Legge di Starker, La
Tex affronta un altro sceriffo, stavolta ex bandito, drogato dal potere
Scheda di M.Feltrin | | tex/
IT-TX-m16
IT-TX-m16Legge di Starker, La
- Trama
Sulle tracce del pericoloso bandito Nick Lewis, Tex simbatte nello sceriffo Gregory Starker, il tutore dellordine di Blackfalls, un uomo che usa il pugno di ferro ma che è molto amato dai suoi concittadini. Insospettito dal comportamento dello sceriffo, dalla repentina eliminazione della banda che aveva eseguito molte sanguinose rapine e dallassassinio di un paio di possibili delatori, Tex fronteggia lo sceriffo in diverse occasioni nellambito di una lunga indagine. Forte dellappoggio dei cittadini, Starker accusa Tex di essere un criminale complice dei rapinatori e quando Carson giunge in paese alla ricerca di Tex, lo arresta come suo complice, destinandolo allimpiccagione. Tex non cade nella trappola ma, liberatosi dei vicesceriffi, accusa Starker delle sue molte nefandezze davanti alla cittadinanza, per poi finirlo in duello.
Valutazione
ideazione/soggetto






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sceneggiatura/dialoghi






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disegni/colori/lettering






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40%
Recensione
- Uno sceriffo poco Maxi...
...e molto, molto terrestre
data pubblicazione Ott 2012
testi (soggetto e sceneg.) di
Tito Faracicopertina di
Claudio Villadisegni (matite e chine) di
Miguel Angel Repettocopertine
tavole o vignette
tavole o vignette
Annotazioni
Note e citazioni
- Ottava avventura di Tex sceneggiata da Tito Faraci dopo cinque storie realizzate per la serie regolare (lultima è Braccato! n.623-624), un Almanacco (Il ciarlatano Almanacco del West 2012) e un precedente Maxi (La belva umana Maxi Tex n.14).
- Decima storia di Tex per Miguel Angel Repetto. Il disegnatore argentino ha realizzato quattro avventure per la serie regolare (lultima è La sentinella n.565-566), due almanacchi (La montagna del mistero Almanacco del West 1999 e Lultimo squadrone Almanacco del West 2002), mentre questo è il suo quarto Maxi dopo I due volti della vendetta Maxi Tex n.4, Rio Hondo Maxi Tex n.6 e La pista degli agguati Maxi Tex n.9.
- A pag.264 fa la sua comparsa
Carson , che viene immediatamente minacciato e tratto in ostaggio dallo sceriffoStarker per attirareTex in trappola (pag.271). Per il resto Tex agisce in solitaria, a parte il ragazzino neroSammy che da pag.194 circa gli fa da "aiutante". Abbiamo visto i quattro pards riuniti solo nelle ultime pagine di Minuti contati (albo conclusivo di Evasione n.558-559), avventura che vedeva in azione Tex eCarson , costretti, dopo circa trenta pagine, a separarsi (Carson veniva rapito). Carson è presente anche nelle ultime tre pagine de Il ciarlatano (cit.), mentre ne La belva umana (cit.) scompare presto di scena, ferito gravemente, per riapparire nel finale insieme aMontales . Ne Luomo di Baltimora n.558-559 Tex era in compagnia diKit , ma anche lui scompare per buona parte del secondo albo, gravemente ferito. - La scena di pag.7-13, in cui Tex raggiunge al galoppo e poi ferma la diligenza fuori controllo, saltando a bordo e poi gettandosi da una coppia di cavalli allaltra fino a raggiungere quella di testa, è un classico di molti film western a cominciare da
Sentieri selvaggi (The Searchers, 1956, regia di John Ford), per quanto qui John Wayne si trovasse già a bordo della diligenza. - A pag.53 lo sceriffo Starker, dopo aver dato il colpo di grazia al suo ex complice
Burton , sentenzia: «Non era abbastanza morto.» Potrebbe essere una citazione di Non abbastanza morta (titolo originale Non Quite Dead Enough), romanzo breve di Rex Stout, pubblicato negli Stati Uniti la prima volta nel 1944 nel volume dal titolo omonimo, insieme ad un altro romanzo breve dal titolo Trappola esplosiva (titolo originale Booby Trap). Il protagonista di entrambi i romanzi è il detective Nero Wolfe. - A pag.87-93 Starker e i suoi vice cercano di attraversare il ponte sospeso, che ad un certo punto cede: Starker e
