Domenica, 15 Gennaio 2006
messaggio da Stefano Gelibter - 15/01/2006 07:22
Non molto tempo fa � uscito l'ultimo numero, il 119, di Legs. Non essendomi mai interessato pi� di tanto a questa testata, ho deciso di compiere una sorta di viaggio all'indietro di tutta la serie, iniziato con la lettura del n.1.
Premettendo la mia scetticit� dopo aver pagato l'albo usato solamente un euro, mi sono immerso nella lettura, costringendomi a vedere il mio scetticismo sparire pagina dopo pagina, vignetta dopo vignetta. Legs non era la Legs che conoscevo, non era la Legs dei pochi numeri che avevo letto.
La storia � forse un poco forzata, ma scorre molto bene. I riferimenti ai manga sono molti, soprattutto per quanto riguarda scelte comiche molto in conformit� con l'ottica nipponica.
Leggendo questo fumetto mi sono fatto l'idea che Legs � stata un'occasione buttata al vento. Forse � vero, la Weaver delle origini si distacca non poco dai rigidi canoni bonelliani, apparendo in qualche scena quasi un fumetto demenziale, ma nel complesso il suo essere "ribelle" nell'ambito
bonelliano, le conferiva forza, originalit�, dinamismo.
In conclusione, se Legs non avesse abbandonato la sua freschezza iniziale, probabilmente non si sarebbbe conclusa cos� la sua avventura nel mondo del fumetto.
Lunedí, 9 Gennaio 2006
messaggio da Gianni Pagella - 09/01/2006 09:09
Buonasera, ho trovato questo sito cercando due personaggi di altrettanti fumetti che leggevo da ragazzo (primi anni sessanta) senza peraltro trovarli nella vostra enciclopedia. Si tratta di Blek Macigno e di Capitan Miki.
Mi potete dar notizia ?
Risponde M.Migliori, uBC Staff
Si tratta di due personaggi importanti per il fumetto italiano di quel periodo. Entrambi opera di quella EsseGesse che, prima all'opera nel 1950 disegnando Kinowa su testi di Lavezzolo, sperimentano con Capitan Miki (adolescente capitano dei rangers del Nevada) dal 1951 e Il Grande Blek (nerboruto trapper patriota) dal 1954 un meritato successo come autori completi (testi/disegni) di fumetti. Oltre a produzioni minori, il trio di autori � anche noto per aver dato vito dal 1966 a Il Comandante Mark. Tornando ai due personaggi citati, proprio in questi tempi le Edizioni If pubblicano diverse storie. In alternativa, occorre cercare sui banchetti dell'usato nei negozi o alle varie mostre mercato.
Si tratta di due personaggi importanti per il fumetto italiano di quel periodo. Entrambi opera di quella EsseGesse che, prima all'opera nel 1950 disegnando Kinowa su testi di Lavezzolo, sperimentano con Capitan Miki (adolescente capitano dei rangers del Nevada) dal 1951 e Il Grande Blek (nerboruto trapper patriota) dal 1954 un meritato successo come autori completi (testi/disegni) di fumetti. Oltre a produzioni minori, il trio di autori � anche noto per aver dato vito dal 1966 a Il Comandante Mark. Tornando ai due personaggi citati, proprio in questi tempi le Edizioni If pubblicano diverse storie. In alternativa, occorre cercare sui banchetti dell'usato nei negozi o alle varie mostre mercato.
