Martedí, 16 Dicembre 2008
messaggio da J.Schneider - 16/12/2008 23:20
Sul sito brasiliano UNIVERSO HQ è presente un'intervista a Gianfranco Manfredi ad opera di Sidney Gusman (ne esiste anche una versione in italiano). L'argomento trattato è la chiusura di Magico Vento prevista per il 2010.
Un estratto dell'intervista:
Un estratto dell'intervista:
Perchè hai deciso che la serie avrà una fine nel 2010? Arrivati lì si saranno esaurite tutte le storie di Ned Ellis che avresti voluto raccontare?
Negli anni Magico Vento è diventato un lungo romanzo/saga , nel quale i singoli episodi erano legati da una continuity sempre più stretta. Una storia così, deve avere una conclusione, altrimenti diventa una di quelle novelas infinite in cui i protagonisti invecchiano insieme al pubblico. Ecco perchè ho voluto completare l'opera, ora che la serie è ancora vitale, evitando il rischio di un declino per mia stanchezza del genere western (che ormai scrivo da quindici anni) oppure per una progressiva diminuzione di vendite che costringerebbe ad abbassare la qualità facendo lavorare disegnatori meno bravi e che costano di meno, oppure ancora per un crollo di mercato che in questi tempi di crisi è più che possibile. Insomma, tutte queste considerazioni mi hanno spinto a completare il progetto.
Hai riservato qualcosa di grandioso per il finale? Cosa possono aspettarsi i lettori? Fino a che albo arriverà Magico Vento?
Magico Vento terminerà con l'episodio 130 (o 131) cui seguirà lo Speciale che avevamo tanto promesso ai lettori e che è diventato davvero "speciale" perchè dentro una cornice unitaria, ospiterà tre episodi inediti: uno (disegnato da Marcello) risale al principio della serie, un altro racconta la prima inchiesta giornalistica e investigativa di Poe e l'ultimo un episodio della vita di Ned verso la fine delle sue avventure, ambientato in Messico. Le storie prima dello speciale (cioè quelle del 2009/2010) sono divise in tre cicli: il primo, in corso di pubblicazione in Italia, racconta dell'inseguimento di Ned a Hogan lungo tutto il corso del Mississippi fino allo scontro finale nelle paludi di New Orleans, il secondo racconta dello spostamento di Ned attraverso il Texas e il New Mexico per raggiungere i ribelli apache di Victorio in Arizona, e l'ultimo le guerre apache fino alla morte di Victorio in Messico. Se avessi continuato oltre, avrei dovuto raccontare il declino delle nazioni indiane fino a Wounded Knee, e la storia sarebbe diventata tristissima.
[..]
Dopo il finale, c'è qualche possibilità di pubblicazione di albi speciali (senza fissa periodicità) di Magico Vento?
Al momento non ci penso. Se ci fosse una ribellione dei lettori contro la chiusura, valuteremo. Però io credo di aver raccontato tutto quello che volevo raccontare sul West. Tra l'altro in questo periodo sto anche scrivendo degli episodi per Tex.
Quindi ora preferisco pensare a storie di altro tipo.
Domenica, 14 Dicembre 2008
messaggio da G.Gentili - 14/12/2008 11:05
Da un articolo su Exibart di Fausto Proietti:
Negli ultimi mesi, il mercato delle tavole originali di fumetti ha fatto molto parlare di sé: in tempi di crisi economica, infatti, si è assistito alla vera e propria "esplosione" di questo settore, con cifre che spesso hanno raggiunto, se non i sei (tabù che riteniamo verrà presto infranto), almeno i cinque zeri. (..) in particolare, ricordiamo i top price per artisti come Hugo Pratt (300.830 euro per la copertina di Le etiopiche il 29 marzo 2008), Hergé (764.218 euro per la copertina di Tintin en Amérique nella stessa data, record mondiale per lopera di un fumettista) (..) Tra i record fatti registrare va ricordato quello, recentissimo, relativo a una tavola di Albert Uderzo per Asterix Gladiateur: 312.491 euro, il prezzo più alto mai pagato al mondo in unasta pubblica per una tavola a fumetti. (..)
Lunedí, 8 Dicembre 2008
messaggio da R.Giammatteo - 08/12/2008 20:25
Sul sito di RaiRadioDue è disponibile in streaming l'intervista radiofonica a Gianfranco Manfredi avvenuta durante la puntata del 7 dicembre 2008 all'interno del programma Vasco De Gama di Riondino e Vergassola. Il papà di Magico Vento e Volto Nascosto ha parlato di quest'ultimo e della sua prossima fatica fumettistica, Shangai, ambientata ai primi del '900 in Cina, all'epoca della rivolta dei boxer.
Domenica, 7 Dicembre 2008
messaggio da G.Gentili - 07/12/2008 11:25
Sul sito de La7 è disponibile il video dell'intervista a Gipi durante la trasmissione "Le invasioni barbariche", condotta da Daria Bignardi. La conduttrice ha introdotto l'autore come
uno dei più grandi disegnatori del mondo
(..)
autore di culto
Tag: Interviste, Gipi
Giovedí, 4 Dicembre 2008
messaggio da G.Gentili - 04/12/2008 21:35
Sul Foglio un articolo di Luca Sofri riguardo Art Spiegelman:
(..) Qualche giorno fa Slate, il giornale online, ha analizzato la sua opera per cercare di capire se sia possibile per Spiegelman disegnare qualcosaltro di valido dopo Maus (che vinse un Pulitzer nel 1992). Di recente è stata ripubblicata una sua vecchia raccolta di storie, Breakdowns. Secondo Slate la metà della storia mancante in Maus (il diario di sua madre, bruciato da suo padre) è anche la metà della storia che manca a Spiegelman: Anja si suicidò nel 1968. Spiegelman ne parla nellintroduzione a Breakdowns, e racconta di come lei gli comprò la sua prima rivista a fumetti (era Mad): "Ma non dirlo a tuo padre". Nella postfazione, Spiegelman dice di avere nostalgia per quel disegnatore più eclettico e arrogante che era ai tempi delle storie di Breakdowns, prima di Maus. Secondo larticolo di Slate è uninvidia che cela un senso di colpa, quello di ogni grande artista che ha creato una grande opera raccontando le sofferenze dei suoi cari. E gli schizzi che aveva dato al penultimo numero di McSweeneys, la rivista di Dave Eggers, sembrano raccontare un uomo pieno di ansie e consapevolezza di sé e delle sue inadeguatezze. "Se la tua opera è lOlocausto", dice Slate, "dopo che fai?".
Tag: Maus, Spiegelman





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