Fred riescono a passare dallaltra parte, mentreRonny precipita, riuscendo però ad aggrapparsi ad una delle funi. La sorte di Ronny era toccata a Tex ne La regina della notten.136 , secondo albo dellavventura intitolata Diablero! n.135-137, anche se qui perdeva la vita il capitano medicoWalson mentre il ponte crollava perchéMitla aveva sabotato le corde e non, come verificherà Tex nella storia in oggetto, perché "i pali di sostegno erano stati effettivamente segati" (pag.106). - A pag.113 il barman "chiacchierone"
Joe Lieber viene ucciso prima di avere la possibilità di "parlare", rivelando linformazione chiestagli da Tex. Questa è una scena classica della saga di Tex: ci vengono in mente due episodi, presenti entrambi in Sulle frontiere del Colorado n.158-160, il primo avente come vittimeJack eSteve , complici del messicanoJuan Velasco (pag.97 deln.158 ); il secondo che vede luccisione diOHara il simpatico vecchietto soprannominato "Sergente bottiglia" (pag.63 deln.159 ). - A pag. 145-146
Eric Porter cade con il suo cavallo nella trappola cheNick Lewis aveva preparato per lo sceriffo Starker, ossia una buca coperta con terriccio e rami. Uno "scherzo" simile viene usato nella recente Braccato! (cit.) da parte di Tex contro lo sceriffo Parker e i suoi uomini (pag.93-96) e poi da parte dei fratelliDekker nei confronti di Tex e diBurke , anche se in questultimo caso la buca è molto più profonda, vi sono piantati dei pali accuminati e vi si annidano dei serpenti a sonagli (pag.40-42 dellalbo conclusivo Partita truccata). - Finalmente, anche in una storia di Faraci, vediamo Tex con una sigaretta in bocca, addirittura in ben quattro occasioni (pag.61-62, 102-103, 196 e 221-222). Qualche "cattivo" lo avevamo già visto fumare (ne L'uomo di Baltimora, cit. e ne La belva umana, cit.) e, pure in questa storia, lo sceriffo Starker è un gran fumatore di sigari, ma Tex ancora no. Da notare che Tex beve solo birra, mentre il "cattivissimo" Starker si versa abbondanti dosi di qualcosa di decisamente più forte (cfr. pag.170-172 e 229).
- A pag.151-154 Nick Lewis punta la colt alla tempia di Eric Porter, facendosi scudo con il suo corpo, mentre a pag.305-315 è lo sceriffo Starker a farsi scudo di una donna, sempre puntandole la pistola alla tempia. Una scena del genere ricorre in tutte le precedenti storie di Tex sceneggiate da Tito Faraci, eccetto Evasione (cit.) e la recente Braccato! (cit.) (cfr. pag.13-14 de Lo sceriffo indiano n.581-582; pag.21-24 di Destini incrociati
n.592 , parte conclusiva de L'uomo di Baltimora, cit.; pag.9-11 de La belva umana, cit.; pag.136-138 de Il ciarlatano, cit., pag.93-96 di Sotto scorta n.616-617). - A pag.153, quando Lewis, minacciando Porter, intima a Tex di buttare la pistola, il nostro pensa «Se obbedisco, spedirà al Creatore me... e poi entrambi gli ostaggi, non appena avranno smesso di essergli utili» e quindi non getta o abbassa larma, contrariamente a quanto fece ne Lo sceriffo indiano (cit., pag.13-14), dove abbassò il fucile o ne La belva umana (cit., pag.11-12), dove lasciò la pistola, ma uccise lavversario lanciando il coltello che aveva dietro la schiena. Tex getta però a terra la colt destra a pag.312, ubbidendo allordine di Starker, che sta minacciando una donna. Scopriremo poi che Tex contava sulleventualità di una "manovra" da parte di Carson (pag.317), il quale con un bluff («Hai un winchester puntato alla schiena!», pag.313) disorienta il già instabile Staker, facendogli allentare la presa sullostaggio, che fugge.
- A pag.183 Sammy aveva messo in atto la stessa "manovra" per disorientare Tex («Hai i miei amici alle spalle!...»), che "quasi" ci casca (pag.184).