Mercoledí, 4 Gennaio 2006
messaggio da Simonetta D'Ippoliti - 04/01/2006 07:30
Vi sembrer� strano ma, anche se ho pi� di quarant'anni, vorrei
parlarvi di Topolino, il giornalino preferito da mio figlio A. che
ha 11 anni ma che legge anche il mio figlio pi� grande G., che di anni
ne ha invece 19. Del resto Topolino lo leggono non solo i bambini come
A., ma lo leggono anche quelli che, per motivi anagrafici e
nonostante i capelli bianchi e l'inclemenza del tempo -come per esempio mio
marito M. che, sebbene abbia 50 anni, lo legge anche lui, di nascosto
quando va in bagno- non hanno rinunciato a volare con la fantasia. Inoltre
anche io, fin da bambina, ho viaggiato spesso con l'immaginazione da
Paperopoli a Topolinia, attraverso i giornalini, ma anche i films disneyani,
che allora venivano ogni tanto proiettati nella sala teatrale del mio paese
d'infanzia, su un vecchio schermo addossato alla parete. Di
fatto i personaggi disneyani sono stati tanto amati dai bimbi di ieri,
quanto lo sono da quelli di oggi. Loro s� che sanno farci divertire,
raccontavo raggiante a mio pap� R. dopo che avevo letto in pochissimo
tempo il giornalino di Topolino che lui mi aveva comprato poche ore prima,
mentre giocherellavo con dei vecchi pupazzi di Paperino e Topolino che erano
diventati logori a forza di usarli. Io penso che il segreto del loro
successo sta sicuramente nella modernit� delle storie. Certo, sarebbe comodo
per noi che ci barcameniamo tutti i giorni con i nostri problemi familiari,
di lavoro ed economici avere i poteri di Super Pippo o disporre dei soldi di
zio Paperone. Tra Paperino e Topolino, per�, confesso di preferire il
primo perch� � simpatico e sfortunato e prende sempre un sacco di fregature,
proprio come me. Ma torniamo al nostro discorso. Come non amare, inoltre, la
fattoria di Nonna Papera, Ciccio, Paperoga, Archimede, Pluto, Pippo, Eta
Beta e company insuperabili in quanto a simpatia? Anche se allora ero
piccola - avevo da poco compiuto 8 anni- mi � rimasta molto impressa la
bellissima copertina di Epoca del Natale del 1966, con Topolino che piange,
sotto l'albero di Natale, la morte di pap� Walt.
Sabato, 31 Dicembre 2005
messaggio da Ciro Andreotti - 31/12/2005 10:40
Salve e complimentissimi per il Vs.sito che per me appassionatissimo di comics, di ogni latitudine e grado, � una vera miniera.
Volevo porvi una domanda in merito ai Crossover di casa Bonelli: ovvero, sapreste dirmi ove reperire i diversi numeri ove appare "l'incontro" e in quale testata?
In particolare sono interessato a quelli con Mr.No (che in qualche occasione ha incontrato il professor Mystere) e (eventualmente) Nick Raider, ma non sono certo che questi sia mai stato protagonista di qualche crossover.
Aggiungo un doveroso PS: per Crossover intendo nella fattispecie non il mini - cameo come ogni tanto accade in MM ove (esempio) Mr.NO appare occasionalmente, ma altres� - dove i diversi personaggi si dividono equamente la scena. Esempio Lo Speciale Di Mr.NO N�8 "Fuga Da SKYNET" con MM e MR.NO. Risponde M.Migliori, uBC Staff
uBC si � occupata dell'argomento qualche anno fa con questo articolo, a cui ti rimando per un approfondimento. Vista la naturale avversione dell'editore per questi incontri, si tratta di occasioni sporadiche. E forse questo ne aumenta il fascino aldil� dell'effettivo valore delle singole storie.
Volevo porvi una domanda in merito ai Crossover di casa Bonelli: ovvero, sapreste dirmi ove reperire i diversi numeri ove appare "l'incontro" e in quale testata?
In particolare sono interessato a quelli con Mr.No (che in qualche occasione ha incontrato il professor Mystere) e (eventualmente) Nick Raider, ma non sono certo che questi sia mai stato protagonista di qualche crossover.
Aggiungo un doveroso PS: per Crossover intendo nella fattispecie non il mini - cameo come ogni tanto accade in MM ove (esempio) Mr.NO appare occasionalmente, ma altres� - dove i diversi personaggi si dividono equamente la scena. Esempio Lo Speciale Di Mr.NO N�8 "Fuga Da SKYNET" con MM e MR.NO. Risponde M.Migliori, uBC Staff
uBC si � occupata dell'argomento qualche anno fa con questo articolo, a cui ti rimando per un approfondimento. Vista la naturale avversione dell'editore per questi incontri, si tratta di occasioni sporadiche. E forse questo ne aumenta il fascino aldil� dell'effettivo valore delle singole storie.
