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"Il diadema indiano"

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Se esiste un Tex che davanti a cinque avversari se la d� a gambe, ne esiste anche un altro che si getta a testa bassa nella mischia contro una ventina di banditi. La macchina del tempo di Mauro Boselli riporta Tex nel West classico del grande GL Bonelli, ma ad un certo punto il meccanismo si inceppa ...

La met� oscura
recensione di Michela Feltrin



TESTI
Sog. e Sce. Mauro Boselli    

   
 
La leggenda narra che un giorno, appena arrivato in redazione, GL Bonelli disse a Decio Canzio di aver scritto una nuova storia di Tex. "La trama? - ripet� il vulcanico autore - "Tex arriva e le suona a tutti!".

Semplificando al massimo, potremmo dire che questo � esattamente quello che accade nelle prime 110 pagine de "Il diadema indiano": Tex le suona a una ventina di bandidos messicani, pur senza riuscire a salvare la loro vittima; ad un gruppetto di cow-boys del "Border ranch", autori di un agguato nella Main Street di Rio Lobo; al killer rifugiatosi nel "Silver spur" saloon e al barman che lo protegge; ai serpenti a sonagli sguinzagliati nel buio della notte nella prigione abbandonata; agli onesti cittadini e al per niente onesto sceriffo Callagher della cittadina del New Mexico.

"Boselli gioca con il Tex di GLB, realizzando una prima parte movimentata e avvincente"
   
La trama � dunque una delle pi� semplici e classiche dell'universo texiano, basti pensare all'inizio e al dipanarsi della storica prima avventura di Tex "Il totem misterioso". Boselli gioca con il Tex di GL Bonelli, realizzando una prima parte movimentata e avvincente in cui Tex e Carson sono padroni assoluti del campo, presenti e attivi dalla prima all'ultima pagina. L'autore quasi scompare dietro ai personaggi, alle citazioni cinematografiche e a quelle bonelliane (il coltello, i serpenti a sonagli, i pestaggi del barman e dello sceriffo disonesto, ecc.), lasciando comunque trasparire il suo stile nella caratterizzazione concisa ma efficace dei pochi comprimari e nella scrittura "fatta di sottrazioni", ben calibrata nei momenti di massima tensione.

Tex vs/ Callagher
Solo contro tutti
di Letteri (c) 2004 SBE

Se la prima parte di questa storia pu�, in definitiva, essere considerata come la pi� stilisticamente bonelliana tra le avventure scritte finora da Boselli, la seconda parte presenta una miscela di elementi che in parte sorprendono.

Non ci riferiamo all'emergere del personaggio di Juanito che da figura di contorno, come garzone di Mamma Teresa, assurge al ruolo di pard di Tex, relegando in secondo piano persino il vecchio Carson: si tratta infatti di una delle caratteristiche della scrittura di Boselli, come pure l'ampio spazio dedicato alla cultura dei popoli indiani e al racconto delle loro leggende.

"Il gioco bonelliano/boselliano improvvisamente si interrompe e, unitamente al respiro epico, ne escono parzialmente ridimensionate anche le figure di Tex e Carson"
   
Ci� che sorprende maggiormente � un progressivo infiacchimento del racconto, che ai concerti e ai discorsetti della prima parte sostituisce lunghi dialoghi ricchi di spiegazioni e anticipazioni che conducono il lettore stancamente verso la prevedibile conclusione. Il gioco bonelliano/boselliano improvvisamente si interrompe e, unitamente al respiro epico, ne escono parzialmente ridimensionate anche le figure di Tex e Carson, che nella parte finale dell'albo incorrono in veri e propri incidenti di percorso (vedi da pag.93).

I ragni
Aracnofobia!
di Letteri (c) 2004 SBE

Nel complesso, la storia risulta godibile e per certi versi divertente, anche se il lettore non pu� che rimanere perplesso di fronte a un'avventura che non � n� carne, n� pesce, ossia non � n� un revival riuscito del Tex di GL Bonelli, n� una storia complessa, articolata e coraggiosa come molte delle storie alle quali Boselli ci aveva abituato.



DISEGNI
Guglielmo Letteri    

Tra gli autori che hanno dato corpo e anima alla leggenda di Tex vi � indubbiamente Guglielmo Letteri, illustratore di avventure indimenticabili quali "El Morisco", "Il ritorno del Drago", "Diablero!", "Quartiere cinese", e altre ancora. Forse era inutile citare i suoi capolavori, che sono noti a qualsiasi lettore texiano. Se lo abbiamo fatto, non � tanto per celebrare un passato glorioso impossibile da replicare, quanto per convincerci che si tratta dello stesso disegnatore che ha firmato questa storia.

Se � vero che il tempo passa per tutti e che Letteri deve essere elogiato per la sua dedizione a Tex, � altrettanto vero che tale dedizione rende ormai difficoltoso, oltre che doloroso, il riconoscimento dell'eroe attraverso il mito.

Tutto scorre
Tutto scorre
di Letteri (c) 2004 SBE

Per un senso di rispetto nei riguardi del vecchio maestro, eviteremo di mettere in rilievo i molteplici difetti dei disegni di questa storia, lasciando che a parlare siano le immagini che abbiamo inserito a corredo della recensione.



GLOBALE
 

Nel novembre di dieci anni fa si concludeva la prima avventura sceneggiata per Tex da Mauro Boselli, "Il passato di Carson" (vedi gli albi n. 407/409) e, pi� o meno nello stesso periodo, si apriva il decennio che recentemente abbiamo definito come il medioevo texiano. In questo periodo decadente, le storie di Boselli hanno sempre e comunque brillato, sia quando si trattava di capolavori - spesso malamente criticati da lettori troppo tradizionalisti - sia quando si trattava di storie ordinarie come questa de "Il diadema indiano".

Vogliamo sperare che in futuro, insieme alle storie ordinarie, Boselli ci regali molte altre storie - le sue storie - memore del fatto che "il continuatore non deve solo rifare la storia normale, "media", ma deve soprattutto sforzarsi di realizzare quella che esce o va sopra la media: lo deve fare per se stesso, per il lettore e per il rispetto che deve all'Autore che l'ha preceduto."M. Boselli, Prefazione al volume n.4 di "Cavalcando con Tex", pag.XV.


 

 


 
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