- Daltronde (questo) Tex, pur avendo ancora la colt sinistra nella fondina, non avrebbe mai tentato di sparare a Starker finché lostaggio era ancora nelle sue mani, considerato che quando Starker spara a Lewis (identica situazione, vittima Eric Porter), Tex lo rimprovera così: «Ciò che mi disturba, semmai ... è che, confidando nella vostra buona mira, abbiate messo a repentaglio la vita di un ostaggio innocente!» (pag.156).
- Lo sceriffo Starker dimostra una personalità un tantino contorta, non solo e non tanto per quanto accade a pag.170-171 (per non parlare dellepisodio in cui picchia lubriacone
Barnes , pag.267-269), ma soprattutto per il suo comportamento riguardo a Tex: a pag.79 se la prende con i suoi vice, convinti di avere ucciso Tex, perché teme "che piombi qui tutto il corpo dei Rangers del Texas, per vendicare il loro uomo migliore!"; idem a pag.100, arrivando addirittura a dire a Fred che "forse è un bene che ieri sera tu e il tuo compare abbiate mancato il bersaglio..."; a pag.223 sembra invece che cambi idea, ritenendo che Tex debba "essere tolto di mezzo una volta per tutte", però prima occorre "scoprire che cosa sa di preciso e chi altro ne è informato..." (pag.224); pare, quindi, che non voglia ucciderlo, ordine che Fred e Ronny rispettano anche a pag.235 («Avremmo potuto sparargli! Ma ci avete detto che non lo volete morto subito!...»).
Incongruenze
- A pag.5 la didascalia introduttiva ci avverte che la storia comincia nel sud del Colorado, ma il paesaggio raffigurato è quello della Monument Valley, Arizona (cfr. la veduta in Monument Valley).
- A pag.58 è decisamente nizziano il pensiero di Tex «Meglio non insistere, prima che Starker colga al volo loccasione per aizzarmi tutti contro!», così come la scena seguente, con il nostro che lascia la folla osannante scortato dal cagnolino, dopo che lo sceriffo lo ha liquidato con un lapidario «Sono un uomo molto impegnato», atteggiamento e frase per i quali, in altri tempi, lo sceriffo sarebbe finito nella polvere.
- È difficile immaginare che, nella seconda metà dellOttocento, un ragazzo nero, evidentemente non istruito, potesse pensare a sé e alla sua razza come a "gente di colore" (cfr. pag.186).
- Nella scena a pag.311-315 Starker è certamente alle strette e forse, come pensa Tex, «sta cedendo», ma non lo facevamo tanto sprovveduto da intimare a Tex di buttare la pistola che sta impugnando, senza pensare di fargli gettare anche quella che gli è rimasta nella fondina sinistra.
- Seguendo larringa di Tex alla folla (a pag.309-311), diventa ancora più incomprensibile il motivo per cui Starker ha voluto sbarazzarsi della sua banda (pag.46-53);
Malcom Grover eRichard Cooper avrebbero potuto tradirlo perché a conoscenza delle rapine, pur non essendone complici (pag.310); anche il barman era in qualche modo un pericolo; ma gli uomini della banda, i suoi uomini? Anche volendo dare credito alla riflessione di Starker («Hanno creduto che un giorno ce ne saremmo andati via tutti insieme, con il bottino. E invece... Non ho mai avuto intenzione di abbandonare questa città! Li ho usati per consolidare il mio potere, basato sulla paura!...», pag.229) e facendo tuttavia notare che i cittadini di Blackfalls sono tutto tranne che impauriti, che senso ha eliminare sette complici (sei, perché Lewis inizialmente si salva), proprio quando si trova tra i piedi il famoso Tex Willer con il quale ha dei contrasti fin da subito, tanto da inviare i suoi due vice a tentare di impartirgli "una lezioncina" (pag.42)? Solo per essere festeggiato come eroe dai suoi concittadini, che non lo temono affatto, bensì lo stimano, lo amano (cfr.pag.31 e 56), lo rispettano e lo sostengono (pag.244-246)? (segnalazione di Emilio De Rensis)
Frase
-
Starker : «Ho I miei metodi, che finora hanno sempre funzionato. Anche se a qualcuno non piacciono..»
Tex : «Potrei farvi lo stesso discorso, sceriffo Starker! Con le stesse parole.»
Pag.20
Personaggi
Locations
Elementi
Vedere anche...
Recensione
- Uno sceriffo poco Maxi...
...e molto, molto terrestre