Venerdí, 2 Dicembre 2005
messaggio da Valerio Santucci - 02/12/2005 00:00
Cari amici,
ho da poco iniziato la raccolta di Zagor e vorrei sapere da qualcuno esperto che differenza c'e' tra i fumetti recanti sotto il relativo numero la scritta in rosso "Zagor" e quelli senza la scritta, ovvero quelli attuali. Da quale numero non viene piu' riportata e perch�. Come devo regolarmi con i numeri da collezionare?
Grazie in anticipo per la risposta Risponde C.Di Clemente, uBC Staff
E' necessario un passo indietro. Zagor � nato nel 1961, pubblicato nel formato a striscia. Dal 1964 le sue storie sono state ristampate nel tradizionale formato bonelliano a quaderno, all'interno della gi� esistente collana Zenith Gigante, che nei primi 51 numeri aveva ospitato storie senza personaggio fisso. Il n.1 di questa nuova edizione di Zagor (che si chiama "Zagor Gigante") coincide quindi con il n.52 di Zenith Gigante ed � quella che esce tutt'oggi (alle storie nate sul formato a striscia sarebbero poi seguite storie inedite). La numerazione della costa � per� quella di Zenith Gigante ed � quindi sfasata di 51 numeri rispetto agli albi effettivi di Zagor.
Gli albi con la scritta rossa sono la prima ristampa di "Zagor Gigante" e coprono i primi 160 albi di Zagor (circa), riportandone nella costa il numero "reale". Attenzione alla numerazione in costa, quindi: lo stesso titolo dell'albo ("Il mio amico Guitar Jim", a colori) riporter� il n.100 (se c'� la scritta rossa) o n.151 (se non c'�). La ristampa con la scritta rossa ha apportato alcune correzioni rispetto all'edizione originale, di certo meno forti di quanto avrebbe fatto la successiva ristampa Tutto Zagor (che presenta anche una veste editoriale molto differente da quella della serie regolare), arrivata fino al n.235 di Zagor Gigante.
ho da poco iniziato la raccolta di Zagor e vorrei sapere da qualcuno esperto che differenza c'e' tra i fumetti recanti sotto il relativo numero la scritta in rosso "Zagor" e quelli senza la scritta, ovvero quelli attuali. Da quale numero non viene piu' riportata e perch�. Come devo regolarmi con i numeri da collezionare?
Grazie in anticipo per la risposta Risponde C.Di Clemente, uBC Staff
E' necessario un passo indietro. Zagor � nato nel 1961, pubblicato nel formato a striscia. Dal 1964 le sue storie sono state ristampate nel tradizionale formato bonelliano a quaderno, all'interno della gi� esistente collana Zenith Gigante, che nei primi 51 numeri aveva ospitato storie senza personaggio fisso. Il n.1 di questa nuova edizione di Zagor (che si chiama "Zagor Gigante") coincide quindi con il n.52 di Zenith Gigante ed � quella che esce tutt'oggi (alle storie nate sul formato a striscia sarebbero poi seguite storie inedite). La numerazione della costa � per� quella di Zenith Gigante ed � quindi sfasata di 51 numeri rispetto agli albi effettivi di Zagor.
Gli albi con la scritta rossa sono la prima ristampa di "Zagor Gigante" e coprono i primi 160 albi di Zagor (circa), riportandone nella costa il numero "reale". Attenzione alla numerazione in costa, quindi: lo stesso titolo dell'albo ("Il mio amico Guitar Jim", a colori) riporter� il n.100 (se c'� la scritta rossa) o n.151 (se non c'�). La ristampa con la scritta rossa ha apportato alcune correzioni rispetto all'edizione originale, di certo meno forti di quanto avrebbe fatto la successiva ristampa Tutto Zagor (che presenta anche una veste editoriale molto differente da quella della serie regolare), arrivata fino al n.235 di Zagor Gigante.







pi� recenti
meno recenti
home Blog
invia un messaggio