IT-TX-199
IT-TX-199Sud di Nogales, A
- Trama
Dopo avere affrontato Solly Slade e la sua banda di trafficanti e avere distrutto il deposito di whisky nel villaggio abbandonato di San Vicente, i quattro pards si gettano all'inseguimento dei sette superstiti, fra i quali vi è anche Slade. Le tracce conducono alla vecchia miniera di Sulphur Springs, dove anche le "Giacche azzurre" di Fort Huachuca prenderanno parte all'infuocata resa dei conti.
Valutazione
ideazione/soggetto






6/7
sceneggiatura/dialoghi






7/7
disegni/colori/lettering






6/7






6/7
sceneggiatura/dialoghi






7/7
disegni/colori/lettering






6/7
90%
data pubblicazione Mag 1977 - Mag 1977
testi (soggetto e sceneg.) di
Giovanni Luigi Bonellidisegni (matite e chine) di
Giovanni Ticcicopertine
tag
trafficanti di whisky, apache
Annotazioni
Folte legioni di angioletti
"A sud di Nogales" è una storia che mette allegria. È una storia che fa spuntare il sorriso solo a sentirne pronunciare il titolo, prima ancora di rileggerla per l'ennesima volta o di rievocare scene o spezzoni di dialogo conosciuti a memoria. Come fosse un profumo, basta il titolo per richiamare alla mente immagini e sensazioni, quasi che G.L. Bonelli fosse riuscito, in meno di cento pagine, a distillarvi l'essenza di Tex.Tra i tanti elementi di questa misteriosa e ineguagliabile combinazione, ve ne sono alcuni che risultano fondanti rispetto a tutti gli altri: il forte legame di amicizia virile che unisce i quattro pard; il pregio di non prendersi troppo sul serio; il pragmatismo sbrigativo che caratterizza il loro agire e l'audacia nell'affrontare la morte; l'immaginoso linguaggio bonelliano che, dinanzi a situazioni drammatiche e pericolose, trasfigura la realtà attraverso una gamma pressoché infinita di figure retoriche, tra le quali "ringraziamenti" a suon di piombo, "uragani" che stanno per scatenarsi in un saloon, partenze "in cerca di ali e arpe", avversari trasformati in "concime per la prateria", cimiteri "abbelliti" con lapidi nuove, e così via.
In questo mondo immaginario in cui ogni torto viene vendicato, ogni ingiustizia viene punita e la morte - irrisa da uomini senza paura - ghermisce veramente solo i malvagi, nulla di irreparabile può accadere agli eroi e nulla rimane insoluto: l'ottimismo proverbiale di Tex contagia anche il lettore, fruitore partecipe, rassicurato e divertito.
Partendo da un intreccio molto semplice, costituito fondamentalmente da due movimentate sparatorie inframmezzate da un lungo inseguimento, Giovanni Luigi Bonelli realizza una delle sue migliori storie in assoluto, illustrata ottimamente dal maestro Giovanni Ticci, che esalta, con scenografie spettacolari, il paesaggio arido e solare del sud est dell'Arizona.
Note e citazioni
- Si tratta dell'ottava storia di
Tex disegnata da Giovanni Ticci dieci anni dopo "Vendetta indiana"n.91 . Vi è un'evidente differenza di stile tra le prime 27 tavole (cfr. con "Sulle piste del nord"n.122 del 1970/71), le tavole da pag.45 a pag.59 (costituite da un misto di vignette di periodi e stili diversi) e il resto dell'avventura (cfr. con "L'oro del Colorado"n.201 , altra storia del 1977). In una delle note a margine dell'intervista a Giovanni Ticci apparsa su Fumo di China n.19, dicembre 1983, viene precisato che "l'episodio è composto da strisce rimontate, precedentemente disegnate da Ticci stesso con l'aggiunta di nuove strisce disegnate appositamente." (pag.46, intervista e note a cura di Franco Spiritelli). A parte questa nota, non siamo riusciti a reperire altre informazioni. - Nonostante il titolo, la storia si svolge a "est" di Nogales, "all'estremo sud-est dell'Arizona".
- Il titolo provvisorio della storia era "Apache Country", come indicato a matita sul bordo superiore della tavola originale n.16, corrispondente alla pagina n.33 dell'albo.
