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Tex habla espa�ol di Giorgio Loi
Cos� recita, nel risvolto di copertina, il catalogo di una mostra monografica svoltasi l'anno scorso nella citt� spagnola di Ayuntamiento de Gij�n. La mostra era dedicata a Tex e, pi� in particolare, agli autori spagnoli di Tex. Parlare di "catalogo" � tuttavia quanto mai riduttivo, poich� si tratta di un vero e proprio libro, curatissimo sia nella forma sia nei contenuti sia, infine, nella qualit� di stampa. Italia e Spagna hanno sempre "parlato western" in piena sintonia. Basti pensare alle innumerevoli produzioni cinematografiche italo-spagnole girate fra Cinecitt� e Almeria. Tex ovviamente non ha fatto eccezione. La presenza della lingua spagnola e le ambientazioni messicane sono sempre state caratterizzanti da ben prima che Sergio Leone girasse "Per un pugno di dollari", ma negli ultimi tempi questa influenza si � estesa anche a livello di produzione artistica, tanto da meritarsi una mostra di sessantasei tavole tutte opera degli "spagnoli di Tex". Il libro � diviso in due sezioni. Nella prima ospita un intervento d'apertura di Sergio Bonelli, una breve ma completa e precisa cronologia essenziale di Tex, una serie di brevi capitoli dedicati ciascuno a un autore spagnolo, un capitolo conclusivo di Segura. La seconda riproduce tutte le tavole esposte nella mostra comprese, in anteprima, sei di Manfred Sommer, ossia il disegnatore del Texone di prossima pubblicazione quest'anno. Se la presentazione di Bonelli non ricopre altro interesse se non aneddotico (il suo viaggio in Spagna nel 1952), la Cronologia successiva pu� attirare l'attenzione anche dei texiani esperti, poich� in poche pagine ripercorre l'intera vita editoriale del personaggio citando fatti, autori ed episodi chiave che, in qualche misura, hanno rappresentato un momento di svolta o una "prima volta". I successivi capitoli dedicati ai maestri spagnoli, oltre a essere interessanti di per s�, sono impreziositi da illustrazioni inedite realizzate appositamente per la mostra. Curiosa, infine, la testimonianza di Segura, che si lascia andare a personali considerazioni sul rapporto autore-personaggio e di cui vorremmo riportare un passaggio che condividiamo particolarmente: "Con Tex si produce la curiosa circostanza che i suoi creatori, entrambi morti, avevano confidato pienamente nei soggettisti e disegnatori della SBE per la prosecuzione, senza alcun calo qualitativo, della saga di Tex, e questo perch� sapevano che il personaggio aveva tanta forza, aveva accumulato un curriculum vitae tanto ben definito e con tanta personalit� propria che avrebbe potuto continuare a cavalcare ancora per lungo tempo ad opera di altri autori, sempre che questi si limitassero, semplicemente, a rispettare la sua personalit�". Una frase che fa molto riflettere, di questi tempi. Le successive sessantasei pagine sono riproduzioni di tavole apparse sulla serie "Tex Gigante" e sui Texoni e, pertanto, non costituiscono particolare motivo d'interesse se non per le ultime sei, opera di Manfred Sommer per il Texone dell'estate 2003 e ancora prive di "balloons".
Il libro-catalogo, stampato in soli mille esemplari, non � reperibile in commercio ma abbiamo voluto darne conto come concreta testimonianza dell'importanza di Tex al di fuori dei confini italiani. Dopo aver prestato lingua, cultura e scenari a molte avventure di Tex, oggi la Spagna rappresenta una preziosa fucina di talenti che hanno arricchito e rinvigorito, con la loro personale interpretazione, la vita del ranger pi� amato d'Italia, e non solo.
Tex habla espa�ol a cura della Fundacion Municipal de Cultura - Educacion y Universidad Popular 146pp in b/n, pubblicato in mille esemplari fuori commercio
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