La stagione 2004-2005 di Tex

retrospettiva e prospettive per il ranger d'acciaio
Recensione di  |   | tex/

La stagione 2004-2005 di Tex
Tex

La stagione 2004-2005 di Tex


Pagina 1 *
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Un altro anno � trascorso ed � tempo di bilanci. Ricorderete che il 2004 fu, per la prima testata della Bonelli, un'annata bifronte. Ci fu la pubblicazione consecutiva di tre pessime storie (Muddy Creek, Kiowas, I fratelli Donegan) culminata nella delusione dell'atteso texone di De Angelis, Ombre della notte; ci furono, per�, anche alcuni rimarchevoli segnali di un ricambio d'aria, possibile preludio a un pi� deciso cambio di rotta da parte della dirigenza.

Innanzi tutto l'esordio di Pasquale Ruju sull'Almanacco 2004, un nome nuovo nell'esasperante immobilismo della scuderia texiana che ne fece un evento ben pi� importante dei meriti intrinseci di una storiella oggettivamente senza infamia e senza lode. Poi il ritorno in grande stile di Mauro Boselli dopo un lungo periodo di assenza, con due storie molto diverse fra loro ma entrambe superiori alla media, soprattutto la lunga, corale e molto "boselliana" I lupi rossi. Infine, ma non per importanza, un pi� che buono Maxi della collaudata coppia Segura-Ortiz: 330 pagine cariche di azione, fantasia e atmosfera da spaghetti-western.

Il viatico per il 2005 era quindi all'insegna del rinnovamento, dell'auspicato inizio-della-fine del lungo monopolio di Claudio Nizzi ai testi. Se a ci� si aggiunge che gi� cominciavano a circolare le prime indiscrezioni su un possibile arrivo in pianta stabile di Tito Faraci, il quadro � completo. Ma i segnali sono stati smentiti e il 2005 � stato completamente diverso da come lo si attendeva, sotto tutti i punti di vista.

Un uomo solo al comando

Tex: ripartizione tavole di sceneggiatura per autori

(c) 2006 G.Loi

Tex: ripartizione tavole di sceneggiatura per autori<br><i>(c) 2006 G.Loi</i>
Si dice che un grafico val pi� di mille parole. Non possiamo che confermare.

Abbiamo pubblicato un confronto degli ultimi due anni perch�, pi� che una fotografia puntuale, � significativa la tendenza (o meglio, controtendenza) in atto. Nel 2005 Nizzi ha firmato i tre quarti delle pagine di sceneggiatura Tex, per un totale di ben 1434 tavole contro le 220 di Boselli e le 275 di Manfredi. Un numero impressionante che fa piazza pulita di qualsiasi illazione di cambio della guardia. Claudio Nizzi ha ripreso saldamente in pugno il timone dell'ammiraglia di casa Bonelli e pare proprio non abbia intenzione di cederlo tanto presto.

Poich� di solito quantit� e qualit� sono fattori inversamente proporzionali, sarebbe lecito immaginare chiss� a quali disastrosi risultati possa aver portato questa intensit� produttiva. Onestamente, Nizzi ha scritto di pi� e meglio rispetto all'anno precedente. Con altrettanta onest�, �meglio� � per definizione un termine relativo, e fare peggio del 2004 sarebbe stato, se non impossibile, molto ma molto difficile. Probabilmente non sono mai state pubblicate tante brutte storie di un medesimo autore in cos� rapida successione come in quell'anno, e comunque sia una leggera ripresa va riconosciuta.


Pag.1/4 :: Continua nella pagina successiva