Soggetto/Sceneggiatura:
Mauro Boselli
Disegni/Copertina:
Guglielmo Letteri / Claudio Villa
Lettering:
Renata Tuis
SERIE REGOLARE
528 "Il diadema indiano" - 110pp - 04.10
529 "Il pueblo sacro" - 110pp - 04.11
  
In due parole. . .
Quasi nessuno, a Rio Lobo, pare interessato a identificare il corpo di un giovane messicano ucciso da un gruppo di bandidos a poca distanza dal confine con il Messico. Ma un antico diadema indiano, ritrovato da Tex e Carson tra gli oggetti dell'ucciso, guiderà i due rangers lungo una pista insanguinata dall'omicidio, dal tradimento e dalla bramosìa per il tesoro custodito tra le rovine del pueblo sacro nel canyon Jemez...
  
Note e citazioni
- La storia si ispira per molti versi a due vecchie avventure del 1964 di
Gian Luigi Bonelli ossia "L'enigma dello scudiscio" (vedi il n.67, "Mano Gialla") e "Agguato tra le rocce" (vedi i nn.68/69, "Duello Apache" e "Piombo Caldo") (segnalazione di Carlo Monni). La prima avventura si apre con una sparatoria tra Tex, Carson e alcuni bandidos e racconta la storia di un messicano ucciso a causa del suo scudiscio, nel cui manico si cela una mappa che conduce alle miniere d'oro situate sulle terre degli indiani Yaqui; la seconda, presenta tra i personaggi principali un self-made man della Frontiera, un figlio traditore e un soprastante connivente sullo sfondo di una brutta storia di furti di bestiame.
- La scena di cui alle pagg.41/60 del n.528 è la citazione di un famosissimo spezzone tratto dal film "Un dollaro d'onore" di Howard Hawks, con John Wayne, Dean Martin e Ricky Nelson. Rispetto al film, la scena si svolge in maniera pressochè identica, con gli eventi in medesima successione: agguato, sparatoria, inseguimento nella main street, confronto/scontro con i clienti del saloon e con il barman, caduta del sangue nel boccale di birra, uccisione del killer.
- Alle pag.99/103 del n.529 Tex si libera dalle corde usando il coltello nascosto nello stivale destro e ciò non accadeva da ben 180 albi ossia da pag. 40 del n.349 "Abissi" (vedi la storia di cui agli albi 346/349 dal titolo "Zhenda!"). Ricordiamo tuttavia che originariamente il coltello non si estraeva dal tacco - così come mostra l'immagine di Letteri - bensì consisteva in una corta ma solida lama d'acciaio fissata al tacco come una lama al manico di un pugnale.
- Per quanto riguarda le presunte correzioni della redazione SBE ai disegni di Letteri, vedi le precisazioni in merito fatte da Mauro Boselli sul sito di "TexWiller Online".
- Per approfondimenti sulla storia degli Anasazi e sulle loro credenze - a cui viene dato spazio alle pagg.41-43 e 60-61 del n.529 - vedi l'articolo dello stesso Mauro Boselli dal titolo "I misteriosi Anasazi" alle pagg.13-15 del Texone g7 "Il pueblo perduto" di Nizzi-Ticci.
- Ci auguriamo che la botta in testa a Tex non sia ormai da considerare un classico della sceneggiatura texiana: dopo essere stata praticamente inaugurata da Guido Nolitta con "Caccia all'uomo" (vedi gli albi n. 183/185) e aver ottenuto la sua consacrazione nelle storie di Claudio Nizzi, ora compare anche nella meno boselliana tra le storie di Boselli (vedi pag.93 del n.529).
- Se nella precendente storia di Boselli "I lupi rossi" (vedi gli albi n. 523/525) Tex si fumava la bellezza di una sigaretta, in questa storia il conto scende a quota zero. Anzi, ad essere precisi non fuma nessuno, nemmeno uno scalcinato bandito messicano.
Incongruenze
- Nella copertina del n.528 il manifesto "Wanted" appare a colori, diversamente dagli avvisi di taglia in bianco/nero stampati nella seconda metà dell'800.
- A pag.105 del n.529, Juanito si comporta come un vero veterano, sorprendendo due avversari armati, uno dei quali stava per eliminare lo statico Carson. È soprendente la velocità di reazione di questo indiano Zuni che lavora per Mamma Teresa: prima che il secondo messicano riesca ad intervenire, Juanito si avventa sul bandito che minaccia Carson, lo colpisce, s'impossessa della sua pistola, si fa scudo del suo corpo e infine spara. Se a compiere quest'azione fossero stati Tex o Carson (e perchè no? Kit o Tiger) non ci sarebbe stato nulla di male, ma non vediamo la ragione per cui un ragazzino - tra l'altro un comprimario - debba togliere la scena al vecchio Carson e dimostrare di saperne più di lui (vedi anche pag.23).
- È vero che spesso Tex lasciava andare gli avversari di mezza tacca dopo averli interrogati, ma lo faceva ben sapendo che non avrebbero più attraversato la sua strada. Qui, invece, il rubagalline Jesse Ford, graziato da Tex dopo aver spifferato tutto (pag.31 del n.529), non solo viene raggiunto e salvato dai suoi compagni ma riesce anche a far loro credere di non averli traditi, giusto in tempo per dare il benvenuto a Tex sulla cima dell'altipiano e poi colpirlo (pagg.93-94).
La frase
- "Conosco il sudovest e conosco la sua gente, bianchi e indiani!... Ma in tutti gli anni che ho passato alla Frontiera, non ho mai sentito una voce negativa sul conto di due uomini come Tex Willer e Kit Carson... se non da parte delle canaglie!"
Thomas Harrison, n.529, pag.12
  
Personaggi
Tex, Carson
Don Rodrigo Hernandez [+] ranchero messicano
Bert [+] ubriacone di Rio Lobo
Jack Olsen [+] ex sceriffo di Rio Lobo
Callagher [+] sceriffo di Rio Lobo
Mamma Teresa proprietaria della Cantina
Tim Smiley [+] barman del "Silver Spur Saloon"
Juanito indiano Zuni al servizio di Mamma Teresa
Thomas Harrison padrone del "Border ranch"
Ricky Harrison [+] figlio di Thomas
Smithers becchino di Rio Lobo
Jed uomo leale e fedele a Mr Harrison
Gavilàn soprastante di Don Eduardo Hernandez
Yusiwa vecchio indiano Zuni
Don Eduardo Ernandez padre di Rodrigo e padrone del ranch "Agua caliente"
Carmen Hernandez sorella di Rodrigo e promessa sposa di Ricky Harrison
Jeff Higgins, Bud, Rand, Greg, Jesse Ford e altri [+] complici di Callagher, Gavilàn e Ricky Harrison
Locations
Rio Lobo, New Mexico
ufficio dello sceriffo di Rio Lobo
ranch dello sceriffo Callagher
Cantina messicana di Mamma Teresa
"Silver Spur Saloon" di Rio Lobo
Pozzi di Angelito a nord di Rio Lobo
"Border ranch" di Thomas Harrison
capanna del vecchio Zuni Yusiwa
Pueblo Anasazi nel canyon Jemez
antico "kiva" o camera sotterranea nel pueblo degli Anasazi
Elementi
Antico medaglione
sceriffo corrotto
Self-made man
Furti di cavalli
Leggende indiane
Caccia al tesoro
Sparatoria nel pueblo indiano
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