- Di notevole impatto la spettacolare carta geografica del sud-est dell'Arizona che occupa le due strisce di apertura, includendo il titolo della storia e, nelle successive ristampe, anche i riferimenti degli autori. Nella sua analisi delle cartine geografiche e topografiche apparse nella saga di Tex (
"Cartografia di Tex" , Alessandro Tesauro Editore, 1999), Gianluigi Angeletti definisce un "racconto introduttivo" questa "splendida rappresentazione cartografica":"Ricca di belli, chiari e abbondanti tratteggi sinuosi a ritmare la morfologia del territorio, anch'essa, ad accogliere il titolo dell'episodio, è corredata dalla sua bella "pergamena", qui supportata da un'ombra che la stacca dalla carta geografica che l'accoglie, creando un bell'effetto tridimensionale."
- Dopo l'epico scontro di Tex e
Kit Carson controSlade e i suoi uomini nel villaggio di San Vicente, la storia prosegue con un serrato inseguimento dei quattro pards nei confronti dei sette trafficanti superstiti. L'azione si sposta continuamente dal quartetto ai sette fuggiaschi e vede l'inserimento di qualche personaggio di contorno nel villaggio di Douglas, doveKit Willer porta un po' di scompiglio cercando di fermare il "settimo uomo", staccatosi nel frattempo dal gruppetto per predisporre la trappola ai danni di Tex, Carson eTiger Jack . Da segnalare inoltre che gli scontri di San Vicente e di Sulphur Springs si risolvono grazie all'arrivo dei "nostri", una prima volta nelle vesti degli Apaches diCochise guidati da Kit eTiger e una seconda volta nelle vesti dei soldati del V Cavalleria di Fort Huachuca, guidati dal TenenteSafford e da Kit. - Sfogliando l'edizione "Tex Nuova Ristampa" della storia in oggetto, notiamo alcune modifiche rispetto all'originale, a parte il solito rifacimento dei balloon e diversi interventi alle onomatopee (ad esempio, a pag.22 e 28 vengono tolti i punti esclamativi ai ...Bang!). Ecco le principali modifiche a testi e disegni: a pag.24, alla frase pronunciata da Tex "E noi, fra i due litiganti, facciamo la parte del proverbiale terzo.", viene aggiunto "che se la gode"; a pag.28 è stata eliminata l'intimazione "Fermi!" pronunciata da qualcuno all'interno del saloon durante il pestaggio di Carson; a pag.45, una mano parsimoniosa ha modificato la frase di Slade "Fate cerchio e non risparmiate piombo!" in "Fate cerchio e risparmiate piombo!"; nella vignetta in basso a pag.57, l'inizio della frase pronunciata da Slade ("Mai più!"), viene eliminato; a pag.48, la vignetta in alto a sinistra è stata rimpicciolita, probabilmente per fare spazio ai balloon.
Incongruenze
- Nella scena a pag.44-45, l'abbeveratoio compare inizialmente all'interno del "fortino", in posizione perpendicolare rispetto al recinto, a sinistra del punto in cui si trova Carson; all'inizio di pag.45, lo stesso abbeveratoio si trova invece all'esterno del recinto, davanti a Carson; successivamente, a pag.46, Carson si ripara dietro il lato corto dell'abbeveratoio, che compare stavolta mezzo fuori e mezzo dentro il recinto.
- A pag.56 Slade afferma di aver perso, oltre al carro e al suo carico, quattro uomini. In effetti, gli avversari abbattuti dai quattro pards e dagli Apaches sono circa una quindicina.
- A pag.88-89
Paco riconosce in Kit "il ranger che ci era piombato addosso con gli Apaches!". Lo scontro a San Vincente ha luogo "verso sera", c'è la luna piena (Manuel dice che "ci si vede come di giorno", pag.39) e il cielo è illuminato dai bagliori dell'incendio, ma che Paco possa aver visto bene la faccia di Kit dalla posizione in cui si trovava, è difficile se non impossibile. Probabile che la sagoma di Kit fosse distinguibile (era l'unico con il cappello nel gruppo degli indiani), non certo il volto. - A pag.110 Tex raggiunge Slade sulla sommità del costone e gli sferra un micidiale montante al mento. Slade compie un volo di almeno venti metri, ma atterra vivo, vegeto e con tutte le ossa intatte.
Frasi
pag.18-19
pag.33
pag.43-44


