto di più a tutto che quello che Mauro ha dato e per cui gli siamo grati.
L'elenco completo dei suoi pezzi di critica è disponibile dalla scheda del suo profilo cliccando su Mauro Dollari.


